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Sabato, Sab Dic 2019

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Marco Melandri

Dichiarazioni al vetriolo di Marco Melandri sulla sua esclusione dal team Ducati Aruba, dai test in Portogallo fasapere che "“Sapete qual è il colmo? Finora nessuno mi ha detto che sono fuori". Un caso quanto meno imbarazzante per il team Aruba e per la casa di Borgo Panigale, perchè il buon Macho Melandri non ha risparmiato di raccontare i retroscena di quanto accaduto.

Se un sospetto c'era sui problemi di ingaggio, Melandri ricorda che il suo è uno degli ingaggi più bassi del paddock, 150.000€ per due stagioni contro più di un milione pagato a Chaz Davies. Senza contare che, dice Marco, con lui non è stata impostata nemmeno una trattativa. C'è poi il giallo del proprietario di Aruba.it Stefano Cecconi, caro amico fino a questo episodio dove Marco dice "Stefano mi aveva assicurato che lui era il capo del team, e che sarebbe stato lui ad avallare la scelta dei piloti", ma a scelta avvenuta Cecconi gli ha risposto che sulla scelta dei piloti non poteva fare nulla.

Quest'ultima esternazione lascia aperti molti interrogativi sulle pressioni che possono essere arrivate da Borgo Panigale, e perchè tanto impegno per trovare un posto in Superbike su una moto di spicco per un pilota spagnolo che non si sta nemmeno dimostrando molto competitivo.

Ora per Melandri comincia l'impegno per trovare una nuova sella, un pilota della sua caratura e a quel prezzodovrebbe far gola a team che non hanno piloti competitivi. Si parla di costi troppo alti in una Superbike, ma a quanto pare si vuole un campionato mondiale che costi come uno nazionale, e si lasciano a piedi i Sykes e i Melandri.