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Domenica, Dom Ott 2019
  • Superbike: a chi i diritti TV? Mediaset abbandona?

    Dubbi e nubi scure sul rinnovo dei diritti TV della Superbike a Mediaset per la stagione 2019, già a inizio anno dalle stesse fonti Mediaset emergevano la possibilità che per il team di Mediaset, ormai operativo sul campo da molti anni e con forte professionalità, potesse essere l'ultima stagione di attività motociclistica.

    Il problema principale è il classico ritorno di investimento, che non crea valore a Mediaset, motivo per il quale sembra che Mediaset abbia chiesto un abbassamento della richiesta, oggi pari a 1,5 milioni di euro. Dorna si è quindi messa in cerca di altre piattaforme televisive a cui dare in concessione il campionato mondiale delle derivate di serie, tra le quali la RAI o il ritorno a La7, sempre che non arrivi la solita Sky piglia tutto.

    Sicuramente il punto nevralgico è lo spettacolo e gli spettatori che attira il format delle Superbike. Due le scuole di pensiero, il promoter che sostiene essere un problema di costi e di livellamento verso il basso così che ci sia accesso per i privati e chi sostiene che il blocco dell'elaborazione e dell'esaltazione delle varie case ha reso difficile pareggiare le prestazioni di moto che nascono con caratteristiche molto diverse.

    Non ha agevolato nemmeno la fuga di alcune case verso la MotoGP, diminuendone impegno e competizione tra i colori delle diverse case, concetto caro agli appassionati della Superbike, ma che il promoter ha ritenuto di dover cambiare per un diverso disegno strategico.

    Anche lo spettacolo televisivo forse aveva bisogno di essere rinforzato, alcuni dei format e delle competenze della vecchia Superbike si sono trasferiti sulla MotoGP, ed è indubbio che lo spettatore vive ormai le gare non più solo con il momento della competizione in pista. Originale e di carattere il giro di pista di Max Temporali, ma forse non è bastato a completare lo show televisivo.

    Che la serie abbia problemi è un dato di fatto, non è solo Mediaset ad avere problemi di ritorno, ma probabilmente anche i circuiti che non la comprano viste le poche date e il grosso buco di programmazione estiva.

  • Superbike: a Laguna Seca il mostro verde è Rea

    Superbike a Laguna Seca tutta per l'incredibile Johnny Rea, che tira dritto il famoso cavatappi e non lascia che le briciole agli avversari. Argina bene Chaz Davies con due podi di lusso, buona prova per Aprilia che torna sul podio in Gara2 e arriva appena sotto in Gara1.

  • Superbike: Alvaro Bautista sorpreso da Jonathan Rea

    Si dice sorpreso Alvaro Bautista della reattività di Jonathan Rea. In Gara 2 ad Assen, vinta dal pilota spagnolo in sella alla Ducati Panigale V4R, Alvaro partiva dalla prima casella, mentre Jonathan Rea era attardato sull'ottava casella, in terza fila.

    Evidentemente l'allenamento della vituperata griglia rovesciata è servita a Jonathan Rea, mentre Alvaro è ancora poco avvezzo a certe stranezze. Alvaro è rimasto soorpreso quando se lo è trovato davanti, praticamente sbucato dal nulla e rapido già nelle fasi iniziali. Un comportamento tipico del campione del mondo, sempre molto coriaceo e con l'unico problema oggi di non poter spremere di più dalla Kawasaki "ritoccata" che si trova per le mani.

    Ovviamente poi abbiamo visto tutti quanto accaduto durante Gara2 della Superbike, dopo qualche giro con un ritmo non abbastanza veloce, Alavaro ha potuto riconquistare la prima posizione, e lasciare la compagnia già in debito d'ossigeno.

  • Superbike: anche DAZN trasmetterà le derivate di serie

    Una buona notizia per gli appassionati della Superbike, la possibilità di accedere ai contenuti del massimo campionato delle derivate di serie si allarga, e atterra anche sulla piattaforma in streaming DAZN.

    L'aggiunta al palinsesto della piattaforma DAZN avverrà già dal prossimo round di Portimao, nel weekend dell'8 Settembre, quando la Superbike rientrerà dalla lunghissima pausa che ormai da anni affligge il campionato delle derivate di serie.

