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Categoria: Le nostre prove

Sognare in grande con una moto "piccola" si può e senza rinunciare a nulla.

Quando Royal Enfield annunciò la commercializzazione in Italia della Meteor 350, una sorta di scetticismo ci pervase subito. Una Cruiser, stile classico con motore da soli 350 cc…davvero?? Si davvero! E dopo averla provata ci siamo resi conto ancora, semmai ce ne fosse bisogno, che i giudizi affrettati sono i peggiori. E visto che nell’odierno mondo social ci sono solo (o quasi) giudizi lapidari e aprioristici, l’invito a salire in sella e a toccare con mano ci è sembrato ancor più ghiotto.

royal enfield meteor

A PRIMA VISTA – UN CRUSIER ELEGANTE

Prima del nostro “incontro” non avevamo mai visto la Meteor 350 dal vivo e dobbiamo ammettere che le foto circolate in questi mesi non le rendono giustizia. Il design nel suo complesso è davvero azzeccato, restituendo l’immagine di una moto elegante, dalle forme classiche, con particolari curati che strizza l’occhio con semplicità e tanto carattere a “quel mondo li” quello delle big custom, degli orizzonti lontani, del concetto di libertà. La forza dell’idea di Royal Enfield sta forse proprio in questo: aprire la mente ad un’idea ben chiara senza scoppiazzamenti vari, senza per forza la voglia di imitare, ma al contrario presentando un progetto chiaro definito e preciso.  Il fulcro è il “mono” da 350 cc con le grosse alette per la dissipazione del calore, visto che il propulsore ha raffreddamento aria/olio, ma senza antiestetici radiatori; sul lato destro sfila via un imponente scarico tutto cromato che sotto il sole brilla come non mai e che canta che è un piacere, quasi a poter contare i vari scoppi del motore. La Meteor, come già accaduto per altri modelli della casa indiana, riprende il nome da una moto prodotta negli anni ’50, sostanzialmente diversa, con fil rouge dello stile che contraddistingue Royal Enfield. Certo la “moderna” Meteor lo è in tutti i sensi, e non ci riferiamo solo all’omologazione euro 5, ma a tante piccole chicche pensate per far della piccola “easy” cruiser un nuovo modello di riferimento per il Brand.

meteor 350

Azzeccato sia come idea sia dal punto vista dell’utilizzo il comando a bilanciere per il cambio. Si “sale” col tacco, si scala con la punta.  Generose le dimensioni delle pedane e anche il pedale del freno posteriore non è da meno in perfetto stile “custom”. Il telaio a doppia culla e l’altezza ridotta contribuiscono alla maneggevolezza della moto anche nelle manovre da fermo sebbene la bilancia parli di 197 kg come peso a secco.

TRE ALLESTIMENTI E TANTI ACCESSORI

Quella che vedete in foto, protagonista della nostra prova è la versione “Supernova” ovvero il top di gamma proposta in due versioni bicolore blu o marrone con fiancatine in tinta, parabrezza, selezione di selle premium e cerchi (belli) lavorati a macchina. Appena sotto si colloca la “Stellar” con serbatoio rosso, blu o nero opaco e fiancatine in tinta, con manubrio e scarico cromati e schienalino passeggero. La versione base invece è denominata “Fireball”, monocolore rosso o giallo, priva di molti accessori delle versioni più “pregiate” conserva lo stile della Meteor ma sembra quasi un'altra moto. Dipende molto dai vostri gusti personali. Molto ricca anche la dotazione di accessori after market, dalla borsa laterale sinistra, alla sella ribassata, paramotore, paracoppa e via discorrendo, oltre ad una linea di abbigliamento dedicata. Il prezzo di vendita consigliato parte da €. 4.090,00 per la “Fireball”, per salire fino a 4.290,00 per la “Supernova”. Incredibile la quantità di accessori in più in una forbice di prezzo così ridotta. Tutte le versioni sono dotate di cavalletto centrale. Inoltre nel prezzo sono compresi 3 anni di garanzia e assistenza stradale. Insomma…un bel pacchetto.

