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Domenica, Dom Ott 2019

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Jonathan Rea

E' Jonathan Rea a far sentire la sua voce dopo 4 round della Superbike nel vano tentativo di mettere in crisi lo strapotere di Ducati e di Alvaro Bautista. Undici sconfitte che hanno ben fotografato un campionato nato già finito, che fanno apparire le vittorie di Rea come faticose e sul filo di lana.

Il 4 volte campione del mondo non esita a dire che quanto sta accadendo "è un disastro per la Superbike", non ha nemmeno timore di dire che chi negli ultimi quattro anni si è lamentato del suo dominio, ora sarà contento. Ma reputa che quanto sta accadendo in pista non è un bene per la Superbike, si dice solo orgoglioso che Ducati per batterlo hanno fatto scendere in pista una derivata dalla MotoGP, pur non negando il grande lavoro di Alvaro Bautista.

Un mix quello del pilota nord irlandese tra la delusione e l'orgoglio, che però a quel sapore amaro di chi si sente già battuto.

Su una cosa Johnny ha ragione, si sono tanto impegnati in Dorna a rimettere Rea in mezzo al gruppo, e ora che è fatta c'è una grana ancor più grossa. O per meglio dirla, il gestore si è concentrato così tanto negli ultimi tre anni sul topolino Jonathan Rea, che non ha visto arrivare l'elefante Ducati.