    La trasmissione avverrà grazie all'inclusione nel palinsesto DAZN dei canali Eurosport1 e Eurosport2, ospitati su Mediaset Premium prima dell'inzio della sua dismissione, e ora presenti su DAZN. La Superbike è comunque accessibile sulla stessa piattaforma on-line di Eurosport, ma per gli abbonati di DAZN è un ulteriore arricchimento.

    Un ritorno alla trasmissione su Eurosport potrebbe essere interessante per molti appassionati, visto che il palinsesto di Sky non ha portato molto alle derivate di serie, trasmesse per lo più come semplice telecronaca, priva quasi sempre di approfondimenti o contenuti, un ulteriore ribasso rispetto ai tempi di La7.

    it.eurosport.com

    watch.dazn.com/it-IT/sports

     

  • Superbike: ancora clavicola rotta per Chaz Davies

    Un po' di sfortuna per Chaz Davies, che per la seconda volta in pco tempo si è rotto lavicola destra. Il gallese, che aveva già dovuto saltare la gara dei campioni a World Ducati Week lo scorso mese per lo stesso tipo di infortunio, si è fratturato nuovamente la clavicola durante un allenamento ad Aragon.

    Il gallese è attualmente secondo in campionato, anche se distanziato di parecchi punti, ma sarebbe un peccato non vederlo in pista a Portimao. Il suo team ha comunicato che spera di vederlo in pista per il round portoghese, potrebbe essere necessaria un'operazione per sistemare la clavicola.

  • Superbike: colpita Ducati, meno giri motore e niente parti speciali

    La commissione della Superbike interviene applicando il regolamento dopo le prime tre gare con il solito algoritmo che negli scorsi anni è servito a riportare il duo Kawasaki-Rea nel gruppo degli inseguitori. La prima parte degli interventi in realtà va a limitare l'utilizzo di nuove parti per le moto sia per Ducati che per Kawasaki, mentre alle altre moto sarà ancora concesso intervenire per fare del tuning.

    In realtà il divario tra Kawasaki e Yamaha in pista non è sembrato così importante da dover fare concessioni diverse alle due case, anche qui si è deciso di intervenire sull'accopiata moto-pilota. Un regolamento che continua ad essere sbagliato.

    Ci sarà il tanto chiacchierato decremento di giri per Ducati, ma nell'ordine di soli 250 giri, che a quanto pare la casa di Borgo Panigale era già pronta ad assorbire, e rimarrà comunque alla stratosferica quota di 16.100 giri. La più bassa resta Kawasaki con i suoi 14600 giri. Verranno invece aggiunti 500 giri alla cenerentola del gruppo, che incredibile a dirlo è Honda, in evidente difficoltà. L'incremento avverrà però in due step.

  • Superbike: Dorna cestina la Superstock 1000

    L'intenzione era stata dichiarata fin da quando Dorna aveva acquisito il campionato mondiale Superbike, nella sua visione la Superbike rea di essere troppo vicina alla MotoGP, doveva essere addomesticata e rimessa al suo posto. I nuovi regolamenti che via via hanno contingentato gli sviluppi tecnici della Superbike l'hanno portata ad essere sempre più in sovrapposizione con la Superstock, e quindi l'obbiettivo di arrivare ad una sola categoria vicina alla Superstock è stato raggiunto. Arrivati a questo punto, come già dichiarato, la Superstock non è più necessaria.

    L'obbiettivo teorico però si allontana sempre di più, la crisi di pubblico e interesse, da parte degli sponsor, delle case e dei team, è imperante, e forse questo è solo un altro modo da parte di Dorna per forzare la mano ai team e alle case. Tolta la Superstock, i team più intraprendenti potrebbero rimpinguare le caselle di schieramento vuote, abbandonate da case come Aprilia, MV Agusta e BMW.

    Riempita la griglia, forse Dorna potrà dedicarsi ad un'operazione di marketing che riporti in auge la serie, seppur con moto di serie B, seppur con un formato tra il noioso e il confuso come quello di oggi. L'importante è non ammettere errori.

