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La bellezza stravagante

Già, la bellezza, opinione personale del bello, soggettiva, a volte illogica, eppure una delle qualità che per prime colpiscono l’occhio e quindi dare un giudizio superficiale di qualcosa o qualcuno.


A volte l’estetica, una grafica parlando di moto, colpisce più della sostanza, spesso la sovrasta è ne condiziona il giudizio.
Ne avevo il sentore da tempo e, sempre seguendo il mio gusto personale, ho cercato di dare un connotato estetico alla mia prima “Special”.
Un’estetica risultata bella, ma che era anche confortata da numerose modifiche che hanno portato quasi a non riconoscere la moto da cui eravamo partiti.
Così ecco la sfida, del tutto personale, di verificare quanto una bella grafica possa incidere sulla riuscita di una moto, nel dettaglio, una special.
La moto una normale, una R65 del 1981, non propriamente una delle moto più belle di BMW e nemmeno del panorama dell’epoca, nonostante quel boxer che tanto sembra piacere ai preparatori di questi ultimi anni.
Una moto con poche modifiche in effetti, credo migliorative e alleggerenti dettagli datati, a cui è stato applicato uno studio particolare sfruttando vernici di ultima generazione e un’arte grafica di alto livello.
Un’estetica unica, quella creata da Kaos Design, inaspettata e capace di stupire con effetti “used” realizzati in maniera impeccabile.
Il risultato finale è una moto facilmente confondibile, nelle forme, con una pari modello dell’epoca ma che non passa inosservata grazie a questa audace, particolare ma raffinata ed elegante veste estetica.
Un vestito capace di permettergli di mischiarsi alle altre special, più modificate, più tecnicamente evolute più estreme sicuramente.
Anche all’ultimo “The Bike Field” della rivista Motociclismo la nostra “Seven” ha dato mostra di se, confermando la teoria che un progetto validissimo può essere penalizzato da una grafica scadente e una moto “Normale” può diventare interessante e intrigante se presentata in un look azzeccato.
Certo poi come in ogni cosa non ci si ferma al primo sguardo e si va oltre ma ormai l’occhio è conquistato.
Apparire o essere? Si può apparire ed essere, e rimanere, se stessi senza necessariamente cambiare molto, basta solo cambiare l’abito, che notoriamente non fa il monaco…..però piace!

"La bellezza stravagante" è il titolo di una canzone di Ivano Fossati a cui ho rubato il titolo.

Flap