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Michele Pirro e Jorge Lorenzo
Michele Pirro, il pezzo mancante ai giapponesi...

Pirro oggeto di un mercato sotterraneo, sia come pedina importante che come esempio da seguire. La questione era già balzata alle cronache quando i vertici sportivi Ducati avevano tuonato contro i vertici della Dorna, rei di aver soddisfatto le richieste dei costruttori giapponesi, contingentando ulteriormente i test della MotoGP. Allora i vertici avevano rivelato che Michele Pirro era stato oggetto di mercato, valutato parte importante dell'ottimo sviluppo ottenuto da Ducati fino ad arrivare ad essere un serio contendente di campionato.

Ad alzare nuovamente il problema è Cal Crutchlow, il quale dice senza mezzi termini che avere un test rider che possa sviluppare la moto al di fuori dei test ufficiali, capace di stare entro il secondo di ritardo dai piloti in pista, è quello che fa la differenza per dare un feed back all'altezza dei piloti ufficiali in ambito di sviluppo.

Da non dimenticare che Ducati può anche contare su un tester campione del mondo come Casey Stoner, pilota che tutt'ora è in grado nei test di competere con tempi dei migliori piloti in griglia. Ora le case giapponesi sembrano impegnate a correre ai ripari, andando ad assoldare piloti del calbro di Stefen Bradl, che voci dicono aver abbandonato la Superbike per diventare tester Honda.

Ora il problema sarà capire se la ricca MotoGP possa individuare un serbatoio da saccheggiare proprio nella Superbike.

 

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