    Resto lo scoglio del mercato e delle grandi case, alcune non hanno ancora abbandonato i box della Superbike come Dorna vorrebbe, e se il mercato dovrebbe ripresentare la moda delle sportive con investimenti corposi delle case, potrebbero essere altre a voler rimettersi in gioco. Ma per ora il promoter se la prende calma.

  • Superbike: Dorna ci riprova, arriva la terza Gara

    Dorna ci riprova, altro tentativo. Sbagliare è umano per Dorna è impossibile, così si potrebbe titolare la notizia con il promoter con titoloni sensazionali prova a mescolare ancora i regolamenti e ad aggiustare il tiro verso gli appassionati, che della Superbike marchiata Dorna, si disinnomarano ad ogni gara sempre di più.

    La Superbike introduce la terza gara, che si disputerà la Domenica alle 11, tra le due attuali gare, e sarà una short sprint race. Un notevole cambiamento per i team che dovranno preparare un'altra gara, ma come da considerazione iniziale un sistema per recuperare alcuni capisaldi per gli appassionati della Superbike.

    La short sprint race non fa che recuperare l'adrenalina che regalava la vecchia Superpole, quella con i tre turni, tutti tirati e molto catalizzanti. La qualifica odierna, che porta ancora lo stesso nome, è solo il fantasma di quella passata, tanto che non viene quasi mai citata nelle programmazioni o nelle schedulazioni. Il secondo riempitivo riguarda invece la vecchia schedulazione che prevedeva Gara1 la Domenica mattina, altra mancanza per gli appassionati, specialmente guando le gare non sono in casa e vanno viste in TV (se le vedremo ancora). E' noto che la schedulazione del Sabato piace a qualche circuito, ma nulla di più.

    Insomma un altro tentativo del promoter di aggiustare le cose, senza però tornare sui suoi passi e dichiarare un errore. Da capire come saranno organizzati i complicati shake delle griglie di partenza.

  • Superbike: entry list finale, i 18 piloti e le moto in griglia

    E' stata comunicata la entry list ufficiale del campionato mondiale Superbike 2019. Nessuna sostanziale differenza tra quato era già riportato sul nostro articolo sulla Superbike di alcune settimane fa, quando abbiamo dato ampio sguardo a quello che ci aspetta nella stagione 2019, tra cambi di regolamento, modifiche tecniche, l'arrivo della terza gara e i nuovi arrivi.

    Griglia a 18 piloti, con il rientro ufficiale di due case, BMW e Honda, che passano dalla gestione privata dello sviluppo della moto, a quello ufficiale, ma anche l'uscita di due case, Aprilia e MV Agusta. Le case schierate in friglia passano quindi da 7 a 5.

    In griglia le novità sono parecchie, come l'arrivo di Alvaro Bautista dalla MotoGP, il passaggio di pedine importanti come Marco Melandri a Yamaha e di Tom Sykes a BMW, l'arrivo del neo campione del mondo della Supersport Sandro Cortese, il ritorno di Leon Haslam nel campionato mondiale delle derivate e il passaggio di Eugene Laverty alla rossa Panigale V4R. Piloti tanti, tutti alla ricerca dell'attimo perfetto in cui scalzare dal trono re Jonathan Rea.

    Lista piloti:

    Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR
    1 Jonathan Rea GBR
    91 Leon Haslam  GBR

    ARUBA.IT Racing - Ducati Panigale V4 R
    7 Chaz Davies GBR
    19 Alvaro Bautista ESP

    Pata Yamaha WorldSBK Team - Yamaha YZF R1
    22 Alex Lowes GBR
    60 Michael van der Mark NED

    BMW Motorrad WorldSBK Team - BMW S1000 RR
    28 Markus Reiterberger GER
    66 Tom Sykes GBR

    BARNI Racing Team - Ducati Panigale V4 R
    21 Michael Ruben Rinaldi ITA

    Turkish Puccetti Racing - Kawasaki ZX-10RR
    54 Toprak Razgatlioglu TUR

    Althea Mie Racing Team - Honda CBR1000RR
    52 Alessandro Delbianco ITA

    Moriwaki-Althea HONDA Racing Team - Honda CBR1000RR
    2 Leon Camier GBR
    23 Ryuichi Kiyonari JPN

    Orelac Racing VerdNatura - Kawasaki ZX-10RR
    36 Leandro Mercado ARG

    Team Goeleven - Ducati Panigale V4 R
    50 Eugene Laverty IRL

    Team Pedercini Racing - Kawasaki ZX-10RR
    81 Jordi Torres ESP

    GRT Yamaha WorldSBK - Yamaha YZF R1
    11 Sandro Cortese GER
    33 Marco Melandri ITA

  • Superbike: Honda prepara un super team per il 2020?

