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MotoGP Catalunya: Dovizioso e Ducati furie rosse

Andrea Dovizioso si trasforma in alfiere, paladino ed eroe della rossa, uomo capace di emozionare senza clamore porta a casa la seconda vittoria. Salva il week end Marc Marquez, sprofondano le Yamaha.


Una gara con i primi giri davvero concitati, Jorge Lorenzo che prova a imporre il suo passo, spinge la sua Ducati al massimo, ma viene ingoiato rapidamente dalla muta inferocita formata da Marquez, Pedrosa e Dovizioso. Un Jorge Lorenzo che patisce quest’aggressione, si scompone, prova a ricomporsi mentre viene fagocitato da altri tre piloti, ma passeranno molti giri prima di ritrovare confidenza con la desmo bestia.


Desmobestia che si fa accarezzare come un gattino e fa le fusa invece al Dovi, che regola Marquez e si mette alle spalle di Pedrosa, intenzionato a confermare i suoi diritti su questo campionato e sulla gara di casa, ma che da metà gara fa solo da metro di misura per Andrea Dovizioso, che a mo di sarto gli prende tutte le misure possibili, di coda, di lato, di staccata, e poi si riaccoda per non bruciare i tempi.



È il modo di fare di questo pilota, che lavorando a capo chino agguanta la seconda piazza in campionato.


A una manciata di giri dalla fine il Dovi rompe gli indugi e brucia in fondo al rettilineo Dani Pedrosa, sembra quasi che lo spagnolo abbia proferito un “stai un po’ tu davanti a faticare” ma la verità diventa evidente in poche curve, il Dovi ne ha di più. Ci prova anche Marquez, passa il compagno ormai sfiancato e tenta l’inseguimento, ma il Dovi arriva sul traguardo con 3 secondi di vantaggio, guardandosi comodamente alle spalle e alzando la moto trionfalmente, è un altro Red day!



Dietro le bagarre non sono mancate, se le sono suonate nei giri finali anche Folger e Zarco, paladini delle Yamaha Tech3, quelle vere, quelle buone, perché per le altre è stata una domenica nera, Valentino argina il disastro con la nona piazza, mentre Vinales combatte per non retrocedere in Moto2. A Iwata qualche ragionamento su questa moto lo dovranno fare.


Buone notizie per Jorge invece, che nel finale ritrova confidenza e galoppa in agilità verso il podio, anche se chiuderà quarto. Negli ultimi giri si beve gli avversari come fosse su una vecchia Yamaha, peccato invece per Danilo Petrucci, che cade nei giri finali dopo una splendida gara.


Bilancio della borsa è Ducati con segno + bello marcato, un Andrea Dovizioso che si dichiara miglior investimento della stagione.



Segno stabile per le Honda, specialmente per Marquez che dopo aver sfasciato tre moto e firmato cambiali per dieci anni, chiude sulla piazza d’onore, e Pedrosa terzo. Segno meno meno ma proprio meno per queste Yamaha ufficiali che faticano a tener testa anche alle Aprilia, che non trovano il bandolo della matassa, se non chiedere al team Tech3 se non abbiano qualche vecchia M1 da rendere. Intanto il Dovi è a pochi punti.

Prossima settimana appuntamento con la Superbike sulla splendida riviera di Rimini, a Misano.

Risultati e classifiche

Wolf