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Chaz Davies vince a Lausitz
Superbike Germania: Davies e Ducati incontenibili

Doppietta a colpi dei pesanti pistoni del bicilindrico Ducati per Chaz Davies, che con due gare esaltanti regola Jonathan Rea, pronto a trasformarsi in Ragionier Consistenza per mettere a frutto il grande vantaggio già accumulato. Melandri e Sykes di vedetta.


A questo punto il rammarico raddoppia, triplica, diventa quasi insopportabile, un Chaz così è da titolo mondiale, se non fosse per quella dote che sembra mancargli rispetto al cinico Johnny Rea, che quando viene dominato, come in questo week end, al massimo lascia sul terreno 10 miseri punti, troppo pochi per pensare ad una soluzione in rosso per questo campionato. Rea non sbaglia, non cade, pensa, non concede più del necessario. La velocità in pista, davvero tanta, sembra quasi accessoria a quella grandissima consistenza. A questo punto la voglia di vederlo a confronto con i colleghi della MotoGP, sfumata qualche anno fa per errata valutazione della Honda, diventa un grande rammarico.

Riassumendo resta questo grande bottino nelle mani dei Rea, e Chaz non potrà che ricordare gli zeri o le brutte prestazioni che lo hanno portato a 100 lunghezze.

Superbike Germania a Lausitz

LE GARE

Gara1 conclusa al secondo giro, con un trenino che si stabilizza in poche curve e poi arriva al traguardo senza variazioni, Chaz si mette davanti, Rea argina il compagno e il terzetto arriva così al traguardo. A seguire ci sono Melandri e Camier, anche loro stabilizzati e cosi fino alla fine. Peccato per Macho Melandri, che perde progressivamente dai primi senza avere la possibilità di salire sul podio, le sconnessioni di Lausitz non si addicono al suo setup e al suo stile di guida.

Archiviate le polemiche di Sykes al compagno Rea, reo di tagliare sulle zone verdi, e messo a posto il setup di Melandri si riparte per Gara2. Le Kawasaki abbandonano le gomme morbide per conformarsi alla gommatura delle altre moto.  

Gara2 che parte con la solita procedura del frullatore, con Rea ancora una volta più bravo di Davies portandosi in poco più di un giro alle spalle di Melandri, partito dalla prima casella. Servono altri 2 giri a Chaz Davies per avere ragione dei piloti che lo dividono dalla testa e trovarsi alle spalle di Rea, che però dopo un solo giro mette tra sé e il gallese Marco Melandri, nel tentativo di dare uno strappo e tenere lontano quel cagnaccio furioso di Davies. Ma le due Ducati non mollano, nemneno quella di Marco che sembra tutt’altra cosa rispetto al Sabato.   

Chaz Davies a Lausitz in Germania

La star dello spettacolo resta però Davies, tre giri per regolare il compagno di squadra e altri tre per avere ragione di Rea, folgorato nel tratto misto con grande facilità, almeno a vederlo. Da qui in poi sarà una cavalcata tutta di Chaz, con tempi sul giro di una precisione impressionante, nulla potrà Jonathan Rea. Gara chiusa certo, ma non prima di aver immaginato Melandri dare un colpo di reni su Johnny, il quale però è in totale disaccordo sul cedere altri punti al rosso sulla rossa. Qualche emozione nel finale per qualche goccia, e poi è trionfo Chaz Davies.

È di sicuro una grande soddisfazione per Chaz e il team Aruba Ducati, ma resta l’amaro in bocca per un risultato che sembra ormai improbabile per la chiusura del campionato.


CONCLUDENDO

Tra il positivo delle gare tedesche spicca il nome di Leon Camier e della MV Agusta, 5° in Gara1 e 6° in Gara2, ma solo per un errore forzato nel voler riprendere Tom Sykes in 4^ piazza. La moto varesina contende alla Yamaha di Lowes il ruolo di prima moto per prestazioni dopo le Ducati e le Kawasaki ufficiali, un bel risultato per una moto che in pochi accreditavano. Su Leon nulla da dire, è sempre una certezza.

Leon Camier e la MV Agusta

Tra il negativo il solito, la pessima prestazione delle Honda e del neo rientrato Davide Giugliano, probabilmente incolpevole e quelle delle Aprilia, di nuovo attese per un grande exploit, ma che chiudono salvando il salvabile con le due settime piazze di Lorenzo Savadori. Soprepnde un po' la mancanza di prestazione di Eugene Laverty, il suo rientro in Superbike faceva presagire il ritorno di certi fasti.


UNA RIFLESSIONE

Brutto vedere le tribune del Lausitz praticamente vuote, nessuno rimpiangerà questo circuito e il suo pessimo asfalto che l’anno prossimo lascerà il mondiale con tutta probabilità, qual è la strategia di marketing capace di far scappare gli spettatori dai circuiti della Superbike? Non è che qualcuno pensa davvero che il marketing della singola gara sia responsabilità del circuito? Non è che qualcuno pensa davvero di vendere un prodotto senza nome a caro prezzo.

Il circuito di Lausitz in Germania

Resta da capire se la direzione del mondiale Superbike sarà in grado di trovare altre gare per sostituire quella tedesca, vista la già nota difficoltà a trovare gare da mettere in calendario, aspettiamo il ritorno di Monza? Russia? Miller? O gli appassionati devono continuare ad attendere gli interessi spagnoli?

Appuntamento settimana prossima con la MotoGP a Silverstone.

Wolf

Wolf