    Il round di Misano del campionato mondiale Superbike è stato un momento per iniziare a fare il punto della situazione di Honda nelle le derivate di serie. Il pilota chiamato a sostituire Leon Camier, Takahashi, è riuscito a chiudere ottavo in Gara1 grazie alle condizioni meteo che hanno appiattito i valori prestazionali delle moto, ma resta il miglior piazzamente da inizio stagione.

    Ai microfoni di Sky Genesio Bevilacqua, praton del team Moriwaki Althea Honda e Althea Mie Fireblade dove corre Alessandro Delbianco, ha detto che nel 2020 si attende un decisivo cambio di passo della casa di Tokyo. Il 2019 resta un anno di transizione dopo il divorzio della casa giapponese con lo storico partner olandese Ten Kate, a cui è stata addebitata la mancanza di risultati.

    Qualcuno ovviamente si aspettava qualcosa già nel 2019, ma per ora le CBR1000RR restano spesso sul fondo dello schieramento, con problemi anche relativamente agli infortuni dei piloti, come Leon Camier.

    Il nuovo progetto si vocifera parta da una moto decisamente più performante, capace di essere una base più valida per la Superbike dell'attuale modello, peserà sicuramente il cambio di passo fatto segnare da Ducati con la Panigale V4R, qualcuno spera in una nuova RC. Forse inzieremo a vedere più repliche stradali delle MotoGP aggirarsi per strada e nei circuiti.

    La seconda mossa passa dal mettere in sella un pilota di grande talento, anche qui Ducati ha dato uno scossone, ma il concetto era già chiaro dal dominio pluriennale di Jonathan Rea a cui Ducati a voluto dare una risposta. E' facile pensare a questo punto che sia un altro pilota proveniente dalla MotoGP, non mancano i nomi di piloti talentuosi in cerca di riscatto, a partire da Johan Zarco, passondo per Bradley Smith o Stefan Bradl, ma anche altri piloti che possono vedere nelle vittorie di Bautista, ma soprattuto nei cospiqui premi monetari che sta intascando, un incentivo a lasciare la serie dorata.

    Quindi si attende un salto di qualità di Honda, che non può più permettersi la pessima pubblicità della Superbike, specialmente dopo che il progetto di Dorna di mettere tutto nelle mani dei privati è naufragato a causa di case come Kawasaki e Ducati.

  • Superbike: Honda sceglie MagnetiMarelli

    Leon Camier parla dei progressi della sua Honda Fireblade, che cerca faticosamente di portarsi fuori da una situazione davvero imbarazzante per una casa tanto blasonata, prima nel campionato MotoGP, praticamente ultima del lotto in Superbike. La nuova CBR1000RR ha cambiato testa, o meglio ha cambiato il cervello elettronico passando all'elettronica MagnetiMarelli. Leon Camier dice che i cambiamenti sono già evidenti, con la moto che ha già un miglior comportamento, ma pesano gli stop per i postumi degli incidenti che non hanno permesso a Honda di effettuare i test di sviluppo programmati.

    Leon Camier ha fiducia nel suo team e nei ragazzi che si occupano dell'elettronica, ma qualcosa secondo il pilota inglese manca ancora, un po' di cavalli. Serve trovare quella potenza che Leon dice esprimere e mettere molto bene a terra Kawasaki, qualcosa che alcuni attendono venga limitato ulteriormente dal regolamento, ma che è bene che Honda trovi nel suo quattro cilindri.

    Intanto sta per partire il week end di Brno, dove si vedrà se Honda, ma anche le condizioni di Leon, sono migliorate.

  • Superbike: il ritorno di Suzuki con Ten Kate?

    Si rincorrono le voci nel mondiale Superbike su un possibile rientro di Suzuki, con la collaborazione di uno dei nomi storici del mondiale delle derivate di serie, il team Ten Kate.

