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BMW i3S
Categoria: Le nostre prove

Auto davvero particolare la Bmw i3s. E non è certo la propulsione elettrica a costituire “stranezza”, ma tutta una serie di aspetti legati al design, all’ecosostenibilità non ultimo al fatto che un progetto nato circa sette anni fa sia tremendamente attuale, oggi nel2021.

Compatta, circa 4 metri di lunghezza, linee “tormentate” che si intersecano dando vita ad un disegno d’insieme davvero unico nel suo genere e che sembra essere intramontabile, quasi iconico. I grossi cerchi da 20 pollici che campeggiano alle estremità della scocca, la doppia cromia delle verniciature esterne, e tanti piccoli particolari che trasmettono dinamicità e determinazione. Forse la forza del progetto Bmw i3s sta proprio in questo punto, la ricerca paziente dello stupore, del sorprendere, ma realizzato in maniera sobria oseremmo dire elegante, mai esagerata. Lontana anni luce dal concetto di guida noiosa, la Bmw i3s ci ha stupito non appena abbiamo affondato l’acceleratore…un gesto semplice che ha ottenuto due effetti immediati: mozzare il fiato e far aprire un sorriso grosso così sul nostro viso. Ma vediamo come è andato il nostro test drive.

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DESIGN ED ECOSOSTENIBILITA’

Sarebbe gioco forza affermare che un’auto elettrica è ad emissioni zero e chiudere qui il discorso. Ma non possiamo e non vogliamo farlo nel caso della i3. Qui il concetto di “sostenibilità” è molto più ampio ed è volto ad interessare il ciclo di vita della vettura, dalla sua nascita alla sua “dismissione” ovvero nel momento futuro in cui verrà smembrata e destinata al riciclo ove possibile. Troviamo così che per gli interno sono stati utilizzati in parte materiali riciclati, e fibre naturali che per loro natura sono riciclabili a loro volta. E siccome siamo curiosi siamo andati a cercare quale fosse l’essenza dei legni della plancia e del cruscotto per scoprire che si tratta di legno di eucalipto.

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Non lo sapevamo, ma pare che sia tra le piante che ricresce più velocemente oltre a necessitare di minori trattamenti chimici superficiali che in effetti qui addirittura non vengono applicati. Naturalmente BMW dichiara che il legname proviene da piantagioni certificate e controllate. Ma non basta. Le parti dall’effetto “peloso” sono in fibra di ibisco e le pelli dei sedili non vengono conciate con agenti chimici. Scartabellando poi sulla lunghissima scheda tecnica scopriamo ancora che il ciclo di produzione del carbonio della cellula abitacolo viene prodotto con l’utilizzo di energie rinnovabili. A proposito avete notato che manca il montante centrale tra le portiere anteriori e posteriori e che queste ultime si aprono “controvento”? Beh, lo consideriamo una figata pazzesca, anche se con tutti i limiti del caso, poiché le portiere posteriori si possono aprire solo dopo aver aperto quelle anteriori. L’accessibilità posteriore quindi non è facilissima anche per via del divano arretrato rispetto alla portiera, ma se avete un bimbo piccolo da mettere sul seggiolino ecco che la situazione si ribalta e diventa tutto più agevole.

La BMW i3s volge uno sguardo all’ambiente deciso e mirato che si rende ancora più appetibile attraverso un design soprattutto degli interni che ci ha colpito molto, a partire dall’assenza del tunnel centrale tra guidatore e passeggero che a momenti ti fa sembrare nel salotto di casa, creando un atmosfera più intima e meno “meccanica”. Ma la classe di uno studio dell’immagine decisamente elevato si ha nelle forme della plancia e del cruscotto, dove linee curve si intersecano con tagli più pronunciati in un disegno armonico apprezzabile dai più, figuriamoci da chi, come me, è di formazione tecnica e formula inconsciamente nella sua mente tutti i passaggi necessari per arrivare a produrre un simile oggetto, dal concept all’industrializzazione. Design da apprezzare ma anche funzionale con soluzioni inaspettate che portano la modernità applicata a soluzioni che poggiano radici nella storia dell’automobile come ad esempio il “cambio” al volante, qui semplificato in un “pomellone” a disegno quadrato con pinna che permette di inserire il “drive”, la retromarcia o la folle (neutral). La posizione di parcheggio è invece affiata ad un tasto di dimensioni talmente generose da essere a prova anche dei più distratti. Anche il disegno dei comandi climatizzatore e memorie radio è essenziale ed elegante al contempo.

