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Domenica, Dom Ott 2019
  • Alvaro Bautista tra Ducati e Honda, tre giorni alla scadenza?

    Manca orami poco al termine indicato da Ducati ad Alvaro Bautista per il rinnovo di contratto, la casa di Borgo Panigale aveva dato tempo fino al 15 Agosto al pilota spagnolo per accettare l'offerta messa sul tavolo, un'offerta che Alvaro non ha preso bene visto che contempla un ribasso dovuto alla mancanza di risultati negli ultimi round della Superbike, o forse solo una mossa per diminuire quei premi che nella prima parte della stagione, quando Bautista vinceva a mani basse, sembrava rischiare di svuotare le casse del team Aruba.

    Si rincorrono ormai incontrollate le voci di un possibile passaggio di Bautista alla Honda, convinto sicuramente da un ingaggio degno dei giapponesi, ma soprattutto da un progetto di vero rilancio in Superbike per la casa dell'ala dorata. Fallito il progetto della Dorna di tenere le case lontane dalla Superbike, Honda sembra decisa a impegnare la HRC per preparare una moto davvero vincente, partendo da un nuovo modello, o da un aggiornamento, che potrebbe vedere la luce all'EICMA.

    A Tokyo sembrano pronti a entrare in guerra con le case italiane, che da parecchio ormai pensano alle moto sportive prima per la pista e poi per la strada, ma anche con una Kawasaki che ormai da anni è la regina incontrastata elle moto sportive. Sicuramente si sono stancati di essere il fanalino di coda.

    Prima pedina sembra proprio essere Alvaro Bautista.

  • Anche la FIM migra verso la Penisola Iberica

    Il motociclismo internaziionale perde ancora un po' di Italia, Jorge Viegas è il nuovo presidente della Federazione Internazionale Motociclismo, e va a sostituire l'italiano Vito Ippolito. Qualcuno mormora già di un cambio di rotta deciso, ma non è ben comprensibile in quale senso. Se la gestione "incolore" della FIM da parte dell'ex presidente Ippoliti aveva destato molte perplessità, in special modo per quanto concerne i mancati interventi sui campionati gestiti da Dorna, quello del nuovo presidente di provenienza portoghese, pone alcuni dubbi.

    A partire dal ritiro improvviso del principale avversario alla presidenza Wolfgang Srb, non proprio chiara. La vicinanza culturale del nuovo presidente alla direzione dei maggiori campionati motociclistici, pone dubbi sul pluralismo decisionale che potrebbe far prendere la bilancia in maniera troppo evidente nei confronti degli interessi iberici.

    Si attendono comunque i primi segnali di partenza della nuova presidenza, tutelando il più possibile l'identità dei maggiori campionati velocità, prima ancora che la loro gestione.

  • Ducati Panigale V4 Anniversario 916: 25 anni dal mito

    Venticinque anni fa nasceva la Ducati 916, la moto destinata a rivoluzionare il design motociclistico sportivo e a far innamorare gli appassionati di tutto il mondo. Una moto unica per stile, eleganza, leggerezza e innovazione tecnologica: un’autentica bandiera del Made in Italy motoristico.

    Per celebrare questo anniversario, Ducati presenterà a Pebble Beach, in California, il prossimo 12 luglio alle ore 20:00 (PDT), la Panigale V4 25° Anniversario 916. La moto sarà caratterizzata da una livrea originale, da componentistica di derivazione racing e verrà realizzata in serie numerata e limitata a sole 500 unità.

    La Panigale V4 25° Anniversario 916 sarà svelata alla presenza di “King” Carl Fogarty, quattro volte campione mondiale Superbike negli anni ‘90 in sella alle Rosse di Borgo Panigale.

    In occasione della gara del mondiale SBK di Laguna Seca, che si disputerà sabato 13 e domenica 14 luglio, un ulteriore tributo alla 916 arriverà anche dal team Aruba.it Racing – Ducati, che scenderà in pista con le moto di Alvaro Bautista e Chaz Davies caratterizzate da una speciale livrea, ispirata a quella della Panigale V4 25° Anniversario 916.

