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Sabato, Sab Ott 2019

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Silvano Galbusera e Valentino Rossi

Nella lunga carriera di Valentino Rossi non è strano l'avvicendamento di qualcuno nello staff tecnico, fa più rumore il cambio al vertice nel suo box, contando proprio sul fatto che Rossi ama le lunghe collaborazioni.

La separazione annunciata quindi con Silvano Galbusera, voluto dallo stesso Rossi a sostituire lo storico Jeremy Burgess, ha fatto rumore nell'ambiente della MotoGP, un po' per la rottura del lungo sodalizio, un po' perché è suonata come l'ultima campana per il nove volte campione del mondo, che con il cambio di gestione del box cerca rimedio al periodo nero che è andato maturando dopo alcune buone gare a inizio stagioni.

Valentino è alla ricerca di quella capacità che sta mancando nel suo box di far rendere la moto come succede agli altri tre alfieri di casa Yamaha, che riescono in alcuni casi a giocarsela anche con Marquez, mentre la Yamaha numero 46 continua a lamentare problemi di messa a punto, o come accaduto ieri un eccessivo consumo.

La via che porta alla sostituzione dell'ex tecnico Superbike passa per l'arrivo del giovane responsabile tecnico del team Sky di Moto2 David Munoz, ancora una volta Rossi punta su una persona fuori dal circuito senza tentare di agganciare qualche tecnico già affermato, come fu quando Vinales volle liberarsi di Ramon Forcada. Galbusera invece andrà a dirigere il test team che si avvarrà probabilmente della collaborazione di Johann Zarco, in questo modo anche Yamaha potrà sviluppare la moto con un pilota che può dare riferimenti credibili per la MotoGP.

La mossa di Valentino Rossi da molti è stata interpretata come l'ultima carta, ma altri apprezzano la voglia che ha ancora il pesarese di stare con i più veloci, cambiando metodo di lavoro se necessario.