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Suzuki SV 650 - Test aMotoMio

Quale è la sensazione più bella salendo su una moto per la prima volta? Personalmente credo di poter dire, con poco margine di errore, che tu posso guidare subito come se fosse la tua moto da sempre. Con la Suzuki SV 650 mi è successo esattamente questo.

Snella, leggera, agile e grintosa di fa sentire subito come se fossi “a casa tua”, tanto da fiondarti nella prima come se fosse l’ultima staccata del mondiale SBK. Se escludiamo quest’ultima parte al limite tra lo scherzo e l’imprudenza, tutto il resto è tremendamente serio ed entusiasmante. Tra l’altro la moto in prova nella livrea dei colori “sociali” bianco è azzurro è proprio bella.

E ogni volta che guido queste moto, facili, adatte per fare bene (molto bene) tutte le cose che servono, mi chiedo come mai in Italia abbiano numeri di vendita relativi; perché qui c’è tutto a partire da un bel bicilindrico divertente, posizione in sella comoda, agilità pazzesca e consumi da prima della classe. Ovvio è una nuda e l’aria si fa sentire e forse la ciclista non monta pezzi di prim’ordine, ma la SV si fa apprezzare eccome, perché davvero una moto alla portata di tutti.

Vi dirò di più, che per le capacità di guida “normali”, mie così come di molti di noi, questa Suzukina è l’ideale, sempre divertente senza mai metterti in crisi; così ti ritrovi a frenare tardissimo (è leggera) prima di curvare, e ne esci dando manate di gas, sicuro che non te la tiri in testa (ma non impegnamoci a farlo eh!!!) a tutto guadagno del puro piacere di guida.

In ordine di marcia siamo sotto i 200 kg, anche col serbatoio pieno raso, un bel risultato, e parlando di serbatoio, questo propulsore è davvero poco assetato consentendo così intervalli tra un pieno e l’altro notevoli. Poi ovviamente dipende tutto dal polso, ma noi abbiamo viaggiato a medie sempre oltre i 20-22 km/l e ti assicuro che non mi sono risparmiato sul ruotare l’acceleratore non appena potevo. Come già detto il bicilindrico ha personalità, quella che invece forse manca al design di questa moto; e ve lo possiamo dimostrare affiancandola ad una SV Special; quest’ultima non ha stravolto la moto, anzi ne ha esaltato i caratteri salienti con pochi e mirati interventi, tutti reversibili.


Ma a vederle l’una al fianco dell’altra il divari di immagine si fa ancora più evidente. Anche nel sound, che in quella di serie…mamma mia è a limite dell’elettrico, mentre invece i fruitori del bicilindrico amano sentirlo ruggire e anche bene. Ovvio, per la moto di serie vi sono in ballo omologazioni sia in fatto di decibel che di omologazione sui fumi di scarico (qui euro 4), ma dato che stiamo parlando si passione, non nego che un bel sound manca e come se manca.  La strumentazione digitale è essenziale ma c’è tutto ciò che serve compresa la temperatura dell’olio e il livello benzina; purtroppo per navigare tra le informazioni del cruscotto si possono usare solo i bottoni posti sul cruscotto stesso.

Il manubrio è largo quanto basta per guidare in comfort ma non mette mai d’impaccio nel traffico cittadino sempre più congestionato. Buona anche la visibilità negli specchietti di serie che di fatto sono belli grossi. La posizione delle gambe è ottimale ma io sono alto 170 cm, forse per quelli più alti la posizione può risultare fin troppo raccolta. I circa 76 cv dichiarati sono più che sufficienti per spingere questa libellula verso il pianeta divertimento. Il sistema frenante dotato di ABS fa egregiamente il suo dovere.

Il passeggero deve “aggrapparsi” come una volta, ovvero al pilota, poiché manca qualsiasi appiglio alternativo al corpo di chi guida. Se siete fanatici del “ragno” elastico niente paura, sotto la sella sono nascoste due fibbiette che vo consentiranno un facile aggancio. Insomma una Suzukina che non si dimentica il suo DNA sportivo ma che è adatta alla vita normale di tutti i giorni con un prezzo chiavi in mano incredibilmente concorrenziale che si attesta a poco meno di 7.000 euro.
A me è piaciuta un sacco. E tu? Che ne pensi?

aMotoMio #provatodavvero

Si ringrazia Suzuki Motor Italia e Casa Della Moto Abbiategrasso per averci concesso la loro "special"

Abbiagliamento del Test: Casco LS2 Breaker - Pantaloni PromoJeans - Giacca Montecatena - Sneakers TCX

Fagna

 

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