  • FIM: diventa obbligatoria la nuova omologazione caschi

    La nuova omologazione per i caschi ad uso sportivo voluto da FIM e da Dorna, è diventata effettiva e obbligatoria. Dopo tre anni di gestazione e di test, dopo l'impegno profuso dalle case costruttrici di caschi, la nuova certificazione FRHP è diventata operativa, i caschi che prenderanno il via nelle gare del circuito Gran Prix e Superbike dovranno essere conformi alla nuova normativa.

    Il piano della FIM a questo punto si fa più ambizioso, la federazione internazionale a in planning di rendere obbligatoria la nuova omologazione in tutte le competizioni che vogliono essere riconosciute dalla FIM, che siano su asfalto o off-road, questione che diventerà obbligatoria già a partire dal 2020.

    La nuova omologazione FRHP va a sostituire, e in qualche modo ad  prendere il meglio, delle attuali omologazioni sparse nei diversi continenti o nazioni, UN ECE 22.05, Snell M2015, JIS T8133, andando così ad elevare il grado di protezione fornito dai caschi nelle competizioni sportive.

    Le case attualmente omologate e presenti sul sito ufficiale della FIM sono AGV, Arai, Bell, HjC, Kabuto, X-lite Nolan, Scorpion, Shark e Shoei, ma siamo sicuri ne arriveranno altre.

    Questa potrebbe essere anche una svolta per il mercato dei caschi, che dopo aver vissuto una suddivisione continentale delle omologazioni, potrebbe aver trovato un'unica certificazione che permetta di spostarsi con lo stesso casco in tutto il mondo, economia di scala permettendo.

  • Gara2 Superbike Imola annullata: tutti concordi, ma Davies...

    Tutti concordi i piloti della Superbike, nel definire le condizioni atmosferiche di Imola, alla vigiglia di Gara2, troppo pericolose per provare ad affrontare un round in condizioni accettabili di sicurezza, ma qualcuno più di altri è rimasto deluso per quanto poteva ottenere.

    I piloti consultati dalla direzione gara sono stati i tre a podio nelle prime due gare, Jonathan Rea, Chaz Davies e Alvaro Bautista. Sotto accusa l'accoppiata tra le condizioni meteo davvero difficile, e la particolarità del circuito di imola, formato da molti scollinamenti e falsipiani che favoriscono l'accumularsi dell'acqua in alcuni punti.

    Anche Chaz Davie e Jonathan Rea, probabili vincitore di Gara2, pur dispiaciuti per la ghiotta occasione persa prima di tornare su circuiti più conosciuti da Alvaro Bautista, non hanno potuto far altro che arrendersi a madre natura.

    Il più rammaricato resta Chaz Davies, che non ha fatto mistero di questo affiatamento ormai vicino con la Paniga V4, un affiatamento che lo aveva portato sul secondo gradino del podio nella Superpole Race, e che quindi lo rendeva fiducioso per una vittoria che dovrà rimandare ad un prossimo round.

  • Honda Superbike: più impegno dalla casa?

    Honda attraverso il suo responsabile per la Superbike Chris Pike, fa sapere che peril 2018 e il 2019 l'effort di Honda nel mondo delle derivate di serie dovrebbe aumentare. La casa dell'ala dorata sta facendo gli sforti necessari per colmare il gap dalle avversarie in pista, a partire dall'acquisizione di Leon Camier, che se prometteva bene con una buona partenza d'anno, ha poi trovato alcune difficoltà con infortuni che ne hanno fermato il percorso di crescita.

    I test di Portimao sono serviti a provare nuovo materiale, alcune nuove specifiche di motore, la centralina Magneti Marelli che dovrebbe migliorare le prestazione della CBR1000 SP2, e un nuovo impianto di scarico di Akrapovic. Oltre a questo c'è in sospeso la possibilità di avere un secondo team completo marchiato Honda in pista, quello del team TripleM, ma per ora nulla di ufficiale.

    Aiuta forse il supporto, anche parziale, di una grossa casa come Honda, e l'aiuto di Dorna sulle limitazioni alle moto più performanti, anche se la casa giapponese non ha preso bene il fatto che nel 2019 dovrà ricominciare da capo gli sviluppi elettronici con la nuova centralina unica.

  • Il team Kawasaki Superbike alla 8 ore di Suzuka

    Kawasaki va all'attacco della 8 ore di Suzuka, una gara che resta iconica per le 4 sorelle giapponesi, che Kawasaki prova a vincere schierando l'intero team KRT della Superbike.

