Renault R5 E-Tech Electric
Categoria: Oltre le moto

Per chi come me è figlio degli anni ’70 la Renault R5 Electric rappresenta se non altro una fonte di assoluta curiosità.

Il suo design e le sue forme sono un richiamo immediato, indiscutibile e decisamente riuscito alla storica R5, quella prodotta dalla casa francese a partire dal 1972 fino al 1985 e sostituita poi dalla “Supercinque” (e anche di questa a mio avviso ci sono molti richiami).



Non è certo un mistero che Renault sta attuando un strategia ben precisa che si può definire “retrofuturismo” ovvero guardare al passato del marchio e rivisitare le auto iconiche in chiave moderna con trazione elettrica. Infatti insieme alla R5 sul mercato c’è già anche la nuova R4 e a brevissimo arriverà la Twingo che rivisiterà le forme storiche della prima, vendutissima, serie.
Tutta questa evoluzione verso una mobilità sostenibile supportata da design accattivanti che tengono i piedi ben saldi nel  passato viene definita da Renault stessa una “renovolution” per identificare con chiarezza gli sviluppi futuri di mercato, ma non solo quelli.

renault R5 electric

Mentre stiamo scrivendo questo pezzo arriva la notizia che la R5 sta avendo un enorme successo di mercato in Francia, trainando il mercato dell’elettrico ma non solo, contribuendo in maniera significativa alla ripresa dell’industria automobilistica francese. E tali notizie non sono di nostra invenzione ma si trovano facilmente pubblicate da molte riviste di settore e non.

D’altra parte, come diciamo nel nostro video che ti invitiamo a guardare con calma, la R5 dimostra chiaramente che le auto a trazione elettrica possono essere anche belle e dannatamente affascinati. Per esempio l’esemplare messoci a disposizione da Renault Italia per la nostra prova sfoggia una livrea gialla con tetto e particolari neri in contrasto, indiscutibilmente bella e con cui è impossibile passare inosservati donando ulteriore charme al già riuscito disegno della R5.

renault R5 e-tech

DESIGN E STORIA

Ci ripetiamo. Guardare la nuova R5 electric e correre col pensiero a una delle auto che ha accompagnato parte della vita di molti di noi è un attimo. Forma compatta, fanali anteriori a disegno squadrato, fanali posteriori a sviluppo verticale e quell’inconfondibile taglio del posteriore solo alcuni degli elementi  che avvicinano presente a passato in un’ unione armonica, mai goffa, che non dai mai la sensazione di “brutta copia” anzi semmai l’esatto contrario. Nell’auto della nostra prova i cerchi neri da 18”, oltre alla luce a terra ridotta e un ottimo rapporto lunghezza/larghezza, ci fanno sembrare l’auto ancora più sportiva, ulteriore omaggio alla gloriosa R5 Turbo, creata nel 1980 per competere (e più volte vincere) nei Rally. Ai tempi delle scuole medie (correva l’anno 1984) avevo un compagno di banco il cui padre possedeva ben due R5 Turbo, la classica rosso fuoco e una blu. Avevo rimosso il momento esatto in cui le vidi e toccai con mano la prima volta, ma rendo merito a questa R5 gialla Electric di avermele riportate alla memoria.

Tornando alla vettura elettrica di questo articolo anche gli interni volutamente, ma più velatamente, richiamano quelli storici con la plancia lato passeggero con un disegno a trama verticale e “cuciture” belle in vista così come belle da vedere a piacevoli al tatto sono anche le impunture della lavorazione dei sedili per altro con una vivace colorazione bicolor. La sostenibilità che sta alla base del progetto R5 la troviamo anche nell’utilizzo dell’80% di materiali riciclati per la realizzazione degli interni dell’auto. Materiali che a loro volta saranno poi facilmente riciclabili a fine vita del mezzo.

renaul 5 electric

ALLA GUIDA – TEST VERO

Abbiamo potuto guidare la R5 per dieci giorni circa, con la precisa scelta di utilizzarla veramente e fino in fondo per i nostri spostamenti quotidiani che tradotto vuol dire bimba a scuola, lavoro, spostamenti di piacere insomma non un test veloce e pittoresco su una bella strada costiera, ma la vita reale quella di tutti i giorni, per mettere alla prova la fruibilità vera dell’autovettura e testarne autonomia e consumi.

