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Marc Marquez
MotoGP Valencia: Marquez re della MotoGP e della fisica

Sigillo sulla gara finale di Dani Pedrosa, che nel finale beffa il francese Zarco, Marc Marquez va a prendersi il suo quarto titolo in MotoGP, mettendo il sigillo ad una stagione costruita su consistenza e intelligenza, mentre termina nella ghiaia la stagione davvero incredibile di Andrea Dovizioso, un campione rinato pronto a riprovarci.


Se dovessimo descrivere questo gran premio dovremmo dire che fisici e scienziati hanno ormai gettato la spugna, le leggi naturali non possono spiegare le funamboliche imprese di Marc Marquez, mentre la Chiesa sta indagando per capire se dietro a questo mistero c'è della magia. Sta di fatto che il giovane spagnolo è stato ad un millimetro da disastro, a quel 23° giro quando per stare davanti a Zarco tira una staccata impossibile, va lungo, ormai per terra sostiene la moto col ginocchio, la raddrizza, va nella ghiaia, ma non cade, rientra in pista avendo perso solo qualche posizione, troppo poco per impensierire i suoi sogni di gloria.

MotoGP Valencia

La stagione può riassumersi tutta qui, negli errori rimediati di Marc Marquez, che nell'essere sempre sul filo del rasoio ha ricevuto tanto dalla dea bendata o semplicemente da quel suo pazzo talento. Sarebbe bastato pagare uno solo di quegli errori, e la stagione sarebbe cambiata.

Ma non siamo qui per commentare quello che poteva essere, ma quello che è, e Marc è sicuramente un grande talento capace di mettere in bacheca un altro titolo mondiale, resistendo ad uno dei Dovizioso più belli di sempre. Qualcuno già mormora eterno secondo, ma forse secondo in MotoGP non lo è mai stato, se non nel box.

MotoGP Valencia

La gara si riassume in poche parole, ed assume un'importanza secondaria rispetto al risultato. Partito bene Marquez difeso dal compagno Pedrosa, se ce ne fosse bisogno, è stato Zarco a sorprendere tutti, forzando la difesa prima del numero 26 e poi andando a prendere con una entrata bella tosta la prima piazza. Trenino che si srotola così per gran parte della gara, con Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso ad inseguire il terzetto. Buffo forse il balletto del box Ducati, impegnato a chiedere strada a Lorenzo, ma il maiorchino aveva fatto i suoi conti e con Marc là davanti, inutile far passare il compagno. Dalle sue dichiarazioni il suo intento era arrivare con il compagno sui primi, e solo in quel momento lasciarlo passare.

La gara però cambia completamente volto in soli due giri, a partire dal 23°, quando Marc rischia il disastro, la possibilità più remota ed attesa dalla compagine Ducati, andando lungo ma rientrando sesto. Il peggio arriva nel giro successivo quando le due Ducati rompono l'incantesimo, tocca prima a Jorge Lorenzo lasciare la moto nella ghiaia e subito dopo Andrea Dovizioso. I giochi sono chiusi.

O forse non proprio, sarebbe dovuta essere la prima vittoria del giovane francese, in testa per quasi tutta la gara, ma Dani Pedrosa decide di fargli lo sgambetto, e nel penultimo giro lo sopravanza per poi andare a vincere.

MotoGP Valencia

Domenica di passione e di batti cuore, dove non è importante capire come sono andate le altre moto, conta solo la differenza che hanno fatto proprio le cadute, quelle non concretizzate di Marc Marquez e quelle invece senza appello di Andrea Dovizioso. Chiudere così il giudizio sarebbe ingiusto, Marc ha meritato questo titolo, perché a maturazione, là dove il suo grande talento, la fame di vittoria non sono arrivati, ci ha messo la testa, quella della maturazione che come prevedibile lo ha reso un'arma ancora più affilata. Tutti i record sono in lizza per essere abbattuti.

Al Dovi diciamo solo... forza Dovi!

Wolf

Ritratto di Wolf