    Saranno infatti non solo i piloti ufficiali Superbike, ma l'intero team gestito da Guim Roda a trasferirsi in Giappone per affrontare la prova di endurance più cara alle case giapponesi, e che nel corso degli anni ha visto schierati piloti famosi del presente ma anche del passato, una kermesse che attira sempre il favore mediatico del popolo giapponese, che avendo 4 delle maggiori case motociclistiche al mondo, rende la competizione molto sentita. Una vera dichiarazione di guerra di Kawasaki verso gli altri team.

    In sella saliranno i tre piloti più quotati della casa di Akashi in Superbike, Jonathan Rea attuale campione del mondo in carica, Leon Haslam e il giovane turco Toprak Razgatlioglu, che prenderà il posto di Kazuma Watanabe.

    La gara si correrà nel week end del 26-27-28 Luglio.

  • Jack Miller su una Superbike? Ci spiega perchè

    Jack Miller su una Superbike, è la notizia che per qualche giorno ha fomentato eroticamente la fantasia di molti appassionati, specialmente ducatisti. Il tutto è avvenuto sul circuito di Catalunya, in Spagna, durante la sessione di test della Moto2 e della Moto3. Dopo l'arrivo di Alvaro Bautista, qualcuno ha ipotizzato la costituzione di un super team comprensivo anche del pilota della Ducati Pramac, che ha girato in sella ad una Panigale V4R.

    Ma era facile immaginare che non potesse essere quello il motivo, Jack Miller è attualmente in sella alla terza moto ufficiale dello squadrone Ducati, con prestazioni che stanno mettendo in luce tutta il suo talento. E' stato lo stesso Jack Miller a chiarire che si è trattato niente di più che di un allenamento, visto che i piloti Ducati sono stati forniti di una Panigale V4R in allestimento di serie, per quello che può essere di serie una V4R.

    Miller ha fatto il paragone con quanto già accade con Valentino Rossi, che gira per allenarsi con una Yahama R1M fornita dalla case dei tre diapason.

  • Jonathan Rea: è un disastro per la Superbike

    E' Jonathan Rea a far sentire la sua voce dopo 4 round della Superbike nel vano tentativo di mettere in crisi lo strapotere di Ducati e di Alvaro Bautista. Undici sconfitte che hanno ben fotografato un campionato nato già finito, che fanno apparire le vittorie di Rea come faticose e sul filo di lana.

    Il 4 volte campione del mondo non esita a dire che quanto sta accadendo "è un disastro per la Superbike", non ha nemmeno timore di dire che chi negli ultimi quattro anni si è lamentato del suo dominio, ora sarà contento. Ma reputa che quanto sta accadendo in pista non è un bene per la Superbike, si dice solo orgoglioso che Ducati per batterlo hanno fatto scendere in pista una derivata dalla MotoGP, pur non negando il grande lavoro di Alvaro Bautista.

    Un mix quello del pilota nord irlandese tra la delusione e l'orgoglio, che però a quel sapore amaro di chi si sente già battuto.

    Su una cosa Johnny ha ragione, si sono tanto impegnati in Dorna a rimettere Rea in mezzo al gruppo, e ora che è fatta c'è una grana ancor più grossa. O per meglio dirla, il gestore si è concentrato così tanto negli ultimi tre anni sul topolino Jonathan Rea, che non ha visto arrivare l'elefante Ducati.

  • La Superbike chiede aiuto agli appassionati

    Campionato mondiale Superbike che cerca una via di uscita dalla crisi di pubblico in cui è entrata, e che dopo i numerosi e impopolari nuovi cambi regolamentari e di schedulazioni intrapresi negli anni scorsi, prova a sondare il l'umore e i gusti del pubblico.

    Daniel Carrera, WorldSBK Executive Director, ora dice di vler ascoltare la voce del popolo appassionato della Superbike, incaricando la società Nielsen Sports di dare il via ad uno studio di dati raccolti attraverso un sondaggio raggiungibile su internet a questo indirizzo, composto da una serie di domande riguardanti calendario, media, regolamenti, intrattenimento e il week end di gare della Superbike.

