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Categoria: Le nostre prove

Abbiamo guidato la più grande e versatile della famiglia Mini, che con la trazione All4 non disdegna le strade bianche

Scrivere di auto, per chi come me è più avvezzo e al mondo moto, non è sempre facile. Vedo l’auto come un mezzo di trasporto, meglio se un po’ figo, ma pur sempre un mezzo di trasporto, al contrario della motocicletta che su di me esercita da sempre un fascino particolare, fatto di passioni, emozioni, divertimento allo stato puro.  Per fortuna ogni tanto queste convinzioni che io stesso definisco un po’ integraliste si scontrano con la realtà e con la possibilità che possiamo sfruttare di metterci al volante di auto quanto meno interessanti, piacevoli da guidare e che hanno dentro qualcosa da poter raccontare, senza necessariamente essere delle dream car da centinaia di migliaia di euro.

mini countryman northwood

Abbiamo accettato così la scommessa di confrontarci con un test drive, abbastanza lungo, alla guida della Mini Countryman Northwood Edition. Direi che sappiamo tutti che la Countryman è la maxi della famiglia “mini”, che dal 2010 ha rivoluzionato il concetto insito nel nome stesso, coniugando il design, la sportività della Mini, quella vera e piccola, con l’offerta di spazio in abbondanza, adatto a tutta la famiglia. Insomma se prima eri giovane e una coppia era già una folla, e ti calavi nell’abitacolo di una Cooper S ecco che se le tue esigenze sono cresciute e magari con queste anche una family, puoi sempre guidare una cooper S ma dove ci stia tutto quello che vuoi portare con te figli compresi. Perché alla fine avendo guidato la Cooper SE (il link alla nostra prova lo trovi qui) e subito dopo la Countryman CooperD ti rendi conto che anche la sorella maggiore è una Mini in tutto e per tutto. Ma andiamo con Ordine.

DIMENSIONI GENEROSE, FASCINO (FORSE) IMMUTATO

Immaginiamo per un attimo di essere al posto di guida di una Mini Cooper, chiudiamo gli occhi e riaprendoli ci troviamo al posto di guida dalla Cooper ma in versione Countryman; se non fosse che su quest’ultima la seduta è decisamente più alta da terra, avvicinandosi più a quella di un SUV che non a quella di un go-kart Mini-style, per il resto il design dell’abitacolo è praticamente identico. Maxi display centrale circolare che ospita tutta la parte media e infotainment, un display più piccolo appena dietro il volante che  ci da tutte informazioni base per la guida, quali velocità, numero dei giri, carburante etc. Tutti i pulsati interni sono a “leva” che mi ricordano molto le macchine da Rally o comunque da corsa.

mini northwood

Sedili avvolgenti, volante dal taglio decisamente sportivo, cambio step-tronic….insomma la Mini Countryman nascerà anche per soddisfare le esigenze di spazio (e di prole), ma senza scordare mai il suo DNA, che si ripete con forza anche sul design esterno. Non credo si stato facile per i designers trapiantare l’immagine forte ed originaria nata, pensata e voluta per una Mini su un’auto dalle forme decisamente più abbondanti. Eppure da profano dico, che l’operazione è perfettamente riuscita. Certo ho sentito anche pareri contrastanti, di chi non apprezzando la Countryman si limita a dire che è una Mini “grassa”, ed è per questi (secondo me pochi) detrattori che ho scritto “forse” tra parentesi. Si ma alla fine tutto questo family feeling così marcato si riflette anche alla guida?

mini countryman

ALLA GUIDA, CON IL SUPPORTO DELLA TRAZIONE ALL4

Sembra incredibile ma il comportamento dinamico della Mini Countryman è spiccatamente sportivo, con quel Go-Kart feeling (termine stra-abusato) che mai ti aspetteresti da un auto lunga 4.30 metri, alta quasi 160 cm e con una luce da terra di circa 15 cm. La versione della nostra prova era equipaggiata con un duemila diesel (Cooper D) capace di 150 cv e di una coppia di 350 Nm, che associato al cambio Steptronic ad otto rapporti regala decisamente belle sensazioni di guida. Ma non è finita qui, nella versione All4 il piacere di guida, è amplificato dalla trazione integrale intelligente, che sposta in su l’asticella, aiutando da un lato sui fondi più viscidi ed insidiosi, e dilatando il piacere della guida sportiva. Il nostro test si è svolto d’inverno, affrontando nebbia, pioggia, gelo. Non siamo riusciti, causa limitazioni covid, ad andare sulla neve, ma visto come si comporta la Countryman All4 su terra e su asfalto pesantemente bagnato, abbiamo modo di pensare che con le gomme giuste anche la neve non sia un problema.

