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Domenica, Dom Dic 2019

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Maverick Vinales a Valencia

Dopo i test post stagionali sul circuito spagnolo dagli ambienti Yamaha arrivano segnali positivi. I quattro piloti hanno avuto modo di provare la moto in configurazione 2020 e ne hanno saggiato i progressi, con un giudizio quasi unanime.


La moto è migliorata, il più veloce in pista è stato Maverick Vinales che come aveva già fatto vedere a fine stagione, sembra avere qualcosa in più dei compagni di marca, e come Quartararo particolarmente in forma sul giro secco. Entrambi i piloti hanno premiato la nuova moto, anche se Fabio Quartararo ha faticato a trovare lo stessa sintonia che aveva con la moto clienti 2019. anche Fabio Morbidelli ha premiato la moto, ma a differenza degli altri piloti premia anche il motore, che invece secondo Vinales manca ancora di allungo.

Fa un po' il riassunto Valentino Rossi, a caccia ancora del setting ideale, che valorizza i progressi fatti su telaio ed elettronica, dichiarando di essersi trovato subito meglio sulla nuova moto, ma attende ancora quella manciata di cavalli necessari sul rettilineo, senza snaturare il carattere di moto più efficacie del lotto in curva.

Chiude il discorso Lin Jarvis, che raccoglie i feed back dei piloti e si dichiara soddisfatto dei progressi che ha fatto Yamaha nell'ultima stagione. Partita in grande difficoltà a man mano recuperato grazie al cambio di filosofia adottato da Yamaha nell'inverno scorso. Si è passati a lavorare a comparti separati tra telaisti, addetti all'elettronica e motoristi, ad un comparto intercomunicante che abbia una visione d'insieme della moto e delle sue prestazioni. Un sistema più aperto che tende ad equilibrare le migliorie in tutti i settori.

Secondo Jarvis manca solo quella manciata di cavalli, obbiettivo raggiuntibile secondo Jarvis.