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“Voglia di avventura”
Un nome che richiama avventura, lo stesso della lontana parente del 1989 che però era di 750cc.


Ora questa 1200 si presenta con una veste meno Dakariana ma molto più elegante.
Imponente, grande e alta di sella, con una estetica dominata dal grigio abbinato al blu che troviamo anche nei bellissimi cerchi a raggi che rapiscono subito gli occhi.
Seduta alta, tipica della tipologia di queste moderne maxi enduro, tutto è a portata di mano e al posto giusto.
Un bel cruscotto, squadrato e in stile con la tipologia della moto, completo di tutte le informazioni compreso un computer di bordo con un’infinità di informazioni, consumi, temperature ambiente e motore, range, trip parziali, ecc.  in cui è facile perdersi all’inizio ma con un po’ di pratica diventano amichevoli.



Full optional per questa Yamaha, con dotazioni estetiche e di confort come manopole riscaldate, paracoppa in alluminio, faretti supplementari, cruise control e i citati bellissimi cerchi a raggi.
Bellissime le frecce a LED che integrano anche le luci di posizione sia anteriori sia posizioni completando la fanaleria classica.
Parabrezza regolabile e sella regolabile su quattro altezze che comunque partono da 84,5 cm fino ai 87 cm della posizione più alta.
Anche la componentistica legata alla sicurezza è completa con controllo di trazione regolabile su tre livelli (Off-1-2) e una frenata integrata con ABS.



Una frenata intelligente che offre al pilota il massimo controllo. Agendo sulla leva del freno anteriore si attiva la frenata integrata, mentre toccando il freno posteriore si torna al controllo separato del freno anteriore e posteriore per un perfetto controllo in ogni situazione.
Molto progressiva e dosabile anche solo con due dita e senza la tendenza al bloccaggio al posteriore e poi quei dischi a margherita sono davvero belli.
Trasmissione a cardano, praticissimo per il turismo, che praticamente non si sente nella guida e una frizione idraulica morbidissima grazie a un particolare tampone in gomma.
Alta di baricentro e non subito intuitiva anche per il caratteristico motore bicilindrico frontemarcia da 1.199 cc, a 4 tempi e raffreddato a liquido di questa XT1200ZE Super Ténéré.



Un motore potente (112 CV) con una erogazione molto personale, progressivo anche se vuole girare “Alto” anche nella mappatura “T”.
Due le mappe infatti offerte, il D-MODE offre la scelta tra "T" (town) che permette una guida più facile e rilassata a bassa velocità e "S" (sport) che permette di ottenere prestazioni adrenaliniche quando la strada, e il gas, si spalancano.
Basta però fare un po’ di strada e si prende confidenza con motore e ciclistica.
Quest’ultima è arricchita dal sistema di sospensioni a regolazione elettronica che consentono al pilota la facile taratura anche durante la guida.
Il comando multi funzione al manubrio sul lato sinistro è molto semplice e permette di scegliere tra un totale di ben 84 regolazioni, per adattare l'assetto a ogni situazione.



Comoda in sella offre tanta protezione e confort anche per il passeggero e le borse disponibili come optional permettono e promettono grandi viaggi anche in coppia, non grandissime in assoluto ma dalla forma regolare e quindi ben sfruttabile.
Peccato che siano apribili solo inserendo la chiave d’accensione costringendo a spegnere e toglier la chiave dal quadro ma questi son peccati veniali come il pratico conta marce che non visualizza il rapporto inserito con la frizione tirata lasciando a volte nel dubbio il pilota.
Regale anche lo spazio dedicato al passeggero che può contare su due pratiche maniglie a cui aggrapparsi.
Così diventa divertente anche un WE veloce in coppia cercando le curve dell’isola d’Elba dove anche le strade bianche non spaventano la grossa endurona Giapponese.

Un colpo di gas, uno sguardo ai begli specchi retrovisori romboidali e gli altri sono subito lontani.
Il grande serbatoio in metallo contiene ben 23 lt. e con un consumo che si attesta attorno ai 20 km/lt permette ridotte soste rifornimento..
Cambio un po’ duretto ma l’esemplare in prova aveva davvero pochi chilometri sulle ruote quindi probabilmente aveva bisogno di un po’ di rodaggio in più!
Nonostante il peso non proprio ridotto è facile da manovrare anche da fermo e nelle manovre a mano, peso che svanisce appena la velocità cresce lasciando solo il piacere di una ottima precisione di guida anche nei veloci trasferimenti autostradali dove si apprezza anche la protezione aerodinamica una volta trovata la giusta altezza del plexiglass sulle quattro disponibili grazie a due pomelli laterali.



Il cavalletto laterale si manovra anche da sella mentre issare la grossa moto sul centrale è facile grazie all’ottimo gioco di leve.
Nel panorama delle Maxi enduro c’è spazio anche per questa Super Tènèrè che non deluderà chi la sceglie come compagna di viaggio.
Dati tecnici completi e gamma colori sul sito Yamaha



Moto in prova grazie a Yamaha Motorcycle Italia

Abbigliamento utilizzato nel test: Casco Caberg - Completo da turismo Spidi – Jeans Promojeans – Stivali TCX – Sneakers Stylmartin – Guanti Alpinestars e OJ

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