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MotoGP Misano, che Pedrosa, Rossi-Lorenzo zuffa!

In casa di Valentino Rossi sfuma un'altra vittoria e un'altra occasione per rubare punti importanti a Marc Marquez, mentre come una fucilata arriva dalle retrovie quel gran talento mai concretizzato di Dani Pedrosa, che regola il buono, il brutto e il cattivo, e vince di misura. Nel dopogara tra i due piloti Yamaha finisce in polemica per il sorpasso.


Non è che per principio non si voglia credere che questo campionato possa ancora prendere una direzione diversa, ma alla sesta gara che una Yamaha non sale sul gradino più alto del podio e che il buon Rossi trova qualcuno che solo per quella gara è più in palla di lui e di tutti i contendenti, qualche dubbio lo si può avere. Il buon Rossi quel cappello da Blues Brothers deve averlo mangiato come farebbe Rockerduck dopo aver perso una scommessa con Paperone, tanto più che è difficile capacitarsi che dal nulla ti esca una volta Crutchlow, una volta Iannone, poi Vinales, adesso Pedrosa... la congiuntura astrale è completamente impazzita!

Misano, gara di casa del dottore, è un colpo d'occhio notevole. Gli antitifosi di sicuro non saranno d'accordo, ma nessun campione del motociclismo presente e passato ha mai messo su uno spettacolo da stadio come lo era oggi Misano, dipinto di giallo con un colpo d'occhio unico mentre la moto di Rossi correva piccola sull'asfalto sotto quell'enorme muro umano giallo. Qualcuno lo troverà diabolico, maligno nei confronti del nobile sport, ma va rispettata la passione e l'amore di ognuno, e quello che ha saputo attrarre questo ragazzaccio di 37 anni, è solo un fatto da digerire o da amare.



Valentino Rossi che è terzo alla prima curva dopo lo start, ma che regola subito Vinales e al secondo giro prende il comando della gara passando in maniera decisa il compagno di squadra, papabile per una pericolosissima fuga alla Jorge Lorenzo. La fuga è invece quella di Valentino che prova a prendere le distanze, giro dopo giro, tempo dopo tempo. Dietro di lui c'è un po' di bagarre tra Vinales, Dovizioso e Marquez.
La spunta Marquez dopo 4 giri mettendosi alle spalle di Lorenzo e provando a recuperare, ma è proprio vero quello che si diceva nel paddock, oggi Marc era impiccato, ma a differenza di quanto accaduto a Silverstone, il pilota spagnolo decide di metterci più testa che cuore sul circuito di Misano. Quando Pedrosa comincia a cambiare ritmo resta tutto in sordina mentre regola Vinales e Dovizioso. Ma quando si mette alle spalle di Marquez e lo passa in maniera decisa al 13° giro, si capisce che qualcosa è cambiato.

Sempre difficile valutare Dani Pedrosa, talento eccelso che non è riuscito a concretizzare, che quando la Domenica è quella giusta nemmeno un incrocio tra Rossi, Marquez e Lorenzo potrebbe arginarlo.

Dani diventa un cannibale, passa anche Lorenzo e si mette in caccia di Rossi. Lo agguanta al 20° giro, Rossi resiste per quel che può ma al giro successivo, con una manovra maschia e decisa mette fuori Rossi e va a vincere inseguito da un disperato Rossi che ha visto allontanarsi la festa di Misano.

Non è piaciuto di sicuro a Valentino la conclusione, un "bravo" a denti stretti nel paddock è stato il massimo per un guascone che solitamente si complimenta con tutti, ma comincia a mal sopportare tutti questi punti persi per colpa di illustri outsider. Si ferma a salutare tutto il suo popolo, ringrazia quella marea gialla accorsa sotto al podio, ma resta la consapevolezza di aver perso punti per la sesta volta consecutiva. Una Domenica che dal secondo gradino è amara come una sconfitta forse.

Poco altro da dire, una Honda che ormai ha recuperato il gap, un Marquez che mette punti in cascina mentre prepapara il banchetto nella corte per festeggiare la mietitura del campionato, un Lorenzo di nuovo convinto, mentre Ducati e Suzuki tornano ad essere incolori. Che altro... si forse potremmo dire che quest'anno Marquez vincerà il campionato alla Valentino 2015, di consistenza, solo che Valentino il 10° titolo non l'ha vinto.



Da registrare un bel battibecco vecchio stile tra Rossi e Lorenzo in conferenza stampa, Lorenzo accusa Rossi di aver effettuato un sorpasso troppo duro e immotivato, rischiando di buttarlo a terra, il pesarese ride e ricorda al compagno che i sorpassi di quel genere con altri piloti, come con Marquez, sono all'ordine del giorno. In effetti il sorpasso di Dani su Rossi non è stato da meno, ma Lorenzo non ci sta, Rossi troppo duro, "lui è così, ci sono piloti più puliti".

Prossimo appuntamento settimana prossima con la Superbike in Germania, le vacanze scolastiche, o quell'imbarazzante buco di calendario che dir si voglia, sono terminate, e tutti tornano sui banchi... ops sulle selle.

Wolf

 

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