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Sabato, Sab Ott 2020

Kawasaki 8 ore di Suzuka

Rocambolesco finale per la 8 ore di Suzuka, che ha visto trionfare il team Kawasaki nel quale milita la compagine Superbike, il 4 volte campione del mondo Jonathan Rea e il compagno Leon Haslam, ma anche la giovane promessa della Superbike Toprak Razgatlioglu.

La gara si è decisa a pochi minuti dalla fine, quando il team Kawasaki, in pista in quel momento con Rea, era al comando della gara. Proprio in quel frangente la Suzuki del team SERT ha rotto il motore inondando la pista di olio. Rea è arrivato su quel tratto di pista scivolando sull'olio e finendo rovinosamente fuori pista.

A quel punto i commissari espongono bandiera rossa dichiarando la fine delle ostilità, la gara sarebbe dovuta terminare con la classifica del giro precedente e quindi con la Kawasaki ZX10RR sul gradino più alto del podio, ma il regolamento Superbike che prevede che le moto debbano essere portate al parco chiuso entro 5 minuti, ha tolto di fatto la vittoria alle Kawasaki, consegnandola alla Yamaha di Michael van der Mark e Alex Lowes.

La regola è quella assurda vista quest'anno in azione contro il povero Tom Sykes, ma il team Kawasaki non si è arreso, inoltrando un ricorso in quanto il regolamento della 8 ore di Suzuka non è del tutto uguale a quello della Superbike, e infatti non menziona l'obbligo dei 5 minuti.

Jonathan Rea e compagni quindi possono festeggiare, riportando l'iconica gara tanto cara alle 4 sorelle del motociclismo nipponico, nelle mani della casa di Akashi dopo più di 25 anni.

Titolo riconsegnato alla Kawasaki, mentre la rottura della Suzuki consegna anche il titolo endurance al team SRC-Kawasaki.