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Superbike Lausitzring: Arriva Super Chaz ma poi è ancora Rea

Torna il campionato mondiale Superbike e per un giorno lascia pensare che la sosta abbia cambiato le cose, scivola Rea il Sabato mente Davies scappa e Sykes accorcia, ma la Domenica è tutta un'altra musica... o la solita.


La pista dà e la pista riprende, è un po' questo il motto che probabilmente risuona nelle orecchie di Tom Sykes, che il Sabato ha beneficiato della caduta di Jonathan Rea per un problema al cambio, ma la Domenica quando l'acqua ha allagato la pista, Tom ha dovuto lasciare alla pista tutte le sue speranze di mantenere il nuovo distacco in classifica. Campionato riaperto hanno pensato in molti e hanno gridato anche i cronisti, ma Jonathan non è capolista e campione del mondo per caso, il talento c'è, così come la sicurezza che ha dimostrato sull'acqua mentre tutti galleggiavano cercando di restare in piedi.



Gara 1 che è partita all'insegna di Chaz Davies che fin dalla prima curva ha preso la testa e ha mantenuto la posizione con sicurezza fino alla fine, con un filo di apprensione del muretto Ducati probabilmente, visto che quando ormai si era creata una voragine dietro di lui, il gallese non ha mollato il gas, strapazzando la sua Panigale tra le insidie delle buche del tracciato di Lausitzring.  
Ad inseguirlo Sykes e Rea, in difficoltà sul tracciato tedesco, mentre dietro di lui la muta capitanata da Savadori e Hayden cercavano il modo per arrivare alle posizioni che contanto. Ma sia Rea che Savadori hanno lasciato i segni del loro passaggio sull'asfalto, lasciando il podio a Nicky Hayden.

La partenza di Gara 2 invece è stata invece tormentata, tormente d'acqua che ha allagato il tracciato, ma ha anche compromesso la visibilità, tanto che un attimo prima dello spegnimento del semaforo Nicky Hayden alza il braccio, presto imitato da altri piloti, facendo sospendere la procedura di partenza. Gara che parte con molto ritardo solo quando l'acqua cala e per una distanza di soli 16 giri.
La partenza è per Jonathan, che piazza subito la sua moto davanti e impone un ritmo che per gli altri è impraticabile. A inseguirlo Tom Sykes e il solito Savadori, mentre Chaz Davies sull'acqua diventa prudente e guardingo, fino ad essere inghiottito dal gruppo.
Inizia il balletto delle cadute Sykes la più blasonata, ma seguono Savadori, Reitemberger, Torres, Giugliano, Van der Mark, Lowes e altri, tutti traditi dall'asfalto viscido del tracciato, e dalla guida poco pennellata, poco perfetta come quella di Jonathan Rea, talmente a suo agio da arrivare comodo sul traguardo con il redivivo De Angelis a distanza seguito da Forés.



Dopo due gare convulse e tanto diverse, se mettiamo in fila i punti il vincitore del week end dovrebbe essere Chaz Davies, ma la verità è che il vincitore del week end è ancora lui, il solito Jonathan Rea, convincente e vendicativo in Gara2, che prende un ceffone e subito ne molla un altro.

Dietro ci sono grandi soddisfazioni e grandi delusioni. Tra le grandi soddisfazioni ci mettiamo sicuramente Chaz Davies, scolorito dalla pioggia in Gara 2, ma maiuscolo ed adrenalinico in Gara 1 su una Panigale che ha puntualizzato essere la sua moto... ad un certo Macho Melandri? Altra grande soddisfazione è quella di Leon Camier, di nuovo molto a suo agio sulla F4 MV Agusta, che porta a casa un quinto e un quarto posto, con la giornata forse più consistrente di tutti, in attesa che faccia un grande regalo a tutto il popolo motocilista riportando il marchio italiano a podio.



Delude invece Tom Sykes, chiamato a riaprire il campionato sembra confermare la sua presenza, ma poi si scusa e scivola lasciando tutti ad attendere inutilmente. Brutto week end invece per Lorenzo Savadori, in entrambe le gare in aria di podio, parte bene, è veloce e bello da vedere su una RSV4 finalmente nelle posizioni che dovrebbe avere una moto così bella, ma cade, cade sul bagnato e cade sull'asciutto.

Gare belle e molto varie, ma non al top di adrenalina come ci si aspetta dalla Superbike, restiamo in attesa di spettacolo in rialzo sul circuito di Magny Cours tra due settimane, non prima di aver visto cosa combina il campionato MotoGP settimana prossima ad Aragon.

Wolf

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