    Tutte questioni su cui le polemiche negli ultimi anni non sono mancate, dalle gare della Superbike divise sulle due giornate, l'impoverimento della Superpole (punto focale nella precedente gestione), la griglia rovesciata di Gara2, lo spettacolo povero trasmesso dalle TV e quindi organizzato intorno agli eventi, un regolamento tecnico troppo restrittivo che vuole imitare quello della MotoGP ma applicato a moto progettate in modo e per finalità radicalmente diverse.

    Resta da vedere se il gestore sarà capace per la prima volta di ammettere i propri errori a fronte dei dati dal pubblico appassionato, o ancora una volta farà a suo modo.

    Per chi parteciperà al sondaggio la Superbike regalerà l'accesso completo della Superbike, con tutti i contenuti multimediali dino al 17 Settembre, al termine del week end del Portogallo, ma potrà anche vincere uno dei tre giri sulla Safety Car in una delle date del campionato 2019.

    worldsbksurvey.motorsport.com/

  • La Superbike rovinata

    Un dubbio atroce che si insinua nel loro cuore di motociclisti un po’ bambini: “vale la pena attirare le ire della principessa di casa per guardare Superpole, Gara1, Gara2 e Gara 1 emmezzo?”. Quattro round alle spalle e campionato già finito. E’ quanto gli appassionati della Superbike si trovano come risultato di tanta attività regolamentare. Guardando il topolino Rea, è sfuggito l’elefante Ducati!

  • Lewis Hamilton su una MotoGP? Si può fare!

    Lewis Hamilton su una MotoGP? La passione di Lewis Hamilton per le moto è ormai nota, sono tante le apparizioni che lo accostano alle due ruote in diversi ruoli. Prima come designer per l'italiana MV Agusta, che ha personalizzato per lui e seguendo le sue indicazioni alcuni modelli di produzione con la sigla LH44, come la bellissima Brutale, un raffinatissimo allestimento per una moto che già esprime forti emozioni.

    A fine anno poi il tweet del campione del mondo di Formula1 era stato molto chiaro sul suo amore per le moto, anche più delle 4 dice, dopo i test che lo avevano visto protagonista su una Yamaha R1 in versione Superbike del team per i quali corrono Michael Van der Mark e Alex Lowes.

    Ora arrivano alcune indiscrezioni che vedrebbero Lewis vicino a salire, per un test ovviamente, ad una Yamaha M1 da MotoGP, e in particolare quelle del team Petronas portate in pista da Franco Morbidelli e Fabio Quartararo. A rendere tutto possibile sarebbe proprio lo sponsor malesiano, che mette i soldi per il team satellite e sponsorizza la Mercedes con cui corre il pilota inglese. Nel team Petronas sembra che nessuno nega la possibilità, qualcosa che va presa come una mezza conferma.

    Tra capricci di un re campione e necessità di marketing... perché no?

  • Mediaset contro Dorna sugli orari della Superbike

    Qualche strascico, o qualche anticipo di disaccordo, tra Mediaset e Dorna per Gara2 del round della Superbike in Portogallo che si correrà tra un paio di week end, il problema sarebbe l'orario posticipato nel quale si correrà la gara.

    Mediaset per questione televisisva e di ascolti non ama le gare che si svolgono nel tardo pomeriggio, gli ascolti calano e la rete ci rimette. Dall'altra parte però ci sono i circuiti che vorrebbero a metà pomeriggio il main event della giornata, quindi Gara2 in Portogallo si correrà come gara di chiusura. Dorna tra due fuochi, con fatica negozia i diritti televisivi, e con ancora più fatica contratta con i circuiti, basta vedere il calendario.

    Difficile far coincidere le due esigenze, anche l'idea di Dorna di far correre tre gare invece di due in modo da riportare la Domenica alle classiche due gare, piace ai circuiti ma meno a chi deve trasmettere, ma soprattutto non piace ai team.

    Alcune indiscrezioni dicono che il promoter voglia ripristinare il formato precedente, ma senza dover ammettere l'errore. Posizionare la prima delle tre gare il sabato, in formato più breve, e le altre due la Domenica, replicherebbe la vecchia formula, dove la Superpole, quella vera, veniva seguita dal pubblico come una vera e propria gara.

