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EGO
Caberg EGO – Test aMotoMio

Il casco EGO di Caberg è un integrale che, viste le sue caratteristiche di ventilazione, è dedicato alle stagioni più calde.
In effetti, il nostro test è iniziato in Primavera e ha attraversato tutta la torrida estate.


Ne vogliamo, però, parlare ora, quando di nuovo le sue caratteristiche lo rendono interessante.
Quella stagione dove l’integrale si apprezza per la sua maggiore protezione alle intemperie e tiene un po’ più caldo nelle fredde mattine e nelle fresche serate.
Stagione però in cui, appena il sole sale, le temperature del pomeriggio sono ancora abbondantemente calde da far rimpiangere un po’ di ventilazione in più.

Caberg

Ecco che l’EGO risponde prontamente alla richiesta di versatilità grazie alla sua ampia presa d’aria superiore che se chiusa lo rende un ottimo casco integrale chiuso, se aperta, o parzializzata, lo trasforma in un casco molto ventilato e fresco.
La base è un casco dalla calotta in policarbonato con tutte le caratteristiche di confort e sicurezza cui Caberg ci ha abituato.
Quindi: fibbia micrometrica, morbidi interni removibili e lavabili, stop-wind e paranaso estraibili e paranuca antiturbolenze come caratteristiche legate alla comodità, a cui aggiungo il personale plauso per i classici passaggi per le bacchette degli occhiali.
Ottima la qualità della lente principale trasparente, a sganciamento rapido e senza uso di attrezzi.
Questa è dotata di serie del pratico Pinlock antiappannamento; a questa si aggiunge un comodo visierino fumé, interno, comandato da una leva sul lato sinistro vicino al meccanismo della visiera.

Caberg Caberg
Caberg Caberg


Nell’uso si è rilevato comodo e ben profilato aerodinamicamente, non leggerissimo (1450 gr. Il peso dichiarato) ma ben bilanciato, tanto da apparire più leggero una volta indossato.
La cosa però che lo distingue dalla massa dei caschi di questa categoria è proprio il sistema di ventilazione, unico, che funziona egregiamente.
Una presa d’aria sulla mentoniera, comune a molti caschi integrali, ma un’ampia apertura sulla sommità della calotta che lo rende unico.
Il sistema CASC (Caberg Air Safety concept) ovvero, una piastra d’acciaio inox forata richiudibile con una paratia in policarbonato che scorre all’interno della calotta fino a chiudere ermeticamente l’apertura.

Caberg Caberg
Caberg Caberg


Grafica della piastra ripresa, tra l’altro, nella presa d’aria frontale comandata da una piccola, leva sotto il bordo della mentoniera.
L’ampia area, chiusa da una rete di acciaio per garantire il rispetto delle omologazioni, e quindi della sicurezza, permette un abbondante ingresso proprio nella zona di solito più calda del casco, aria che entra è poi estratta attraverso due prese d’aria posteriori.
Quando fa veramente caldo, non sembra di accorgersi di questa ventilazione, ma basta chiudere la “serranda” per capirne davvero l’efficacia.
Stesso dicasi quando l’aria si fa fredda, si percepisce immediatamente la differenza tra aperto e chiuso, segno che davvero il sistema funziona.

Caberg

Il dubbio di molti, anche nostro, stava nell’eventuale tenuta della paratia in caso di pioggia, dubbio ampiamente fugato durante un temporale estivo che ha confermato la bontà e l’efficienza delle guarnizioni, oltre che le doti di antiappannamento della lente Pinlock.
Un casco quindi per quattro stagioni che anche nella più calda dà il meglio di se.

Tutte le grafiche e le caratteristiche tecniche sul sito Caberg.

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Flap
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