royal enfield

IN SELLA – UNA PIACEVOLE SORPRESA

Torniamo a quanto affermato all’inizio, fino a quando non abbiamo girato la chiave e messo in moto lo scetticismo regnava sovrano. Ma sono bastati pochi, pochissimi km per capire quanto piacevole da guidare sia questa Meteor. Certo, non lo nascondiamo, 20 cv non sono tanti, ma considerando che tutta la coppia (27 Nm) si esprime subito a 4.000 giri, il motore spinge bene fin da subito, senza strappi, senza incertezze, ma anzi con una fluidità di erogazione inaspettata. L’impianto d’iniezione, che per inciso ricorda l’immagine di un carburatore classico, è stato pensato ed ottimizzato per regalare fluidità di guida, senza mai strafare. Il sound batte come già detto, si contano quasi gli scoppi, è coinvolgente ma tremendamente e fortunatamente molto educato nei confronti di chi ci sta intorno.  La posizione delle pedane è tale che contrariamente alle previsioni per “strisciarle” a terra ci vuole impegno, sforzo dal quale ci siamo volutamente risparmiati.  La posizione in sella è la più classica possibile. Busto eretto, gambe leggermente in avanti, ma non troppo da infastidire, manubrio largo e curvo che ti fa sentire subito a tuo agio. La frenata è generosa, con una leva anteriore modulabile e un posteriore gestibile. L'ABS è di serie ovviamente ma non si è mai palesato. 

royal enfield

Si viaggia “paciosi” sulla Meteor, affrontando le curve con piglio piacevole e deciso. La ruota anteriore da 19 tende un po’ a fare allargare le traiettorie e soffre le asperità dell’asfalto, ma intendiamoci niente di così grave. Anche gli ammortizzatori posteriori, due e cromati, danno un buon sostegno, ma in paio di buche abbastanza cattive (grazie all’italica manutenzione delle strade) sono andate un po’ in sofferenza; obbligatorio dire però che non abbiamo avuto il tempo di “regolarci” il precarico molla che offre ben 6 diverse posizioni.  Ci si trova così a pennellare le curve delle dolci colline vicino al garda con una facilità disarmante, accantonando la voglia di correre per godersi così la gita in assoluto “polleggio”. Il cambio è a 5 rapporti dove la “quinta” ha un po’ la funzione di overdrive anche per limitare i consumi sulle lunghe percorrenze tipo autostrada. La strumentazione è essenziale ma non manca nulla; le indicazioni su velocità, carburante residuo, marcia inserita e orologio sono chiarissime e ben pensate all’interno del display LCD di forma tonda. Ma la perla è proprio li vicino contenuta in un altro display, più piccolo, sempre tondo posto a fianco della strumentazione principale.  E’ il Royal Enfield Tripper ovvero un display di navigazione. Si avete capito bene…la Meteor ha il navigatore integrato anche se detto così non è formalmente corretto. La Moto si può collegare al vostro smartphone. Se su questo scaricate l’app Royal Enfield questa contiene le mappe di navigazione che si basano su quelle di google. Si imposta la destinazione sul telefono e il tripper sulla moto ci darà informazioni di tipo Turn-By-Turn (TBT) ovvero ci indicherà la prossima svolta. Informazione davvero basica che non distrae dalla guida ma è utilissima  per viaggiare senza lo stress della strada da percorrere o anche per chi vuole utilizzare questa 350 in città e necessita di navigatore. Non manca nemmeno una presa USB integrata sotto al manubrio utilissima per alimentare uno smartphone collegato al manubrio.

meteor 350

TIRANDO LE SOMME

Dallo scetticismo allo stupore, dai preconcetti alla piacevole sorpresa per finire con la poca voglia di restituire la moto agli amici di Royal Enfield Italia.  Ecco questo potrebbe essere il riassunto della nostra giornata alla presentazione Italiana della Meteor 350. Tanti i contenuti innovativi che siamo convinti verranno declinati anche su molti modelli futuri, ma sempre nella tradizione di Royal Enfield fatta di moto di sostanza, accessibili a tutti sia dal punto di vista della facilità di guida che da  quello economico. Si guida anche con la patente A2, è adatta a tutti, principianti o motociclisti/e navigati e non passa inosservata oltre a costare meno di uno scooterone tanto da candidarsi anche come ottimo mezzo cittadino. Un piccola che sogna in grande, verso l’ufficio o su una strada costiera sull’oceano.

royal enfield

Foto di Alberto Cervetti

Per questa prova abbiamo utilizzato: Giacca Clover BlackStone , Pantaloni PMJ Legend, Casco Caberg Freeride, Occhiali Emblema, Guanti Clover

 

 

 

GALLERY

 

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