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A Spasso per l'appennino verso il Muraglione
Fuga dall'autostrada - (mini) Turismo aMotoMio

Che a volte i giri “inventati” di sana pianta diano grosse soddisfazioni credo sia un dato di fatto. Ammettiamo quindi che tu sia in autostrada e il dritto ti esca dagli occhi. Ammettiamo ancora che tu voglia raccordare la A14 con la A1 senza passare da Bologna.

Ammettiamo ovviamente che tu abbia qualche ora in più per raggiungere la tua meta…beh ecco l’idea che prende forma scorrendo la cartina con il dito che in inizia a fare curve seguendo una line immaginaria molto contorta, anche mentalmente. Intanto devo dire che l’idea di mollare l’autostrada a Faenza mi ha fatto scoprire zone e  paesaggi che proprio non conoscevo, con curve dolci che si intensificano sempre di più raggiungendo prima Modigliana e poi salendo verso il monte Brusca. Qui una scoperta che testimonia il fatto che non si finisce mai d’imparare. E per dimostrare che forse non sono l’unico ti faccio una domanda..lo sai che in Italia esiste un vulcano piccolissimo e decisamente attivo?? NO?..bene siamo in due.

vulcano del monte brusca Il vulcano del monte brusca

Il “vulcanino” è proprio li sulla strada che dal monte brusca punta proprio alla mitica SS67 del “Muraglione”. Non è facile da trovare perché naturalmente non ci sono indicazioni, bisogna farsi aiutare da Google maps, e poi cercare una slargo con una casa diroccata (forse una ex cascina). Lasciata la moto e fatti quattro ma proprio 4 passi a piedi si incontra questo piccolo ma affascinante spettacolo della natura, con la sua bella fiamma vivida che non smette mai di ardere. Una volta ripresa la tua strada si è indotti ad indugiare ancora per fotografare i paesaggi, ma la strada da fare non è poca, quindi il consiglio è di misurare bene i tempi.

appennino e Muraglione Giù verso il muraglione

Una volta entrati nella 67..beh non credo che debba essere io a descrivervi uno dei tracciati più divertenti dove guidare la tua moto, che però bada bene in alcuni punti è tutt’altro che facile, anzi. Una sosta al Passo è d’obbligo per dissetarsi e magari mangiare un mega panozzo al mitico bar che sprizza storia motociclistica e motoristica in generale da ogni angolo delle sue mura. La discesa verso Dicomano e poi il Mugello è altrettanto divertente a patto di stare all’occhio perché i “soliti” pilotoni della strada a volte usano il Muraglione come una vera e propria pista dimenticando la riga di mezzeria e a volte anche il buon senso.

Passo del Muraglione

A Barberino si deve deviare per “saltare” dall’altra parte dell’autostrada e puntare verso Castiglione dei Pepoli. E anche qui scopro strade mai fatte, con asfalto a volte perfetto e a volte davvero segnato dal tempo e dalle intemperie. Incrociando luoghi, ormai abbandonati, hotel, ristoranti e costruzioni varie, misera memoria di un tempo che fu prolifico di traffico, di passaggio, di vita che oggi vedi solo laggiù in lontananza sulla lingua di asfalto dell’autostrada. Strade, stradine e panorami ci accompagnano fino a Zocca, che credo ai più sia conosciuta per aver dato i natali a Vasco rossi e da li dritti fino a Vignola.

Verso Zocca

Qui il mio tempo in surplus era esaurito e a Modena ho ripreso l’autostrada verso Milano, va da se che si può fare anche senza, ammesso che la piana sconfinata possa darti qualche emozione in più. Naturalmente il giro si può fare anche al contrario, oppure ancora mi sono ripromesso, questa volta molto seriamente di esplorare, con calma, quel triangolo di appennino racchiuso tra Modena appunto e Firenza, che offre ogni volta scorci notevoli. Intanto guido nell’ultimo pezzo di noiosa autostrada col sorriso fanciullesco di ha fatti una marachella divertente .

Tesori Nascosti

 

Abbigliamento del viaggio: Casco LS2 Vector, Giacca Macna, Pantaloni Promojeans, Guanti Clover, Paraschiena Zandona'

Fagna

GALLERY: