Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.

Aprilia Superstock
Superbike: Dorna cestina la Superstock 1000
1
0
0
s2smodern
1
0
0
s2smodern
powered by social2s

L'intenzione era stata dichiarata fin da quando Dorna aveva acquisito il campionato mondiale Superbike, nella sua visione la Superbike rea di essere troppo vicina alla MotoGP, doveva essere addomesticata e rimessa al suo posto. I nuovi regolamenti che via via hanno contingentato gli sviluppi tecnici della Superbike l'hanno portata ad essere sempre più in sovrapposizione con la Superstock, e quindi l'obbiettivo di arrivare ad una sola categoria vicina alla Superstock è stato raggiunto. Arrivati a questo punto, come già dichiarato, la Superstock non è più necessaria.

L'obbiettivo teorico però si allontana sempre di più, la crisi di pubblico e interesse, da parte degli sponsor, delle case e dei team, è imperante, e forse questo è solo un altro modo da parte di Dorna per forzare la mano ai team e alle case. Tolta la Superstock, i team più intraprendenti potrebbero rimpinguare le caselle di schieramento vuote, abbandonate da case come Aprilia, MV Agusta e BMW.

Riempita la griglia, forse Dorna potrà dedicarsi ad un'operazione di marketing che riporti in auge la serie, seppur con moto di serie B, seppur con un formato tra il noioso e il confuso come quello di oggi. L'importante è non ammettere errori.

Resto lo scoglio del mercato e delle grandi case, alcune non hanno ancora abbandonato i box della Superbike come Dorna vorrebbe, e se il mercato dovrebbe ripresentare la moda delle sportive con investimenti corposi delle case, potrebbero essere altre a voler rimettersi in gioco. Ma per ora il promoter se la prende calma.