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Superbike Assen: Rea e Davies, divampa la lite

Campionato Mondiale Superbike che prende fuoco, si incendia nel confronto già poco british tra Jonathan Rea e Chaz Davies, una vendetta che poteva consumarsi in Gara1 con una prestazione maiuscola di Chaz Davies, ma che si è spenta come il motore della Panigale numero 7. Ed è di nuovo dominio di Jonathan Rea.


Ormai è ufficiale! Il destino vuole che sia Jonathan Rea a demolire questo campionato, una sola sconfitta in 4 round, 8 gare, per il nord irlandese, con un Chaz Davies che inizia forse ad essere frustrato dal suo enorme potenziale non finalizzato, vista quella manciata di metri che sembra sempre mancare per il traguardo della vittoria.

Week end che si è acceso durante la Superpole, unico momento di seria attenzione per l'evento di qualifica dai grandi fasti passati, quando Jonathan Rea dopo aver strappato un tempo sensazionale, decide di rallentare per salutare il pubblico, mettendosi sulla traiettoria a disturbare il pilota che forse meno lo ama, se il destino non ci ha messo il dito... Chaz rallenta, lo affianca, gli dà una manata e poi lo aspetta al parco chiuso. La discussione divampa, i due mantengono le loro posizioni, certo quella di Jonathan è una posizione un po' debole, ma il nord irlandese non è abituato a chiedere scusa, gli viene più difficile che a Arthur Fonzarelli, e così si produce in un ironico "I'm sorry" che manda su tutte le furie Chaz, da qui il battibecco poco british... che è normale, uno è nord irlandese e l'altro gallese, perchè sarebbe dovuto essere british?

Superbike Assen Davies, Rea, Sykes

Sta di fatto che la resa dei conti riparte dalla griglia, non prima che Jonathan venga penalizzato dalla direzione gara con la quarta casella della griglia. Qualcosa che non va l'ha combinata.

Allo start è Chaz a prendere il comando, e in poche curve il duo verde gli è alle spalle. La gara pur se adrenalinica, vista la guida spettacolare prodotta da questi due campioni, su un circuito che invita a mettere a lustro le proprie doti, non regala molte variazioni, Tom Sykes inizialmente cerca di tenere a freno il compagno ma poi lo lascia al suo confronto. Jonathan pedina per tutta la gara Chaz, e solo a tre giri dalla fine rompe gli indugi, passa, ma dopo un paio di curve viene ripassato, poi passa ancora e riesce a tenere la posizione per tutto il penultimo giro, quando arrivati ad affacciarsi sulle tribune, la moto di Chaz si ammutolisce e manda tutto il pubblico dall'analista, la diagnosi è stata: scippo di spettacolo. In tutto questo ne guadagna Marco Melandri, che riesce ad essere ancora concreto salendo sul podio.

Gara2 riparte con la solita shakerata di griglia, chi ne parla bene probabilmente ha bevuto un spritz di troppo, il danno prodotto in questa Gara2 è solido e ben identificabile. Di certo non produce l'effetto sperato, cioè quello di rimettere in gara i piloti di seconda fascia. Ma non credo la Dorna tornerà sui suoi passi, piuttosto che dichiarare un errore, sarebbero capaci di dire che sono gli appassionati che non capiscono le corse... o forse questo lo hanno già detto...

Superbike Assen Davies

Comunque con il nuovo schieramento che vede Jonathan Rea 9° e Chaz Davies 10°, la gara riparte all'insegna del verde. I due piloti Kawasaki ci mettono un paio di giri a ritrovarsi davanti, mentre questa volta Chaz fatica. Fatica a liberarsi di diversi piloti, soprattutto di Forés sulla Panigale del team Barni, moto ben preparata e pilota coriaceo, forse la somiglianza con le prestazioni della moto e le stesse doti da buon staccatore lo mettono in difficoltà.

Sta di fatto che servono 7 giri a Chaz per mettersi alle spalle del duo, ma quando arriva in terza piazza ha il fiatone, e il suo inseguimento termina così. Lo spettacolo lo danno invece le due verdone, Tom Sykes prende il posto di Chaz e nel finale ci prova in tutte le maniere a passare il compagno, e il miracolo quasi si compie quando uscendo dall'ultima curva incrocia la traiettoria del compagno e sul traguardo si affianca all'altra ZX10R, passando con soli 25 millesimi di ritardo, un miracolo mancato.

Week end di scintille, un fuoco divampato il Sabato mattina, ma già spento la sera, così come i sogni gloria di Chaz Davies. Gara2 sicuramente falsata da questa sciocchezza del cambio di griglia, forse non nel risulato, ma nello spettacolo offerto. Dietro si è visto un buon Van der Mark in Gara2, che davanti al suo pubblico è riuscito a riscattare la caduta di Gara1 con un buon quarto posto.

Superbike Assen Rea e Sykes

Non male anche le Aprilia del team Milwaukee, che piano piano risalgono le posizioni e si posizionano alle spalle delle Yamaha, pretendenti a terzo incomodo del campionato. Il supporto ufficiale di Aprilia inizia a farsi sentire, ma il posto di Aprilia è a battersi per il podio, Aprilia non può e non deve non rispettare il posto che gli appassionati gli assegnano nel proprio immaginario, nella propria passione. Un po' meno in evidenza Macho Melandri, fuori dalla lotta e dalle mischie, ma raccimola ancora punti e resta agganciato al compagno in classifica.

Buone sicuramente le prestazioni di Yamaha, ma non dimentichiamo nemmeno Leon Camier con la MV Agusta sesto in Gara2, e una Honda, finalmente, quella di Bradl anche lui sesto ma in Gara1.

Week end archiviato, quest'anno è di moda il verde, attendiamo settimana prossima la MotoGP a Jerez, mentre la Superbike sarà a Imola tra due settimane.

Wolf

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