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ALLA GUIDA EMOZIONI FORTI

42,2…270…184 rispettivamente i Kwh della capacità del pacco batterie di ultima generazione, Nm di coppia massima e potenza tradotta in cavalli (per i più pignoli 135 Kw). Numeri importanti da tenere bene a mente per comprendere le performances entusiasmanti della BMW i3s. Partiamo dal dato principe per gli appassionati, ovvero la potenza, come detto 184 cv (versione “s” contro i 170 della i3 normale) tutti pronti subito, tanto che sullo scatto 0-100 si stacca un tempo dichiarato di 6.9 secondi, e vi assicuriamo che è un dato veritiero, provato da noi direttamente ove concesso dal codice della strada. Anche il valore di coppia fa sentire il suo peso che si traduce in uno scatto pronto, quasi esagerato tanto è coinvolgente, disponibile in qualsiasi condizione di guida a qualsiasi velocità si stia guidando; giusto per fare un paragone puramente accademico performances simili sono paragonabili ad un turbo benzina da 200 cv….o almeno questo dichiara BMW che di motori endotermici direi che se ne intende e anche parecchio.

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Tanta esuberanza è trasferita sull’asfalto tramite una trazione posteriore dal feeling decisamente sportivo, sospensioni ribassate e una piattaforma inerziale che non solo ci assiste alla guida nel gestire tanta potenza, ma la rende ancora più divertente, con un posteriore che “allarga” leggermente affrontando le curve con piglio sportivo favorendo così l’inserimento e la guida dinamica. Il peso contenuto della i3s in poco meno di 1300 kg è un elemento fondamentale per capire l’agilità di quest’autovettura. Prima di fiondarci tra le curve eravamo abbastanza scettici sulle gomme, cerchi da 20 con “soli” 175 di larghezza battistrada ci avrebbero davvero regalato una guida sportiva? Il verdetto delle colline dell’Oltrepò è stato unanime. Assolutamente si! E una cosa vale la pensa di raccontarla: nel marasma della prova delle foto, dei video, ci siamo davvero entusiasmati nella guida sportiva, restando talvolta increduli…dal modo in cui si veniva attaccati al sedile ogni volta che si affondava l’acceleratore…salvo poi accorgersi che la mappa selezionata era eco e non sport…che ha rappresentato così, nell’errore originale, un ulteriore iniezione di adrenalina.

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AUTONOMIA, TEMPI DI RICARICA ED ALTRI ARGOMENTI PER “NEGAZIONISTI”

Con la mappa sport inserita, il piede pesante e la sete di emozioni forti l’autonomia residua probabilmente diventa l’ultimo dei pensieri, anche se dovrebbe. Fatto sta che nel momento esatto in cui stacchiamo la spina l’autonomia dichiarata dal computer di bordo è di 260 km. Abbiamo potuto constatare che, fatto salvo improvvisare un rally privato, l’autonomia promessa è decisamente veritiera. Anzi BMW nei vari documenti pubblicati inerenti la i3 è molto onesta, perché se da un lato si dichiarano le autonomie secondo i soliti cicli tipo WLTP e similari, dall’altro si aggiunge poi il dato di cui sopra come autonomia media giornaliera, che tradotto vuol dire, ok per le dichiarazioni standard con stili di guida super controllati superiamo i 300 km, ma la vita reale è un’altra cosa. E nella vita reale, senza nemmeno essere super attenti nello stile di guida i 260 km di distanza sono facilmente raggiungibili.