  • Melandri infuriato: ne ho sentito parlare dai media

    Dichiarazioni al vetriolo di Marco Melandri sulla sua esclusione dal team Ducati Aruba, dai test in Portogallo fasapere che "“Sapete qual è il colmo? Finora nessuno mi ha detto che sono fuori". Un caso quanto meno imbarazzante per il team Aruba e per la casa di Borgo Panigale, perchè il buon Macho Melandri non ha risparmiato di raccontare i retroscena di quanto accaduto.

    Se un sospetto c'era sui problemi di ingaggio, Melandri ricorda che il suo è uno degli ingaggi più bassi del paddock, 150.000€ per due stagioni contro più di un milione pagato a Chaz Davies. Senza contare che, dice Marco, con lui non è stata impostata nemmeno una trattativa. C'è poi il giallo del proprietario di Aruba.it Stefano Cecconi, caro amico fino a questo episodio dove Marco dice "Stefano mi aveva assicurato che lui era il capo del team, e che sarebbe stato lui ad avallare la scelta dei piloti", ma a scelta avvenuta Cecconi gli ha risposto che sulla scelta dei piloti non poteva fare nulla.

    Quest'ultima esternazione lascia aperti molti interrogativi sulle pressioni che possono essere arrivate da Borgo Panigale, e perchè tanto impegno per trovare un posto in Superbike su una moto di spicco per un pilota spagnolo che non si sta nemmeno dimostrando molto competitivo.

    Ora per Melandri comincia l'impegno per trovare una nuova sella, un pilota della sua caratura e a quel prezzodovrebbe far gola a team che non hanno piloti competitivi. Si parla di costi troppo alti in una Superbike, ma a quanto pare si vuole un campionato mondiale che costi come uno nazionale, e si lasciano a piedi i Sykes e i Melandri.

  • MotoGP e SBK: Rossi infiamma, Suzuki torna alla vittoria, Assen solita musica Ducati

    MotoGP e Superbike nello stesso week end, dal tramondo all’alba, o viceversa, una giornata piena non solo per i calciofili, infiammano i cuori Rossi, Bautista, Rea, Rins, la Suzuki, ma in MotoGP spariscono i protagonisti.

  • MotoGP Sachsenring e Superbike Donington: trionfano re Marquez e re Rea

    Marquez e Jonathan Rea non lasciano che le briciole agli avversari, ma con risvolti diversi. Mentre Marquez si avvicina sempre di più ad un nuovo titolo, Rea riapre i giochi contro lo strapotere Ducati.

  • Noi siamo solo da pagina 51

    E' così, nel giorno in cui festeggiamo il più grande campione della Superbike, nel giorno in cui qualcuno ha scalzato dalla vetta dei record l'eroe di tante battaglie, il grande King Carl Fogarty, ci accorgiamo che noi della Superbike siamo solo lì sul quotidiano sportivo più autorevole del paese, a pagina 51, in un piccolo trafiletto che non dà minimamente il valore del gesto sportivo di questo ragazzo dell'Irlanda del Nord, che da irruento e rozzo sportellatore, si è trasformato in uno dei più grandi campioni del motociclismo, amato e contestato come capita a molti dominatori della propria epoca.

    Siamo lì in fondo, e se da una parte qualche dubbio nasce vedendo sport molto meno seguiti che occupano paginate intere o doppie pagine dei quotidiani sportivi, dall'altra ci si chiede come abbia fatto il campionato delle derivate di serie a mettersi in contrapposizione che chi divulga informazione sportiva, o semplicemente ad esserne dimenticato. Evidentemente la faticosa gestione del GESTORE ha creato una frattura, fatta di incomprensioni, di arroganza, di regolamenti confusi cambiati di anno in anno, di abbandono in qualche caso.

    Anche le TV non sono state incoraggianti, a inizio stagione in molti si domandavano come sarebbe cambiato con Sky lo spettacolo della Superbike, beh la risposta è "nulla". A parte qualche piccolo approfondimento è sembrato che il canale satellitare abbia acquisito il campionato delle derivate quasi per dovere. L'epoca d'oro di La7 è affondata, sono scomparsi per lo più anche i test di Max Temporali, gli opinionisti della MotoGP non si sono scomodati per la serie plebea delle moto, il tutto è diventata telecronaca, uno spettacolo vecchia scuola che si potrebbe vedere anche in bianco e nero.

