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MotoGP Austin e Superbike Assen

Week end di gare cariche di aspettative con la MotoGP a Austin e la Superbike ad Assen. Mantiene le promesse Assen e la Superbike, che specialmente in Gara1 mette in scena un bello spettacolo, mentre la MotoGP viene messa a ferro e fuoco dal Marquez furioso.


Riesce anche a togliersi la soddisfazione di prendere in giro tutti Marc, che nel post gara commentando la sua fuga solitaria ha scherzosamente detto che non era giornata per restare con gli altri a combattere, insomma gli avversari non amano il corpo a corpo con lui e il problema lo risolve così. O forse era un commento sincero, vista l’esagerata punizione che lo ha visto arretrato dalla pole alla quarta casella per aver ostacolato Vinales in qualifica, è stato meglio non trovarsi in una situazione dove per qualsiasi sbavatura avrebbe potuto prendere una penalità.

MotoGP Austin

La Dorna sembra affetta da bipolarismo, prima troppo lasca, ora la caccia alle streghe.

Gara che si risolve al primo giro, il tempo per Marc di risolvere la questione Andrea Iannone, in grande spolvero sul circuito delle Americas e lo spagnolo lascia la compagnia. Nemmeno un redivivo Maverick Vinales, tornato, almeno per questa gara, il grande acquisto che Yamaha sognava è riuscito a mantenere il ritmo del connazionale. Valentino invece non concretizza la buona la progressione di inizio gara, dove sembrava averne per stare davanti a Vinales e Iannone, prende l'ennesima sportellata da Zarco senza scomporsi, ma poi si spegne e non riesce più a mettersi in condizione di arrivare sul podio.

Un applauso ad uno stoico Dani Pedrosa, settimo nonostante la recente operazione al polso, limita i danni Andrea Dovizioso quinto al traguardo ma primo in campionato, niente di fatto per Jorge Lorenzo sprofondato ancora una volta nelle retrovie a inizio gara chiudendo undicesimo. Male morbido Morbidelli, atteso ai grandi risultati ma ancora troppo acerbo. Bello il gesto di di Maruqez nel finale, il giro di ista portando in sella lo spirito di Nicky Hayden.

Superbike Assen

Superbike ad Assen ne arancione ne rossa, ma tutta verdona. Le Kawasaki in una pista dove le qualità ciclistiche sono fondamentali l'hanno fatta da padrone. Ingiustificatamente azzoppata di motore, le ZX10RR hanno fatto valere la loro capacità di girare in un fazzoletto d’asfalto, cosa che ha dato la possibilità a Jonathan Rea di battagliare e vincere in Gara1 e addirittura di andare in fuga a Tom Sykes in Gara2.

Gara1 di grande bagarre quindi, è stato il padrone di casa Michael Van der Mark a dare filo da torcere per buona parte della gara al campione del mondo. A suo agio nella gara di casa e con un motore più libero e prestazionale ha tormentato Johnny facendo credere al suo pubblico che l'impresa fosse possibile, ma il nordirlandese ha sempre l'ultimo asso nella manica, nel segno di talento ed esperienza.

In Gara2 invece è stato il compagno a sorprendere, Tom Sykes, arrivato quarto in Gara1 e quindi partito dalla prima casella in Gara2, ha dominato la gara senza dare a nessuno la possibilità di avvicinarsi, un Tom vecchia maniera che nessuno pensava di poter rivedere. Il giusto grado di bagarre alle sue spalle, con ancora Rea e Van der Mark a fare un po’ di battaglia, ma dove alla fine la spunta ancora il campione del mondo.

Superbike Assen 2

Consistente Chaz Davies, non cade, raccimola punti, ma non esplode e non vince, fondamentale per puntare al campionato. Impressiona il grido di aiuto di Marco Melandri, che ai microfoni parla di una Panigale inguidabile, di una moto che per quanto ci provi non si riesce a regolare e invoca l'aiuto da casa. Marcia invece sempre bene la Panigale del team Barni, che se anche questo week end non sale sul podio, si fa vedere nella battaglia delle prime posizioni. Alle spalle del gruppetto di testa si rivede la MV Agusta, che in Gara2 fa davvero molto bene con un sesto posto. In grande crisi invece le Aprilia, che sembra non riescano a trovare il bandolo della matassa nemmeno con i nuovi regolamenti.

Un week end ricco, quei bei tour che piacciono agli appassionati, mai sazi e pronti per il prossimo appuntamento, che sarà tra due settimane a Jerez con la MotoGP.

Wolf

Ritratto di Wolf