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Honda Superbike
Superbike: Redbull scarica Honda, Honda scarica Ten Kate
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Per gli appassionati della Superbike, Ten Kate è uno dei nomi simbolo delle derivate di serie, presenti da così tanto tempo da identificare molta della Superbike con i volti dei due fratelli olandesi. Ma Honda ha deciso comunque di rescindere una collaborazione che dura dal 2004, riprendendosi in carico lo sviluppo della moto.

Alla fonte di tutto la mancanza di risultati della moto giapponese, che anche nella nuova versione della CBR1000RR e con la maggior parte del budget messo a disposizione da Honda, non sono arrivati. Era compito di Ten Kate portare la moto ad un livello vincente, ma la mancanza di risultati è apparsa ancora più evidente con l'arrivo di Leon Camier, in grado di fare molto di più sulla meno quotata MV Agusta F4.

Honda decide quindi un'inversione di rotta, e riporta in casa lo sviluppo della moto, con il supporto di Moriwaki e Althea in pista e nell'organizzazione del team. Nascono perplessità sulla scelta dei piloti, se indubbia la riconferma di Leon Camier, che non aspetta altro di avere una moto competitiva per iniziare a vincere qualche gara, il nome di Ryuichi Kiyonari è forse più una questione di marketing, o nazionalismo, verso il sol levante. Questione forse necessaria, vista la perdita del main sponsor Red Bull e la necessità di trovare uno sponsor di livello.

Il ritorno di alcune case ufficiali alla partecipazione del campionato mondiale Superbike chiarisce un concetto da noi tante volte esposto, nonostante le critiche, il valore del campionato Superbike ha un trend negativo è vero, ma le case non si possono permettere di partecipare ad una vetrina mondiale di prodotti da vendere, e arrivare ultimi... ma nemmeno secondi.