    Ma questo momento, il momento di Jonathan Rea, il momento della nostra passione, sarebbe dovuto essere a doppia pagina, se non prima della fantamiliardaria formula 1, appena dopo. Non so voi ma io mi sono sentito defraudato, derubato, dimenticato ingiustamente. Quale che sia la diatriba che regola questo difficile rapporto tra un gestore poco capace e poco democratico e un giornalismo troppo autoreferenziale, chi non dovrebbe mai andarci di mezzo sono i piloti e gli appassionati.

    Almeno nel suo paese qualcuno sicuramente tributerà gli onori a questo strabiliante Jonathan Rea, mentre noi dimentichiamo di celebrare anche i Tony Cairoli.

    Wolf

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  • Nolangroup Shop Tour: incontra Chaz Davies a Torino

    Una data davvero speciale quella del Nolangroup Shop Tour del 30 Marzo a Torino, presso il 4.7 Biker Store, dove gli appassionati potranno incontrare Chaz Davies, pilota molto amato e paladino degli ultimi anni della Ducati Superbike.

    Il Nolangroup Shop Tour sta attraversando l’Italia da nord a sud, un percorso che continuerà fino all’8 giugno per dare modo a tutti i motociclisti di incontrare i tecnici Nolangroup presso i migliori rivenditori.  Ora, a renderlo ancora più ricco, arriva l’annuncio di due ospiti speciali! Il prossimo 30 Marzo Chaz Davies sarà presente dalle 11.00 alle 13.30 da 4.7 Biker Store a Torino, mentre Danilo Petrucci parteciperà alla chiusura dell’intero tour, domenica 9 Giugno da Valeri Sport a Cornuda (TV).

    Ad ogni tappa, lo staff tecnico Nolangroup è a disposizione dei clienti per presentare la nuova gamma 2019 e consigliare il modello Nolan o X-lite più adatto alle singole esigenze. Inoltre, tutti possono testare su strada i nuovi modelli N70-2 X, il primo crossover on-off (da strada e fuoristrada) sul mercato dotato di mentoniera amovibile, e X-903, l’integrale touring top di gamma d’ispirazione sportiva caratterizzato dall’esclusivo sistema di assemblaggio magnetico della visiera (MVA Magnetic Visor Assembly).
     
    Per i #Nolanriders è inoltre un’occasione per ricevere un check completo e gratuito del proprio casco, mentre chi acquista un casco Nolangroup o un sistema di comunicazione N-Com riceverà uno speciale omaggio.

    Per conoscere il calendario completo del Nolangroup Shop Tour è possibile consultare la sezione News all’indirizzo https://www.nolan.it/it/news/ecco-le-date-del-nolan-shop-tour-2019/1177 oppure seguire la pagina Facebook: www.facebook.com/nolangroup

  • Nuovo lifting per la Superbike 2019, strana creatura!

    La Superbike ha chiuso i battenti da due mesi e una nuova stagione sta nascendo, ad attenderci ci sarà un nuovo format, nuovi piloti e nuove moto, ma in Italia forse non la vedremo. Apriamo questo pacco di Natale e proviamo a capirci qualcosa.

  • Omologazione caschi FIM: rinviata la data limite

    Arriva dalla FIM la comunicazione che è stata accordata una proroga alle case che costruiscono caschi, per potersi uniformare alla nuova omologazione FIM, indispensabile per poter prender il via da quest'anno ai maggiori campionati mondiali.

    La nuova omologazione della FIM, la FRHPhe-01, diventerà obbligatoria del 3 di Giugno, proroga dettata dalla necessità di modificare i caschi, ma anche di trovare laboratori in grado di certificare il casco secondo le nuove direttive della FIM. I campionati che dal 3 di Giugno saranno obbligati ad utilizzare casci omologati FIM, sono il campionato MotoGP, Moto2, Moto 3 e Superbike, mentre dalla prima gara del 2020 anche gli altri campionati come MotoE, Rookie Cup, Supersport, Supersport300, Endurance e altri dovranno utilizzare solo caschi FIM.

    La proroga è stata accordata anche in virtù della difficoltà che potrebbero avere i piloti privati di campionati minori, nel trovare nei normali canali caschi con la nuova omologazione.

    Nel frattempo la FIM intavolerà un progetto con i costruttori di caschi per arrivare ad un secondo livello di certificazione, il FRHPhe-02.