    Riavvolgendo il nastro ad alcuni mesi fa, Honda Racing aveva improvvisamente chiuso il contratto di collaborazione con il team olandese, storico partner di Honda nel campionato Superbike, causando di fatto il dissesto finanziario della parte sportiva di Ten Kate. L'azienda olandese ha una collaborazione storica con la casa dell'ala dorata, non solo per l'attività in pista con la Superbike, ma soprattutto per la produzione e la commercializzazione di parti speciali e preparazioni, legate alle moto prodotte da Honda. La chiusura è arrivata improvvisa quando le pianificazioni erano già state fatte, normalmente queste decisioni vengono prese a metà anno, lasciando così tempo a tutti di ripianificare impegni e collaborazioni. Alla base della decisione Honda, la mancanza ormai cronica di risultati.

    Ten Kate però, anche nelle dichiarazioni post forfait, non ha nascosto l'intenzione di tornare nel campionato Superbike il rpima possibile, Ronald Ten Kate dichiarò con molta probabilità nella stagione 2020, ma se fosse stato possibile già durante la stagione 2019. La finestra arriva forse da Suzuki, da ormai due anni sul mercato con la nuova Superbike stradale, la GSXR-R1000, con all'attivo molti successi nei campionati Superbike americano, britannico e australiano, ma senza una proposta di livello nel mondiale Superbike, in grado di sviluppare la moto e attrarre sponsor per coprire parte delle spese, o tutte. Sarebbe un passaggio storico per Ten Kate, legato da un ventennio a Honda, ma sarebbe anche un importante ritorno per la Superbike, che se festeggia il rientro ufficiale di due case, Honda e BMW, ha dovuto salutarne altre due per abbandono, Aprilia e MV Agusta. Le case in pista diventerebbero così sei, Suzuki, Honda, Yamaha, Kawasaki, BMW e Ducati.

    Il piltoa? Qualche nome illustre rimasto fuori dalla Superbike c'è, a partire dal nostro Lorenzo Savadori, passando per Loris Baz, ma anche altri piloti che attulamente rivestono il ruolo di collaudatori in MotoGP, capace però di pagare stipendi migliori anche solo per questo lavoro in ombra.

    Non resta che aspettare notizie più sicure, ma i tifosi della casa di Hamamatsu attendono da troppo questo atteso ritorno.

  • Superbike: il team Ten Kate rientra con Yamaha

    L'operazione per riportare il team Ten Kate nel campionato Superbike è terminata, il team olandese sarà al semaforo a partire dalla gara di Imola, dove prenderà il via con una Yamaha YZF R1 con in sella Loris Baz.

    Si era ipotizzato per lungo tempo il rientro di Suzuki, ma le ultime voci già da qualche tempo davano lo storico team Honda Superbike passare alla casa di Iwata. Il perchè è presto svelato dallo stesso Loris Baz, che parla di una moto che Yamaha prepara con un programma clienti per tutti i team con lo stesso livello di preparazione, già sviluppata e pronta a scendere in pista. Quindi la sensazione di poter schierarsi in griglia con la possibilità di battagliare da subito nelle posizioni che contano.

    Le uniche varianti per il team Te Kate saranno le pinze Nissin e gli aggiornamenti della moto che arriveranno dopo al team "ufficiale" Crescent, al pari del team GRT dove corre Marco Melandri.

    Per ora il contratto con il pilota francese è per l'anno in corso, il team olandese arriverà a Imola schierando la moto senza poterla testare, la speranza di Baz è quella di poter fare qualche giro su una R1 stocl per poter prendere confidenza con la moto.

  • Superbike: in TV con Sky per i prossimi 3 anni

    Arriva finalmente il comunicato ufficiale che sancisce l'accordo triennale tra Dorna e Sky per la trasmissone degli eventi del campionato mondiale Superbike. A pochi giorni dal via a Phillip Island del campionato mondiale, è stato ufficializzato che le tre serie, lWorldSbk, Supersport e Supersport300, verranno trasmesse sul canale Sky Sport MotoGP, andando così ad assumere un ruolo primario nella copertura degli eventi televisivi legati al mondo delle due ruote.

