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Dragster
MV Agusta Brutale 800 Dragster RR – Test aMotoMio

Giù il gettone, dentro la prima, poi tutte le altre senza molare il gas, la ruota anteriore che punta prepotente il cielo.
Staccata con due dita sulla pompa che agisce sulle due “Padelle” da 320 mm, morse da pinze a doppio pistoncino con attacco radiale (Tutto Brembo); la moto si accuccia sostenuta delle possenti forcelle Marzocchi per poi seguire la curva con chirurgica precisione, finché di nuovo il gas si spalanca con il traction control che gestisce lo scivolamento della ruota posteriore per fiondarsi, in un battito di ciglia, verso la curva successiva.


Realtà virtuale possibile con questa splendida creatura di MV Agusta, la Brutale 800 Dragster RR che abbiamo avuto occasione di provare, quella doppia R che identifica le migliori realizzazioni della casa di Schiranna.
La realtà “Vera” è che il tester in questione è ben lontano da quanto raccontato sopra, certamente molto più vicino alla media del motociclista “Normale” che non allo smaliziato pilota.

MV Agusta

Pertanto l’impatto primo è stato quello estetico di una moto che appare allo stato dell’arte con dettagli e componentistica di pregio.
Già questo potrebbe bastare ad appagare molti di noi anche solo per andare a spasso, però appena si mette la prima e si comincia a muoversi ci si accorge di quanto questa moto sia una tigre; uno svelto felino capace di scatti impressionanti e con una forza che sembra non finire mai.
Le marce si susseguono velocissime grazie al Quickshifter EAS 2.0 che permette, sia aumentando sia diminuendo il rapporto, di cambiare senza usare la frizione ne mollare il gas!

MV Agusta MV Agusta
MV Agusta MV Agusta


Nessun timore grazie al traction control tarabile su 8 livelli e a una dotazione elettronica sopraffina.
Ci si sente subito alla partenza di un gran premio e ci si trova proiettati in un attimo a velocità da ritiro patente.
Per fortuna basta una piccola pressione ai freni per ritornare immediatamente all’andatura salva punti.
Il motore e davvero impressionante, 140 cavalli per un tre cilindri di 800cc che spinge in ogni marcia e dove basta la sesta per gironzolare tranquilli per poi riprendere con vigore senza incertezza.

MV Agusta

Questa la sostanziale differenza rispetto alla Dragster “Normale” grazie a un air box ridisegnato e a un impianto d’iniezione evoluto a doppia iniezione per cilindro.
Sempre quattro le mappature disponibili: Sport, Normal, Rain e Custom, le prime tre con settaggi reimpostati di erogazione, mentre l’ultimo settabile secondo le preferenze del pilota.
Intorno a questo tutta una serie di componenti che sono al top delle prestazioni: forcella marzocchi da 43 mm e mono posteriore Sach che lavorano sullo splendido telaio a misto traliccio che regala precisione estrema in curva.
Freni al top di Brembo davvero efficaci e serviti da un ottimo impianto ABS (tarabile ed escludibile) con un’abbondante gommatura alle ruote con uno scenografico posteriore da 200/50.
Si guida facile, è corta e aggressiva, s’impugna un manubrio dalla giusta larghezza, da cui sporgono gli specchietti ripiegabili che donano una visuale posteriore accettabile, anche se aumentano di molto la larghezza totale.

MV Agusta MV Agusta
MV Agusta MV Agusta


Molto efficace il faro anteriore e molto visibili anche i due posteriori a led sotto la sella, frecce anteriori un po’ sotto tono per la classe della moto e le posteriori a led inserite nel parafango porta targa che continua a non piacerci molto.
Davanti solo la completa strumentazione, a cui però manca il livello carburante sostituito dalla solita spia riserva, poi solo una piccola bavetta che prolunga il guscio che la copre, sostanzialmente quasi inesistente.
La ruota scompare alla vista praticamente sotto di noi rendendo la Dragster agilissima, per fortuna c’è l’ammortizzatore di sterzo regolabile per scongiurare gli sbacchettamenti in accelerazione.
Le gambe s’incastrano, quasi a nascondersi, sotto gli svasi del serbatoio molto largo invece superiormente.

MV Agusta

Una posizione ottimale anche se chi supera il metro e ottanta di altezza si troverà un po’ sacrificato.
Anche la sella non è il massimo del confort, dura e tendente a far scivolare il peso in avanti; è praticamente monoposto nonostante la presenza di una porzione per il passeggero decisamente poco ospitale, tanto da far togliere nella moto in prova le pedane a lui dedicate.
Confort penalizzato anche dalla taratura decisamente secca delle sospensioni che, se da un lato sono perfette quando l’asfalto è in ottime condizioni, appena c’è qualche rattoppo, imperfezione o peggio, trasmettono tutte le sensazioni sulla colonna vertebrale e sui polsi.
Del resto non si può avere tutto e questa è una moto dal carattere forte ed esclusivo, anche nella dotazione arricchita dai fantastici, quasi pornografici, cerchi a raggi Kineo, in tinta con le colorazioni disponibili, nel nostro caso un grintoso rosso shock perlato abbinato a un nero carbon metallizzato…impossibile passare inosservati.

MV Agusta

Basta abituarsi alla sveltezza dell’avantreno e ai ritmi di cui è capace per divertirsi anche rispettando tutte le regole del codice stradale.
Non serve forza, basta decidere cosa si vuol fare e lasciarglielo fare, la Dragster seguirà i comandi con rigorosa precisione e sicurezza, inutile insistere a tirare le marce, il tre pistoni è pieno in tutte le marce.
Abbiamo provato un po’ tutte le mappe, sostanziale la differenza solo in “Rain”, la “Custom” non abbiamo osato metterci le mani, ma tra le altre due alla fine ha prevalso l’adrenalinica Sport.

MV Agusta MV Agusta


Una moto capace sicuramente di grandi prestazioni e numeri pazzeschi nelle mani giuste, ma capace di soddisfare sia l’ego sia il divertimento di guida di ogni motociclista.
Capace anche di farsi perdonare qualche vibrazione ad alta frequenza, una sella non comoda e consumi che vanno, ovviamente, di pari passo con le prestazioni.
Piccoli “fastidi” che non sono difetti ma caratteristiche di una moto esclusiva anche nel prezzo, ma con prestigio e classe.
Giù il gettone quindi, qualunque sia la vostra capacità di guida, inserite la mappa “Brain” e buon divertimento.

Caratteristiche tecniche e tutta la gamma sul sito MV Agusta

Abbiamo utilizzato: Caschi Caberg e LS2 – Giacche Clover e Montecatena – Pantaloni e paraschiena Clover – Scarpe Stylmartin – Guanti Clover e Montecatena – Calze Sixs

Moto in prova fornita da MV Agusta Spa

Grazie a Carlo Flaminio per le foto

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