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Ho visto anche ciclisti corretti

Tutti i  "Trafiletti"

Ho visto anche ciclisti corretti

No, non ho sognato, li ho visti davvero, un gruppetto di sei o sette ciclisti in completo da giro d’Italia a squadre.
Quei gruppetti che di solito riescono ad invadere tutte le 4 corsie della Milano Bergamo e che se ne sbattono di tutto e tutti.
Invece questi rari esemplari di “Ciclistus Correttus” pedalavano allegramente perfettamente in fila indiana e a bordo strada sfiorando il ciglio.


Quasi commosso ero pronto a fermarli per chiedere l’autografo dopo averli ovviamente lodati a dovere.
Un esempio purtroppo raro di quanto davvero spesso le brutte abitudini e il malcostume generale vada a inficiare anche la nomea di chi invece si comporta in modo corretto.
Del resto anche noi motociclisti siamo soggetti alla stessa forma di pregiudizio per colpa di molti di noi che scambiano la strada per piste da MotoGP e/o che se ne fregano delle regole stradali e di buon senso condividendo con i pari categoria dei pedalatori anche la mancanza di educazione e rispetto nei confronti del prossimo.
Così anche chi in moto rispetta le regole viene additato come “Brutto, sporco e cattivo” e fatica a far cambiare questa comune idea del Motociclista.
Sarò di parte ma a vantaggio di chi ha un motore al posto dei pedali vedo sempre di più la voglia di cambiare immagine, la volontà di dimostrarsi virtuosi in tutti i sensi a differenza dei cugini del sellino.
Per questo forse la domenica mattina i cari ciclisti in gruppo ricevono molti insulti in più di noi,
plauso quindi a quelli corretti che dimostrano che non si deve fare di tutt’erba un fascio, dimostrando che come non tutti i motociclisti son pericolosi non tutti i ciclisti son drogati.
Speriamo che non rimanga una singola visione si espanda sempre di più la moda del ciclista corretto.

Flap