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Aprilia Superbike
Superbike in vacanza, ma il mercato si muove
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Superbike che prova a muoversi mentre si dibatte dalla crisi d'identità in cui è precipitata, con l'organizzatore impegnato a trovare le risposte in un sondaggio tra gli appassionati, il mercato delle moto e dei piloti diventa vorticoso. Non mancano i cambiamenti eccellenti, alcuni sorprendenti, come l'arrivo di Alvaro Bautista in Ducati che per ora non conferma ne Chaz Davies ne Marco Melandri, il cambio di casacca non ancora definito per una pedina di grande spessore come Tom Sykes in attesa di capire se Yamaha gli affiderà una R1M, ma soprattutto i punti interrogativi su due case italiane che non è chiaro se saranno in griglia nel 2019, si parla di Aprilia e MV Agusta.

Mentre la casa di Noale ormai impegnata in MotoGP potrebbe essere scaricata dal team Milwaukee per la BMW, MV Agusta potrebbe decidere il disimpegno dalla Superbike per dedicarsi al debutto in Moto2, lasciando la Superbike orfana di ben due case. Ci potrebbe essere il debutto di Suzuki, ma per ora non è chiaro.

In arrivo altri team privati, sia per Yamaha che per Ducati, si va così componendo un puzzle gradito a Dorna, con molti team privati e poche presenze ufficiali, ma senza per ora il consenso del pubblico, che sta abbandonando la Superbike un po' per lo spettacolo impoverito da un progressivo impoverimento di identità con regolamenti complicati e formule strambe, un po' per il progressivo declassamento della serie a campionato minore. E come abbiamo sempre detto, il pubblico vuole la serie A o Champions.