    Il canale del palinsesto Sky coprirà l'intero week end di eventi, con le dirette, gli approfondimenti e le interviste ai piloti. Mentre toccherà ancora a al canale in chiaro di Sky, TV8, la copertura delle gare della Superbike durante il week end per chi non ha un abbonamento per la TV cryptata. Assumerà un ruolo di maggiore importanza il canale di news Sky Sport 24, che riceverà notizie di prima mano dai box e dall'ambiente.

    Le derivate di serie eriditeranno quindi i canali digitali che compongono l'offerta Sky. L'accordo sarà valido per i prossimi 3 anni.

    Non resta che attendere l'annuncio da parte di Sky di chi andrà a coprire televisivamente gli impegni.

  • Superbike: Jordi Torres con il Team Pedercini Kawasaki

    Altra pedina che va a sistemarsi sullo schieramento del mondiale Superbike. Jordi Torres che aveva abbandonato nelle ultime gare della Superbike la MV Agusta per correre qualche gara in MotoGP, era rimasto senza una sella a fine stagione. Una situazione che comunque si sarebbe delineata visto la decisione della casa varesina di impegnarsi in Moto2 invece che nel campionato delle derivate di serie.

    Jordi si accasa nel team Pedercini su una Kawasaki ZX10RR, una cavalcatura di tutto rispetto, ma che con i team clienti non ha ancora espresso le potenzialità che invece hanno fatto emergere le Ducati del team Barni e le wild card.

    Jordi si dice soddisfatto dell'accordo raggiunto, del team che ha ormai una lunga storia nel campionato Superbike e di una moto che ha già vinto così tanto. Non resta che mettere alla prova il nuovo binomio.

  • Superbike: la stagione 2019 su TV8 di Sky

    La scelta era limitata e ormai era nell'aria da parecchio, dopo il fallimento della trattativa tra Dorna e Mediaset, se mai c'è stata, l'unico vero acquirente per il mondiale Superbike era Sky, se non teniamo conto della sempre presente Eurosport. Scongiurato per ora il pericolo di dover fare l'abbonamento a Sky per vedere le derivate di serie, il campionato Superbike verrà infatti trasmesso da TV8, sempre in chiaro e sempre in diretta.

    Il palinsesto della TV sportiva in chiaro del gruppo Sky si arricchisce quindi di una programmazione del week end abbastanza folta, visto che gli eventi della Superbike sarebbero quattro, sempre che la Superpole, ridotta ai minimi termini da Dorna, interessi come programmazione.

    Si attende quindi di capire quale copertura verrà fornita alla Superbike da Sky, che offre un taglio sempre molto professionale agli eventi sportivi, ma che rischia di saturare una rete nata per le famiglie, che acquisisce il pubblico appassionato di motori, ma richia di perdere qualche famiglia non interessata.

    Cala la qualità di visione e forse anche quella di copertura, le gare in Italia1 erano visibili anche in HD sul canale 506 del digitale terrestre, mentre TV8 viene trasmesso solo in modalità standard sul canale 8. La copertura poi potrebbe subire una copertura inferiore, Mediaset metteva a disposizione anche il canale Italia2 per coprire gli eventi meno seguiti, come le Supersport, Sky potrebbe decidere di non seguire questi eventi o di spostarli su una delle frequenze a pagamento.

    Per il 2019 ci aspetta quindi regolamento nuovo, format nuovo, e una TV tutta nuova, che abbiamo però già conosciuta per gli eventi della MotoGP e della Formula1. Chi saranno i commentatori in studio? Gli stessi della MotoGP o altri provenienti dalla Superbike? Manca poco più di un mese allo spegnimento del semaforo.

  • Superbike: la Superpole Race entra nelle statistiche

    La Superbike commission visto il successo della Superpole Race ha deciso di modificare il conteggio delle statistiche, aggiungento i risultati della mini gara su quattro delle voci che attribuiscono i risultati a case e piloti, aggiungendosi a gare vinte, gare partecipate, gare svolte e miglior tempo sul giro. Un'aggiunta importante, perchè oltre ad essere annoverata nelle statistiche come è corretto che sia per ogni gara, sarà molto probabilmente la gara nella quale verranno fatto il maggior numero di giri veloci.

