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Tom Sykes
Superbike al collasso: fuori i piloti veloci
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Il campionato mondiale Superbike si appresta a finire la stagione con il titolo già assegnato per il quarto anno consecutivo a Jonathan Rea, il pilota nord irlandese ha prosciugato il secchio dei punti portandoseli a casa a suon di vittorie, e nella seconda parte del campionato a suon di doppiette.

Ma ciò che desta sempre più preoccupazione è lo stato di salute del campionato, che dopo aver creato un format che non piace, dopo aver ingarbugliato le regole, dopo aver depotenziato le moto con strani calcoli, e dopo aver perso progressivamente pubblico, ora si appresta a perdere piloti di alto livello. A due round dalla fine i piloti di prestigio ancora senza moto non sono pochi, tre nomi spiccano e sono quello di Marco Melandri, Xavi Fores e Tom Sykes. Questi sempre al netti di piloti, come Eugene Laverty, che si pensa abbiano già un accordo, ma nulla di ufficiale.

Marco Melandri e Xavi Fores sono entrambe vittime della condotta del team Ducati Aruba.it, che dopo aver licenziato Marco Melandri per far posto a Alvaro Bautista dalla MotoGP, ora prenota a suon di soldi il posto sulla Ducati del team Barni per Michael Rinaldi a scapito dell'ottimo Fores, che infuriato non le manda a dire al team italiano.

C'è poi la questione di Tom Sykes, prima collegato alla Yamaha e ora alla Honda, Honda che per ora sulla carta sarebbe stata promessa a diversi piloti, una CBR non abbastanza competitiva certo, ma con il supporto di una casa che fa sempre gola ad un pilota di livello.

Una Superbike in cerca di giovani piloti, nella speranza che siano veloci e che costino pochi, una Superbike che doveva spogliarsi dei soli costi delle moto e invece si sta spogliando di tutto.