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Safe Ride Experience – Test aMotoMio

Cosa c’è di meglio per rendersi conto della validità di un corso se non parteciparvi?
Così ancora una volta mi sono messo in gioco e svestiti i panni d’insegnante, s’intende di scuola, ho indossato il casco e mi sono trasformato in alunno.


“Guida difensiva”, tutto nasce da qui, da una chiacchierata con Andrea Veggetti e Davide Perruchini, i titolari della SRE, e da questa definizione che, subito, mi ha incuriosito e piaciuta, così tanto da voler verificarne di persona il significato.
Del resto siamo tra i più vulnerabili tra gli utenti della strada, quindi è giusto difendersi.
Così eccomi nella Bergamasca per il corso giornaliero, denominato, “Mangia Tornanti”, organizzato da Safe Ride Experience.



Si parte da un briefing con nozioni teoriche che partono appunto dalla sicurezza, quella passiva; quindi massima attenzione per abbigliamento e attrezzatura, capace di limitare gli eventuali danni, e quella attiva, in altre parole la consapevolezza dei pericoli della strada, il loro riconoscimento e, di conseguenza, tutte le azioni e i comportamenti per evitare spiacevoli incidenti.
Posizione in sella, dinamica della moto, l’importanza dello sguardo e l’osservazione attenta di tutto ciò che ci circonda e ci permette, nel caso, di prevedere situazioni di pericolo, di anticipare un’azione e riconoscere quelle altrui.
E poi le “Traiettorie”, questo sarà un argomento basilare della giornata, l’importanza del punto di corda e della scelta dello sviluppo della percorrenza in curva.
Dimenticatevi le teorie da pista, qui si parla di guida su strada e di conseguenza l’intento non sarà la massima velocità di percorrenza, bensì la ricerca della traiettoria più sicura.
Tutto quello che può servire quando si guida la moto, appunto, a difendersi!


Poi si comincia con la pratica, o meglio tutti in sella, con gli allievi, al massimo 10, divisi sui due istruttori.
Le strade della Bergamasca ben si prestano a un corso di questo tipo, traffico limitato e una quantità di curve capaci di far venire la nausea a una biscia.
Ci arrampichiamo, un gruppo guidato da Andrea e uno da Davide, sulle Prealpi in fila con regolari cambi per essere meglio “osservati” dall’istruttore e seguirne le giuste traiettorie.
Qualche sosta per fare il punto della situazione e poi di nuovo via.
Prima di pranzo un attimo didattico in un parcheggio per mettere a punto il controllo freno-frizione-gas, nelle manovre a bassa velocità, oltre che l’importanza, eccolo di nuovo, dello sguardo.
Tutti gli allievi quindi si cimentano in un’inversione a U e a cerchi concentrici sempre più stretti, sembra facile fatto da Andrea, ma trovarsi poi protagonisti è tutta un’altra storia.


Un ottimo pranzo, tipicamente Bergamasco, e poi giù lungo la splendida Val Taleggio a mettere in pratica, sempre sotto l’attento occhio di Davide e Andrea, a gruppi invertiti, le tecniche di guida e i consigli del mattino.
La pioggia che ci ha graziato per tutta la giornata ci sorprende e così abbiamo modo di sperimentare anche la guida sul bagnato, più completo di così il corso non poteva essere.
Un briefing conclusivo con la consegna degli attestati di partecipazione e via verso casa.
Un corso notevolmente utile e, nonostante l’atmosfera “Friendly”, molto professionale e tecnicamente preciso e valido, grazie anche all’esperienza dei due Istruttori che vantano un palmares di tutto rispetto.


Anche in una sola giornata i miglioramenti sono tangibili, ci si rende conto degli errori che fanno parte del proprio bagaglio da motociclista autodidatta, anche se di lunga data, e i risultati sono evidenti sia in termini di sicurezza sia di piacere di guida.
Il tutto in una giornata dove si guida e ci si diverte come in un’uscita con amici.
Certo la possibilità di partecipare a un corso di tre o quattro giorni, come quelli proposti periodicamente da SRE, danno la possibilità di consolidare maggiormente e interiorizzare le azioni e di conseguenza un più rapido apprendimento che dovrebbe portare ad automatismi positivi.
Altrimenti, e comunque, deve essere nostro compito mettere in pratica, nell’uso personale della moto, le nozioni apprese in questo corso, magari per poi ripetere lo stesso anche un’altra o più volte, perché non si smette mai di imparare.

Tutte le info e il calendario sul sito Safe Ride Experience

Materiale usato:
- Moto BMW NineT Scrambler grazie a BMW Motorrad Italia
- Casco LS2
- Giacca, pantaloni, guanti e paraschiena di Clover
- Stivali Stylmartin

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