mini

Una volta regolato il sedile, e trovata la giusta distanza dal volante, non ci resta che affondare il piede sull’acceleratore per far trottare la Northwood sulle nostre strade della bassa milanese, senza disdegnare qualche scorribanda su strade bianche, a patto che non diventino mulattiere dalle voragini troppo profonde. Questa mini nasce anche per questo, per lasciarci alle spalle l’asfalto ed affrontare percorsi off, facili ovvio, e arrivare magari in punti dove altre auto, non arriverebbero. Come abbiamo già avuto modo di scrivere nella nostra sfida contro al Bmw Gs 850 (clicca qui se vuoi vedere il confronto) è divertente poter pensare di salire in cima ad una collina su strade bianche per vedere le stelle in una notte d’estate o affrontare con tranquillità una gita invernale in montagna. Le strade tortuose sono il suo pane, con uno sterzo sincero e “diretto” che trasmette buone sensazioni di controllo assoluto su tutto l’avantreno…quasi si impugnasse un manubrio. Il diesel da 2000 cc regala una bella progressione, con una spinta costate e vigorosa fin dai bassi regimi; il cambio Steptronic senza dubbio fa la sua parte, sia che si decida di lasciarlo in modalità automatica, o di prendere il controllo delle cambiate agendo sulla leva ad impulsi.

mini countryman

OPTIONAL? SI GRAZIE

Sulla Northwood edition della nostra prova la dotazione di serie è decisamente completa. Retrocamera, sensori di parcheggio, portellone automatico, climatizzatore automatico bi-zona, grafiche dedicate, fanali led anteriori e posteriori, questi ultimi che una volta accesi disegnano il motivo della Union Jack la bandiera inglese. Il sistema “media” è ricchissimo, e comprende il “mini connect” ovvero un sistema di controllo anche remoto dell’autovettura tramite app, che offre diversi servizi. Forse se vogliamo essere pignoli e viziati fino in fondo sulla nostra auto in prova mancavano i sedili riscaldabili. Che ci volete fare, probabilmente sto invecchiando, ma sedersi alla mattina prima dell’alba invernale sui figossiimi ma gelati sedili in pelle……beh non mi dava proprio estremo piacere.

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Per tornare seri anche con temperature notturne decisamente sotto lo zero, il riscaldamento mattiniero dell’abitacolo è molto veloce, quindi del vizio di cui sopra si può anche farne a meno. Decisamente comoda l’accoppiata chiave Key-less e il bagagliaio ad apertura automatica azionabile anche con un gesto del piede sottoscocca. 
Se ci si orienta su una Countrymam c’è solo l’imbarazzo della scelta tra motori, allestimenti, tipi di trazione e tipologia di cambio; scegliere quale cucirsi addosso in una scelta così vasta non credo che sia troppo facile forse è per questo che nascono le serie speciali come la Northwood, per aiutare chi, come noi, sarebe un indeciso cronico.

northwood

ALLA FINE..

…giudizio molto positivo per un auto che molti definiscono snob, ma che al contrario piace molto visto anche il numero di esemplari in circolazione. Si guida in assoluto comfort volendo ci si carica l’impossibile poiché una volta abbattuti i sedili posteriori (frazionabili)  la capacità di carico passa da 450 a 1390 litri. Divertente da guidare, sportiva fuori e dentro ci ha convinto.
Il prezzo? L’esemplare della nostra prova si aggira su 36.000,00 ma la gamma parte da circa 26.000,00. Il prezzo della Northwood non è proprio popolare, ma dopo la nostra lunga prova possiamo affermare che è decisamente proporzionato alla qualità e alla dotazione offerta. Divertimento incluso!!!

Mini countryman

 

Foto di Roberto Serati

Si ringrazia l'agriturismo Cascina Selva di Ozzero per la splendida Location messa a nostra disposizione

 

 

 

 

 

 

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