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Yamaha Franco Morbidelli
MotoGP test Valencia: Vinales il più veloce, sorprende Morbidelli
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Test terminati a Valencia con alcuni debutti molto attesi, e conferme, su specifiche 2019 che dovrebbero andare ad appiattire ulteriormente le differenze tra le moto delle varie case, e piloti promossi o al cambio di casacca. Il più atteso ovviamente era quello di Jorge Lorenzo su Honda, che però è rimasto abbottonato visto le questioni contrattuali che ancora lo legano a Ducati. Il maiorchino però ha fatto un percorso di affiatamento, chiudendo la sua miglior posizione nel secondo giorno con una 12a posizione.

Mattatore della due giorni è stato Maverick Vinales, con la Yamaha impegnata nel testare le due specifiche di motore, ha chiuso entrambe le giornate sul gradino più alto del podio virtuale, mentre Valentino Rossi che ha chiuso anche lui a podio il primo giorno, ha avuto più problemi nella seconda giornata, o per meglio dire ha avuto una minor progressione, lamentandosi in effetti della poca differenza trovata sui due motori.

La vera sorpresa di questi test è stato invece Franco Morbidelli, che sulla Yamaha del nuovo team Petronas Yamaha, in sella alla M1, ha chiuso entrambe le giornate con un sesto tempo, accasandosi in maniera immediata sulla moto di Iwata, che ha dichiarato essere più morbida e meno ruvida della Honda. Il pilota italiano gode anche dell'esperienza di Ramon Forcada, che ha trovato nuova sistemazione con un pilota veloce e desideroso di fare la differenza. Chissà che Yamaha inizi a tenere d'occhio un probabile erede di Valentino Rossi.

Anche il debuttante campione del mondo della Moto2 Francesco Bagnaia, che in sella alla Ducati del team Pramac lasciata libera da Danilo Petrucci, ha chiuso 11° al suo debutto, in posizione stabile, trovando subito un buon affiatamento.

Convincenti i piloti ufficiali, Dovizioso, Marquez, Miller e Petrucci hanno occupato le migliori posizioni insieme a Vinales, a conferma che ai piani alti tutto funziona regolarmente.

Un po' in affanno invece il neo team KTM Tech3, che al debutto sulla moto austriaca ha fatto un po' fatica a trovare affiatamento con la moto, di fatto i due piloti, Zarco e Syahrin hanno occupato le posizioni finali della classifica, ma partiranno probabilmente da loro, reduci da Yamaha, i suggerimenti per portare le KTM più avanti nele classifiche.