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Ducati Scrambler ICON 800/SIXTY2 400 – Assaggio di aMotoMio

Sorelle diverse, stesse forme, belle, stessa architettura di motore e stessa ciclistica (Quasi) ma tanta differenza nella realtà.
Vero che è difficile valutare una moto in un veloce test ride, noi abbiamo approfittato del “The Bike Field” di Motociclismo, però almeno una vaga idea ce la possiamo fare.


Partiamo dalla 800 che nel suo rosso passione ci piace subito, anche se la posizione in sella sembra strana con un manubrio che non ci convince o forse semplicemente non siamo abituati a questa impugnatura alta e larga, vagamente in avanti.
La moto è leggera e agile, davvero intuitiva e da confidenza, frizione morbida e cambio abbastanza preciso.
Le sospensioni sono tarate sul morbido, del resto è una Scrambler, ma nonostante tutto, la sensazione di precisione in curva è buona e anche le gomme tassellate non disturbano.


Bella l’erogazione del motore, briosa e fluida, seppur non mostruosa, capace di divertire fin da subito e dare quel bel gusto a ogni apertura fuori dalle curve.
Specchietti filanti e modaioli che mantengono ottime doti di visibilità e stabilità.
Frenata adeguata alle prestazioni e comunque sempre ben dosabile.
Lasciata la Rossa, saliamo sulla nera 400; identiche sensazioni riguardo alla posizione, sembra di essere sulla stessa moto.
Sembra, poiché appena messa la prima ci si rende conto che mancano davvero 35 cavalli rispetto alla sorella maggiore.
Una moto per andare a spasso tranquilli, in città o quando non si ha fretta, ma quando si vuole aumentare il passo, e il divertimento, bisogna spremere il motore facendolo salire di giri…. ottenendo comunque risultati modesti.


Motore a parte la guida è divertente e si riconoscono le positive sensazioni della 800.
Anche la forcella tradizionale, al posto della steli rovesciati della più grande, non mostra sostanziali differenze nella guida normale.
Non si nota esageratamente il minor peso, a patto che ci sia, e l’agilità e la confidenza fin dai primi metri sono comunque confermate.
Specchi tondi, anch’essi stabili e con ottima visuale, stessi comandi elettrici della 800 che ci sono sembrati nella posizione corretta e stessa strumentazione, ridotta, ma con tutto quello che serve.
Stessa moto con due anime, anche se in realtà la differenza di prezzo a favore della Sisty2 non è così sostanziale da spostare la scelta per questo motivo.
La scelta tra una e l’altra probabilmente sarà dettata dall’esperienza motociclistica e dalla personale voglia e modo di intendere la moto.


Del resto la scelta è una possibilità in più.
Personalmente nel rapporto qualità prezzo preferisco la ICON 800, ma questo è un parere personale.

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Moto in prova grazie a Ducati Milano

Abbiamo usato: Casco Bell – Maschera Snob Milano – Giacca, guanti e paraschiena Clover – Pantaloni Promojeans – Scarpe TCX

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