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Superbike
Superbike 2018: più complicata di Risiko+

Non si placa il cruccio degli organizzatori della Superbike, che dopo i test di Jerez e aver visto Johnny Rea correre appresso alle migliori MotoGP con una Superbike in configurazione 2018, si sono chiusi in uno stanzino a verificare e riverificare i conti fatti per il regolamento 2018, e a fine riunione hanno confermato tutti i calcoli di ingegneria applicata al grido di "le stelle non mentono".


Dopo tutto l'altro slogan, quello vero, quello che vanno ripetendo tutti quelli non sonon stati presi di mira da questo regolamento "vincerà il team migliore con il pilota migliore" suona un po' farlocco, non che sia sbagliato, ma anche enunciarlo come una certezza con un regolamento che può progressivamente penalizzare la moto e il pilota migliore, sembra un po' forzato. Per fortuna (cosa ci tocca dire) il campionato Superbike è corto, poche date e mal distribuite, non daranno eccessivo modo di intervento.

Il succo del regolamento 2018 ha del buono e del brutto. Il buono è che con un decreto legge la Dorna ha stabilito che ci sono delle nuove limitazioni per l'elaborazione e i costi dei pezzi, ma soprattutto una lista di parti che le case devono mettere a disposizione dei team satelliti.

Superbike 2018 Risiko+


REGOLAMENTO SEMPRE A PORTATA DI MANO

Il brutto è a dir poco agghiacciante. Un complicato algoritmo messo a punto da un'azienda privata, calcolerà in base ai risultati, ai tempi della singola moto e di quelle della stessa marca, chi potrà accedere a nuovi sviluppi del motore e chi no, chi dovrà diminuire i giri motore di 200 giri a volta e chi no. Dorna dichiara che tutto questo è stato condiviso con le case, buona parte di esse dichiarano di non esser d'accordo. Anche i giri massimi di ogni casa sono stati decisi a tavolino da Dorna senza interpellare le case, ci si ritrova così che ogni casa ha un regime massimo diverso, con Kawasaki, guarda caso, con il più basso tra i 4 in linea: Ducati 12400, Kawasaki 14100, Honda 14300, MV Agusta, BMW, Aprilia, Suzuki e Yamaha 14700.

La complicatezza di questo regolamento che non piace nemmeno agli addetti ai lavori, i team, sta raggiungendo livelli imbarazzanti. Ad ogni gara si dovrebbe avere in tasca il classico foglietto dei giochi in scatola, per capire e interpretare a cosa si sta per assistere, troppo complicato per appassionati e spettatori. E' quanto meno corretto dire che il risultato finale sarà quantomeno artefatto, veicolato. Come se alla terza medaglia di Bolt qualcuno avesse deciso di farlo correre con le espadrillas!

Superbike 2018 Risiko+


PER I TEAM UFFICIALI E' TEMPO DI FARE I BAGAGLI?

Annunciare che i team ufficiali, e quindi le case, in questo campionato non erano più le benvenute in quanto il loro budget monetario era atteso altrove è stato il più grosso errore di marketing dal momento della sua fondazione. La mossa finale arriva con questo nuovo regolamento, dove la dicitura factory team verrà sostituita con reference team, una dichiarazione ancora più chiara agli ultimi riottosi che Dorna NON vuole le case nella Superbike, e chi volesse proprio seriamente investire è pregato di traslocare in MotoGP, speriamo che per Kawasaki sia abbastanza chiaro.

Lo è per Gigi Dall'Igna, che in effetti dice di esser pronto a rivedere la strategia di Ducati. Ma davvero le case sono pronte a mollare l'osso della Superbike? Come mai quindi Honda e Yamaha sono così infuriate e astiose nei confronti di Kawasaki? Che problema c'è a perdere in un campionato che non interessa a nessuno?

A questo punto bisognerà attendere anche questa annata per vedere se Kawasaki e Rea saranno ancora capaci di dominare il campionato, e gli adeguamenti eventuali del 2019. La domanda è: quanto le case, o Kawasaki soltanto, subiranno questo tipo di "aggiustamenti" dei regolamenti prima di chiedere l'intervento della FIM a garantire che un regolamento lasci liberi moto e pilota migliore di vincere? O quanto ci metterà Dorna stremata dalla resistenza Kawasaki a scrivere nero su bianco "vietato l'ingresso alle case ufficiali"? E se una nuova Superbike nascesse senza Dorna? Se se se...  

Il nostro pensiero non si sposta relativamente a quanto già detto in passato: un regolamento che "regola" le prestazioni delle moto di volta in volta per livellarlo non ha nulla a che fare con le competizioni. Le competizioni motoristiche sono fatte per mettere a paragone uomini e moto, livellarne le prestazioni artificiosamente vuol dire uccidere lo spirito della competizione per lo meno per quanto riguarda l'impegno della casa costruttrice.

Superbike 2018 Risiko+


I GRAVI EFFETTI COLLATERALI

Quello di voler riportare poi la Superbike vicino ad "uno" degli spiriti originali della Superbike, cioè quello di moto strettamente derivate dalla serie, sta producendo effetti devastanti sul mercato delle motociclette sportive, le case sono costrette a sofisticare le moto che entrano nei concessionari, gonfiandone i prezzi di listino e allontanandole dai motociclisti. L'intento non è sbagliato in senso assoluto, ma valutarne gli effetti sarebbe compito obbligatorio per chi organizza questo campionato. Stupisce anche il comportamento di certe case, che forse hanno ormai abbandonato quel segmento rinnovando in modo marginale la propria produzione. Il resto poi è affidato ai regolamenti.

A chiusura ricordiamo anche che altre scelte sono davvero discutibili e ci stanno a cuore. Uno degli spettacoli più attesi dagli appassionati della Superbike era la Superpole, oggi ridotta ad uno spettacolo marginale del sabato mattina. C'è molta, troppa confusione. Forse un giorno rivedremo spettacolo in pista a colpi di complicati regolamenti, ma per un po' di spettacolo basta andare ad una corsa di mini moto tra ragazzini, dal campionato mondiale Superbike ci si aspetta qualcosa in più, ci si aspetta eccellenza.  

Si dice che chi critica l'attuale gestione della Superbike vuole male alla Superbike, viene in mente la famosa filastrocca dell'uccellino che cade in inverno dall'albero, passa la mucca e lo ricopre di cacca per scaldarlo, poi arriva il lupo e lo pulisce per bene... chi vuole davvero male a questa Superbike? Chi è la mucca e chi è il lupo? Ops... io mi firmo Wolf!

Wolf

Ritratto Wolf