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Come sempre ci ritroviamo a dire dopo un test di un veicolo elettrico, uno stile di guida consapevole, altro non può fare che aumentare l’autonomia residua e far bene all’ambiente anche nel caso di un motore endotermico. Un attenta analisi delle condizioni della strada e del traffico consente il più delle volte di rallentare e non di frenare, di accelerare dolcemente e non bruscamente limitando così lo “stress” al pacco batterie o perché no a tutto il sistema frenante. E a proposito di questo, la BMW i3s, dopo un velocissimo apprendistato, si guida quasi sempre senza usare i freni. Pazzia? No semplicemente applicazione del cosiddetto “feeling ad un pedale”, che tradotto significa che quando smetti di accelerare la macchina inizia a rallentare in maniera decisa. Questo consente di recuperare energia da “regalare” alla batteria, ma soprattutto di non usare il pedale del freno, limitandone l’utilizzo a frenate di emergenza o per quelle volte in cui ti servono spazi di arresto decisamente più contenuti. E non è il classico proclamo del marketing…la i3 rallenta in maniera importante non appena si lascia il pedale dell’acceleratore soprattutto nelle mappe eco ed eco+.  Possiamo infatti selezionare Sport, Comfort, eco pro ed eco pro+, naturalmente le ultime due sono quelle più conservative che limitando la richiesta di elettricità all’abitacolo conservano energia per la trazione.

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La i3s può essere ricaricata sia con una normale presa di casa, sia con una colonnina fast charge passando per le colonnine classiche da città.  Naturalmente in base alla vostra scelta i tempi cambiano in maniera importante. Così se una fast charge carica l’80% in circa 42 minuti, con una normale presa domestica per raggiungere lo stesso risultato servono minimo 15 ore e questo dato ve lo possiamo confermare. In alternativa si può installare in casa una wall box da 11 kw che consente uno 0-80% in 3.2 ore.  Le colonnine pubbliche più diffuse sono circa da 22 kw, quindi tempi di ricarica intermedio tra una Fast e una wall box.
Sui tempi di ricarica si apre sempre il dibattito tra chi è pro e chi è contro la mobilità elettrica. Inutile tentare paragoni con il pieno alla pompa, ma a volte basta cambiare il punto di vista.

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FUGA DALLA CITTA’

Con 260 km di autonomia reale la BMW i3s proprio non ci pensa a stare chiusa tra le mura cittadine, le gite fuori porta non danno preoccupazione, soprattutto visto il diffondersi, seppur lento, di punti di ricarica. Con un minimo di organizzazione e aiutati dalla miriade di app disponibili per trovare le colonnine di ricarica nulla diventa impossibile. Chiaro il suo terreno di caccia ideale è la città, ove le percorrenze consentono di dover ricaricare, se proprio va male, una volta alla settimana.
Con il pacco batteria da 42.2 kwh l’asticella viene portata in alto e non di poco. Design unico, finiture di altissimo livello, prestazioni sportive quasi da riferimento, ecosostenibilità, classe da vendere ed emissioni zero. Dentro e fuori il perimetro cittadino.

Da provare!!!!!

bmw i3s

 La lista della dotazione di serie è davvero lunghissima, ma solo per darvi un idea sull'auto provata c'erano: Telecamera posteriore, sensori di parcheggio, vetri posteriori oscurati, sedili riscaldabili, dispositivo ricarica rapida, avvisatore acustico per pedoni, Navigatore BMW pro, Radio digitale DAB, jam assist e tantissime altre chicche, per un prezzo di che parte da poco più di 40.000 €.

Foto di Roberto Serati

Video di Davide Fagnani - hanno collaborato Roberto Serati e Flavio Carato

Si ringrazia Bmw Italia

 

 

 

 

 

 

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