Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.

Cruise control

Già a cosa serve i cruise control? Secondo la mia logica Italica e con le nostre trafficate strade, poco o niente, salvo lunghi trasferimenti autostradali, sperando che non ci siano i soliti rallentamenti o addirittura coda.


Non che sia contrario alle diavolerie elettroniche, anzi, solo che nella lista delle priorità ne metto altre più importanti, a mio giudizio, ABS e traction control per primi.
In moto poi meno ancora, anche se la tendenza del polso destro a ruotare a volte può creare danni.
Ora invece son qui, su una lunga strada del Nevada, che si perde all’infinito, con l’otto cilindri di 5700cc che ronza ad appena poco più di 1500 giri.
400 cavalli trattenuti solo proprio da quell’aiuto elettronico che negli States, più che altrove, può salvarti da guai.
M’immagino invece su una Harley Davidson, di quelle con grossa carena e stereo a palla che manda musica a tema, quel County che se qui dopo dieci minuti è come la musica Balcanica, tra gli spazi infiniti Americani acquista un gusto diverso.
John Denver, Eagles, Neil Young ecc. che pompano dalle casse per perdersi nel vento che scorre per miglia e miglia sulla nostra faccia.
Ecco allora si m’immagino l’utilità del Cruise Control, velocità costante, in tutta sicurezza riguardo ai limiti e minimo affaticamento al polso.
Quando però mi trovo a percorrere la strada tra Santa Cruz e San Josè che s’inerpica sulle montagne la mia idea varia immediatamente, le curve si susseguono in un lungo serpentone in salita, a questo punto il cruise control è inutile, qualunque sia la moto che guidate.
Peccato che io fossi ancora, purtroppo, su quattro ruote!

Flap