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MotoGP Brno: Cal il matto fa scacco matto!

Una gara decisa su una griglia di partenza bagnata, sulla scacchiera, dove la strategia ha regalato in 22 giri tante emozioni, delusione, apprensione, eccitazione e gioia, come nei migliori romanzi di avventura inglese. Occhi spiritati, stile fuori dagli schemi dorati della MotoGP, provenienza dai "bassi ceti" (per qualcuno) della Superbike, è Cal Crutchlow il gran mattatore, maestro degli scacchi, della gara bagnata a Brno, soffre, riemerge, vince. Torna Valentino, gestisce Marquez, non raddoppiano le Ducati.


Difficile dare un’interpretazione semplice a questa gara, perché in ogni piazzamento, o in ogni mancato piazzamento, c'è qualcosa di nascosto o qualcosa da rimarcare.

Chi è il vincitore della gara lo sappiamo, è lui, il pilota più scanzonato del paddock, il pilota che viene dalla pioggia e sulla pioggia, come al Sachsenring, sa cosa fare, sa rischiare. Cal Crutchlow decide di rischiare più di tutti, la gara la vince sulla griglia quando decide di montare Rain Hard sia al posteriore, come Valentino Rossi, che all'anteriore. Parte in sofferenza, come le Yamaha, perdendo molti secondi, ma dopo un terzo di gara inizia un recupero inarrestabile che ha provocato vari infarti a Lucio Cecchinello, incredulo e nervoso come la notte di Natale. Dopo aver regolato agilmente, tranne Iannone, tutti i piloti, va in fuga comoda verso la vittoria. Troppa la differenza con le rain morbide, che già a metà gara perdevano pezzi di gomma ovunque. Cal neo papà e nuovo al primo gradino della MotoGP: tante emozioni, ma la prima dice essere meglio.



Chi è il vincitore del week end invece è lui, il solito Marc Marquez, che partendo con le soft si è trovato anche lui a mal partito già a metà gara, quinto a due giri dalla fine, fino a quando le due Ducati davanti a lui non si sono date fastidio a vicenda, lasciando strada libera allo spagnolo, che fa un capolavoro perdendo solo qualche misero punticino da Rossi. Troppo troppo consistente.

Rossi che finalmente torna, e torna da quel leone capace sempre di coraggio, della zampata e di rischiare. Anche lui mette una hard al posteriore e nei primi giri perde tanti secondi. Ancora un errore pensano in molti, e anche Valentino dentro al suo casco forse pensa la stessa cosa, ma quando le condizioni cambiano si fa trovare pronto, passa i piloti davanti uno dopo l'altro, sempre più velocemente, sempre più agilmente, tranne uno: Cal! Il risultato finale purtroppo non è esaltante come si poteva desiderare, un primo gradino con Marquez giù sarebbe stato il massimo, mentre sale sul secondo con una rimonta eccezionale, ma Marquez è subito lì dietro. Agguanta la seconda posizione del mondiale, se può bastare...



Chi manca sono le Ducati, Dovizioso rientra ai box per una gomma sgonfia e rientra forzatamente con gomme intermedie e poi si ritira. Iannone infiamma il popolo rosso per due terzi di gara, anche quando visibilmente perdeva terreno e pezzi di gomma da molti giri, resta concentrato, veloce e coriaceo. Resta sul podio fino a tre giri dalla fine, compie un vero miracolo funambolico con le gomme tipo gruviera, ma in soli tre giri perde cinque posizioni. Quindi una Ducati tornata alla normale sudditanza? Non è detto, Iannone e Dovizioso hanno dato prova della grande prestanza delle rosse nei primi giri, e se anche giù dal podio e una rossa ufficiale nei box, Borgo Panigale piazza cinque moto in fila dal quarto all'ottavo posto. Quanta desmo in questa MotoGP, quanti piloti non ufficiali la vorrebbero invece delle giapponesi azzoppate.



Brutto Jorge Lorenzo, brutto anche il suo box, fatica con le gomme come quelle di Valentino, rientra e gli danno una moto gommata slick inguidabile, rientra ancora e gli consegnano una moto gommata fantasia. Non era la domenica giusta per nessuno di quel lato del box.

Si chiude cosi una domenica un po’ pazza, con un vincitore pazzo. Rossi agguanta la seconda piazza in campionato, complice un Lorenzo di nuovo ombra di sé stesso. Marquez resta saldamente al comando con più di 50 punti e lascia a Rossi il compito di escogitare un barbatrucco per recuperare un mare di punti.

Prossimo appuntamento tra due settimane a Silverstone, ancora pioggia?

Wolf

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