renault r5 e-tech

Alla guida la prima sensazione e quella di quattro ruote ben piantate a terra con un assetto che a soddisfazioni anche quando si forza un po’ la mano tra le curve. La compattezza dell’auto, i cerchi da 18” e un assetto ben azzeccato trasmettono sensazioni quasi da go-kart, con molta reattività allo sterzo e ai cambi di direzione anche repentini. Tale condizione però sulle nostre strade, a volte disastrate, si traduce in qualche colpo secco percepito dai passeggeri, ma in generale crediamo di non essere smentiti se diciamo che il comfort interno è di alto livello. Si viaggia in silenzio complice un’insonorizzazione dell’abitacolo ben studiata, favorita certo dal fatto che il propulsore è elettrico, ma che comunque taglia gran parte dei suoni esterni. Se poi siete appassionati di musica sommate al silenzio la qualità dell’impianto audio Harman Kardon e il gioco è fatto (con sommo godimento aggiungiamo noi).

renault R5

L’abitabilità è buona con quattro posti “veri”, anche al posteriore con un buono spazi a disposizione per le gambe di chi occupa il sedile posteriore. Forse i più alti, sedendo dietro, sfioreranno il tetto con la testa poiché il taglio dell’abitacolo abbassa un po’ le quote di altezza verso il posteriore. Il baule nella configurazione “iniziale” ha una capacità di circa 320 litri, che può essere ampliato fino a 1000 litri abbattendo gli schienali posteriori, per altro frazionati nella cosiddetta modalità 60/40 che permette l’abbattimento solo parziale.

renault R5

Il modello della nostra prova è la R5 E-Tech “giallo pop” equipaggiata con una batteria “comfort” da 52 Kwh, che secondo il ciclo WLTP dovrebbe garantire una autonomia di oltre 400 km (dichiarati). Ma per snocciolare altri dati il motore elettrico sincrono posizionato sull’assale anteriore sviluppa una potenza di 150 cv e una coppia di 245Nm che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h in 8 secondi e una velocità massima (limitata) di 150 Km/h. Insomma sarete trai più scattanti al semaforo, ammesso che sia quello il vostro interesse giornaliero.

La Renault 5 nasce dichiaratamente come auto più votata alla città che non ai grandi viaggi, ma dato che la strumentazione offre informazioni chiare su consumi e autonomia pensare a spostamenti anche un po’ più lunghi non è impossibile.
L’auto può essere ricaricata anche con una presa domestica normale, anche se per la nostra esperienza tale modalità di ricarica deve essere considerata un po’ come “l’ultima spiaggia”; preferibile una wallbox domestica, meglio se come nel nostro caso è supportata da un impianto fotovoltaico. Alla colonnina (lo abbiamo provato davvero) i tempi di ricarica sono di 4 ore circa per passare da 20 a 80% di batteria nei punti di ricarica a 11 Kw (vedi video) che diventano 20 minuti circa per le colonnine a 100 Kw in corrente continua. Bellissimo il "5" sul cofano che oltre a "salutare" illuminandosi quando apriamo la macchina, ci da il livello di carica della batteria stessa con un colpo d'occhio immediato.



Come spesso accade anche per le auto a motore endotermico i consumi dichiarati WLTP sono molto ottimistici e la R5 non fa eccezione. O meglio come ben sappiamo i consumi di un auto elettrica possono variare in maniera esponenziale in base allo stile di guida e ai percorsi che facciamo. Nei giorni di solo utilizzo cittadino abbiamo registrato autonomie vere di 370 km con un “pieno” che sono scesi a 290 Km nel giorno di maggiore stress che merita un piccolo approfondimento.  Nella citata giornata di stress abbiamo utilizzato l’auto per spostamenti di lavoro che hanno avuto prevalenza extraurbana e autostradale, con una temperatura esterna fissa attorno agli 0° gradi centigradi. (21 novembre 2025 controllate pure le temperature nella provincia a sud di Milano). Dovendoci spostare per lavoro non abbiamo (volutamente) badato molto a ”risparmiare” ma abbiamo guidato con il nostro stile solito che non di sdegna una guida frizzante (nei limiti di legge) ed allegra, percorrendo 70 km di autostrada a velocità codice di 130 Km/h. La somma di tutti questi fattori ha “abbassato” se così possiamo dire l’autonomia a “soli” 290 km che per molto di noi sono ampiamente sufficienti a coprire tratte giornaliere mediamente ben inferiori. Torniamo a ripeterlo nella guida prevalentemente cittadina abbiamo registrato autonomie di 370 km.

