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MotoGP Austin
MotoGP Austin: scala reale per re Marc Marquez

Inutile dirlo le americhe sono ancora di sua maestà il campione del mondo Mark Marquez. La terza gara di campionato è un respiro di sollievo per tutti, il ragazzino indemoniato Maverick Vinales dà buca, mentre Valentino Rossi va vicino alla 500^ vittoria Yamaha.


Tutti attendevano Maverick Vinales con osservato special Mark Marquez, vincitore delle prime quattro edizioni della gara di Austin, duello confermato anche dalla griglia di partenza che li vedeva affiancati sulle due prime caselle, con il terzo incomodo Valentino Rossi a lato sulla stessa linea.

Qualcosa però si è rotto oggi, la moto di Maverick Vinales in particolare scivolando sull'asfalto di Austin secondo giro, lasciando la domenica tutta in mano a Marc Marquez. Partiti dal semaforo tutti agguerriti è stato Dani Pedrosa a sorprendere tutti, il piccolo cowboy spagnolo arriva sempre quando non lo aspetti, fulminando tutti. Dietro di lui Marquez, Rossi, Zarco e Crutchlow.



Questo è stato un gruppetto solido per tutta la gara che ha raggiunto distacchi davvero minimi, si curre sul filo dei decimi, con bagarre che si sono accese man mano tra le accoppiate. La più interessante di sicuro qauella tra Maruqez e Pedrosa, i due compagni di scuderia hanno viaggiato appaiati per quasi tutta la gara. Ci sono voluti 8 giri a Marquez per trovare il modo di regolare il compagno, che comunque non ha mai ceduto e ha tallonato il compagno fino al 12° giro, dove ha provato a tornare primo, ma Marc è duro e convinto e ha lasciato ancora dietro il compagno.

Intanto Valentino ha molto da fare con Zarco, il campione della Moto2 si sta rivelando davvero competitivo e prova a mettere in difficoltà Valentino. I due arrivano a toccarsi quando Zarco si infila per passare, Valentino va largo e taglia la chicane, e la direzione gara gli regala 3 decimi di penalizzazione, quello che probabilmente ha guadagnato, ma forse anche per evitare le solite polemiche.

Dietro a questo quartetto c'è un Cruchlow molto in palla che attende la sua occasione, e ci sono le Ducati, che dopo un buon inizio di Lorenzo, da metà gara faticano a tenere il ritmo.



Finale con il fiato sospeso, mentre Marquez è ormai scappato e Cruchlow decide di rompere gli indugi per mettersi ai piedi del podio, tocca ancora a Valentino infiammare il pubblico. A due giri dalla fine Rossi attacca Pedrosa e si porta virtualmente secondo, virtualmente perchè deve guadagnare 3 decimi, quelli di penalità. Inutile dirlo che il Valentino spreme la moto e straccia l'asfalto, ma la seconda piazza è sua, un altro podio e il primo gradino in campionato. La regolarità per ora paga.

Lo spunto principale è proprio questo, la regolarità che lo scorso anno non ha permesso a Rossi di battersi per il titolo, quest'anno lo sta ripagando. I due avversari per ora, ma sono solo tre gare, non hanno fatto la loro parte, ma sicuramente Valentino dovrà dimostrare di avere anche la velocità per vincere qualche gara per non essere divorato dai due giovani leoni.

Inutile raccontare di Marquez, la Honda adesso è a posto, anche quella di Dani, quindi il dominio Vinales non è più così scontato. Occhio anche a questo Zarco, battuto si da quel fantastico pazzo di Crutchlow, ma il campione della Moto2 le carte per fare bene le ha tutte.



Male le Ducati, Lorenzo finito addirittura 9° passato da Iannone e da Petrucci nel finale, Dovizioso resiste e chiude 6°. Ma queste Ducati non sono quelle dello scorso anno, quelle che combattevano davanti, che erano sempre in nomination per il podio. Alla casa di Borgo Panigale serve dare qualcosa di più ai propri piloti.

Campionato tutto rebus come piace a noi, quello per cui vale la pena guardarlo, con una gara che ha regalato episodi davvero spettacolari. Aspettiamo quindi il ritorno in Europa in terra di Spagna, e vediamo a chi tocca il primo gradino, sa sarà uno dei giovani leoni o... lo straniero.

Nel frattempo abbiamo la Superbike all'università di Assen, due giorni di grande spettacolo, per vedere se le rosse saranno capaci di fermare il mostro verde!

Wolf

 

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