    La commessione Superbike parla di successo tale a Phillip Island da indurre ad essere gradito al pubblico che venga inclusa nei numeri che contano. Al di là della correttezza del provvedimento, suonano come sempre un po' altisonanti i proclami della Superbike legata a Dorna, più atti a convincere che a prendere atto di un risultato, l'unico merito per ora della Superbike Race è di aver salvato un week end disastroso a Phillip Island, dove ancora una volta il pasticcio di normative che si accavallano hanno permesso di iscrivere una moto di un livello abbastanza diverso dalle altre contendenti, annunciando già forse la fine del campionato 2019.

    La Superpole Race diventa quindi il salvagente della stagione, dove qualche pilota proverà a infastidire questa incredibile accoppiata Panigale V4 con Alvaro Bautista.

  • Superbike: Lorenzo Savadori reintra con Kawasaki

    Una bella notizia per gli appassionati della Superbike, il nostro Lorenzo Savadori rientra nel campionato mondiale delle derivate di serie, andando ad affiancare Jordi Torres nel team Pedercini, in sella alla Kawasaki ZX10RR. Rimasto fuori alla Superbike dopo l'abbandono completo da parte di Aprilia, Lorenzo ha continuato l'attività impegnandosi nel CIV e nel campionato mondiale MotoE, che ha debuttato quest'anno.

    Ora è tempo di tornare in sella alle veloci derivate di serie, ma passando dall'ormai conosciutissima Aprilia RSV4, con la quale ha vinto anche un titolo Superstock, alla moto di Akashi, un potenziamento del team Pedercini che passa a due moto, grazie anche al supporto di Kawasaki.

    La griglia Superbike diventa così sempre più interessante, con il rientro ufficiale di Honda, il passaggio di Razgatioglu a Yamaha, Laverty alla BMW, e qualche sella importante ancora da assegnare.

  • Superbike: Melandri e Cortese nel Team Yamaha GRT

    Lineup piloti completa anche il nuovo team Superbike Yamaha GRT. Dopo le tante incertezze che hanno caratterizzato l'annuncio con il quale il team Ducati Aruba.it aveva preferito Alvaro Bautista a Marco Melandri, le voci su un possibile passaggio del ravennate a Yamaha si erano susseguite alle smentite. Con questo annuncio ufficiale, il team italiano che metterà in pista altre due Yamaha R1-M, si chiudono le voci sul possibile appiedamento di Marco, una perdita per la Superbike non da poco.

    Il team finale si annuncia davvero agguerrito, il team manager Filippo Conti potrà contare su un pilota veloce e di esperienza come Melandri, ma anche sul neo campione del mondo della Supersport Sandro Cortese, il rookie che ha sbancato il campionato delle medie. La squadra Yamaha che si è venuta a formare, che può contare su alcuni titoli mondiali, ha tutte le carte in tavola per battagliare ai vertici, moto che si è dimostrata in continua crescita e nel finale pari alle Ducati, è attesa al salto peril confronto finale con il duo Kawasaki-Rea, cosa possibile forse il confronto con la verdona, duro il talento sulle derivate di serie di Jonathan Rea.

  • Superbike: nuova livrea Honda per il team Althea

    Al termine dei test di Jerez per la Sperbike, il team Althea ha colto l'occasione per presntare la nuova livrea con cui correrà il campionato mondiale Superbike con la nuova partnership di Honda. Inclusa insieme a Moriwaki anche per il supporto e lo sviluppo in pista della nuova Honda CBR1000RR SP2, l'avvento del team di Genesio Bevilacqua segna il cambio di passo che vorrebbe Honda nella gestione della sua Superbike stradale nel campionato delle derivate.

    Per l'Althea MIE Racing Team sarà il giovane Alessandro Delbianco proveniente dalla Superstock a portare in pista la moto con la livrea e gli sponsor di Althea. Il team di Bevilacqua ha l'opportunità di tornare in quella situazione che lo portò a vincere un camionato del mondo con Carlo Checa e con Ducati. Difficile chiudere il divario con i primi viste le posizioni occupate da Honda negli ultimi anni, ma con il supporto ufficiale della casa e altri due piloti nel team ufficiale, la CBR1000RR potrebbe tornare ad essere protagonista.