renault R5

Un ultimo cenno ai consumi ed autonomia prima di cambiare capitolo. La tecnologia di bordo (di cui appunto parleremo tra poco) ci consente un costante monitoraggio dei consumi anche previsionale: vi è infatti un sottomenù sul display al volante che oltre a dirti i consumi istantanei ti dice “in previsione” quanta autonomia avrai se ti porti verso l’autostrada o all’opposto se resterai solo in città. Ma non solo. Dato che il sistema di navigazione integra google maps nativo, cioè senza necessità di collegare e fare il mirroring del nostro smartphone, impostando la navigazione il sistema stima con un'altra precisione, l’autonomia residua che avrai all’arrivo alla tua destinazione. Molto utile!

Renault R5

TECNOLOGIA A BORDO

Qui si potrebbero scrivere fiumi di parole, vediamo di limitarci alle cose importanti. Due i display disponili, uno dietro al volante che funge anche da strumentazione con le informazioni di base e un altro da 10” centrale che integra quasi tutte le funzioni di bordo con sistema Open R-Link e assistente virtuale il simpatico “Reno” che viene chiamato in causa semplicemente esclamando “ehi Reno” per la felicità di mia figlia.

Apprezzabile il fatto che la climatizzazione dell’abitacolo, sia gestibile con comandi “fisici”, decisamente di più immediata fruibilità rispetto ai menù di un display touch. Molte funzioni di base si possono comandare con i tasti al volante di tipo a sfioramento, permettendo così di non distogliere mai troppo lo sguardo dalla strada.

renault r5

La R5 è equipaggiata con molti sistemi di assistenza alla guida “Adas”, tra cui il cruise control adattativo, il lane assist sempre efficace e mai brusco, avviso superamento limiti di velocità questo si a dirla tutta un po’ “noioso” e che interviene con avviso sonoro forse un po’ troppe volte per i nostri gusti. Però bisogna ammettere che tutti i supporti alla guida, compresi quelli già citati regalano maggiore senso di sicurezza e di conseguenza maggior relax alla guida. 

Interessante la possibilità di accedere facilmente ai driving mode (vedi video) che comprendono Eco, sport, comfort selezionabili attraverso un “tastone” quasi sovradimensionato posto al volante denominato “multi sense”. Esiste un quarto settaggio chiamato “perso” che nella mia ignoranza mi faceva molto ridere, e che invece molto più seriamente significa “personalizzato” ovvero puoi decidere tu i parametri di guida e salvarli per sfruttare al meglio e secondo le tue esigenze l’auto.

renault R5

IN CONCLUSIONE

Lo sappiamo, suona un  po’ strano che un magazine dedicato principalmente alla moto si dedichi ad un  auto e per di più elettrica. Beh non è la prima volta non sarà nemmeno l’ultima poiché siamo sempre spinti da passione e curiosità e la Renault 5 ci attirava ed incuriosiva un bel po’.  Nella nostra prova (che esagerando diciamo che meriterebbe di essere ben più lunga) abbiamo scoperto un auto versatile bella, ma che fa anche egregiamente il suo lavoro. Autonomia sufficiente per la quotidianità sia dell’automobilista medio, sia di chi come noi necessità di qualcosa in più; ecosostenibilità sia dei materiali che delle emissioni zero e fascino da vendere. Per noi promossa a pieni voti…una sola domanda critica…ma il selettore del cambio andava messo proprio li???

renault r5

Foto di Cristina Pertile 

Si ringrazia Renault Italia per l'esemplare in prova

GALLERY

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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