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MotoGP Silverstone: Suzuki torna alla vittoria!

E' l'annata dei grandi ritorni e delle sorprese, anche gli appassionati del marchio Suzuki possono festeggiare una bella vittoria, netta e senza dubbi, di un Maverick Vinales che da promessa passa ufficialmente a futuro della MotoGP. Dietro a lui spettacolo d'altri tempi.


Le gare sono fatte per emozionare, e per molti anni di emozioni se ne sono vissute poche in MotoGP. E' questo il motivo principale per cui la Superbike ha avuto successo, ha riempito un gap di emozioni che mancava nella massima serie. Ora quelle emozioni sono tornate, sono tornate insieme alla bagarre non di un paio di moto, ma di tre, quattro, cinque e qualche volta anche di più.

Gara che si risolve alla seconda partenza, la prima è stata bloccata prima del termine del primo giro per un incidente occorso a Loris Baz e a Bradley Smith, con il francese che ha lasciato tutti con il fiato sospeso per qualche minuto, prima di alzare il braccio dalla barella in segno di distensione... dei nervi.



Alla seconda partenza è Maverick Vinales a partire meglio di tutti, regolando nelle prime curve Valentino Rossi e Cal Crutchlow. Tutti pensano "ok la solita sfuriata Suzuki che poi si spegne", ma la sfuriata lascia subito il segno, perchè il ritmo di Maverick è impressioante rispetto a quanto possono fare gli altri.

Dietro a Maverick è il caso di dire "è un gran casino". Inutile snocciolare i tanti sorpassi che hanno costellato la lotta per la seconda piazza. Basta sapere che Rossi, Marquez e Crutchlow, questo nuovo Crutchlow, non si sono mai dati per vinti. Ogni volta si pensava "ok ormai ha ceduto, quello da dietro si vedeva che ne aveva di più" poi tutto ricambiava, si modificava, si attorcigliava.

Anche nella seconda metà di gara, quando dalle retrovie del primo gruppo si sono fatti avanti Andrea Iannone e Dani Pedrosa aggiungendosi alla mischia di nuovo a pensare "guarda quanto motore ha questa Ducati, adesso prende e se ne va". Ma quando Andrea è passato in seconda piazza, nessuno di quei cagnacci, quei segugi da caccia alla volpe "rossa", lo ha mollato.



Gli ultimi giri sono stati da cardiopalma. Iannone cade, tradito dalle gomme stracciate dalla desmobestia. Marc Marquez che ballonzolava da almeno metà gara e doveva aver finito la morbida montata all'anteriore, sbatte fuori dalla testa il ragionierino e comincia a fare il matto. Passa Rossi, passa Cruchlow, poi si fa passare da Cal, poi tira lungo, poi ingaggia un dullo con Rossi, lo passa, va da Cal, ma è davvero in bilico sulla fune, va dritto in fondo al rettilineo e rientra quinto, poi ancora addosso al compagno di squadra per riprendersi il quarto posto. Un matto su due ruote.

Rossi inesauribile, combatte con ragazzi e ragazzini, non si ferma, prende fiato qualche momento, e nel finale di gara quanto tutto sembra risolto, prova ancora a tirare un ultimo giro furibondo per riprendere Crutchlow, ma ormai è tardi, ma quanto fiato ancora!

Crutchlow che non ti aspetti alla replica, e che invece fa male, fa male a Rossi, a Iannone, e anche a Marquez, guida bene, freddo, lucido, e sembra tutto nuovo anche nella testa.



E poi c'è questa Suzuki, che in soli due anni è diventata una realtà tangibile, vera, con un Davide Brivio che è tornato in MotoGP da protagonista, dando alla casa di Hamamatsu una possibilità di tornare alla vittoria dopo 9 anni, gentile con le gomme con una ciclistica degna della tradizione che tutti gli stradisti conoscono, con un motore che cresce e che sembra non farà rimpiangere a Iannone il passaggio di marca.
Festeggia Vinales il primo di quelli che saranno molto probabilmente molti podi, il giovane spagnolo è velocissimo e darà fastidio a tutti. Lo attende con le mani sul viso Kiara Fontanesi ai box, lei 4 titoli, lui in caccia della prima vittoria, la coppia più racing del motomondiale!

Insomma, una Domenica spettacolare ricca di emozioni, dove Marquez invece di marcare a uomo ha giocato al matto, ma da buon funambolo ha rintuzzato ancora un Valentino che ha risolto un week end difficile, perdendo però un'altra occasione per rapinare un po' di punti allo spagnolo.

Buona questa data, emozionante, la prossima è a Misano settimana prossima, con il rischio di sembrare noiosa se solo non si trasforma in un'ammucchiata!

Wolf

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