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Yamaha XSR700 – Test aMotoMio

Volete una moto con cui non passare inosservati? Volete una moto facile e intuitiva ma capace di farvi divertire? Magari la volete anche che non costi una follia?


La risposta a queste tre domande può essere questa Yamaha XSR700, bastano meno di 8000,00 € per portarsela nel box, ed è davvero bella in tutte le versioni grafiche, però, nella colorazione “ 60th Anniversary” è assolutamente affascinate e non credo solo per chi si ricorda di quel “Canarino” di Kenny Roberts che inaugurava l’invasione degli Americani nel Circus mondiale che, di fatto, ha segnato il confine del motociclismo moderno.



Linea dominata da un telaio in alluminio su cui è posato un bel serbatoio con elegante cover superiore, ampia sella di pelle con una raffinata finitura a doppio Texture che termina con un filante parafango su cui capeggia un rotondo faro a led, talmente improbabile da stare tremendamente bene, rotondo anche il faro anteriore dal fascino vintage e rotonda anche la completa strumentazione composta da un unico elemento in cui sono inserite tutte le informazioni necessarie e anche utili, marcia inserita compresa.
Il forcellone, di generose dimensioni, è asimmetrico e il sotto il lato destro spunta la corta marmitta.


Ruote in lega ben gommate e terna di dischi, la coppia anteriore dal disegno a margherita, per assicurare spazi di frenata adeguati, serviti naturalmente, come ormai di legge, da un ABS davvero a punto.
Comoda la posizione di guida con tutto sotto controllo sia alle mani sia ai piedi, il manubrio dalla corretta larghezza permette manovre precise e senza sforzo anche nel traffico cittadino.
Specchi ben proporzionati e stabili per un controllo anche alle spalle.



Il motore è un evoluto bicilindrico di 689cc che si disimpegna bene in tutte le condizioni di utilizzo e permette di trotterellate senza fretta accompagnati da un sound allo scarico mai fastidioso.
Se si vuole una guida più allegra, basta “dargli del gas” ed ecco che i circa 75 CV diventano più che sufficienti per divertirsi, anche grazie a un cambio abbastanza preciso e veloce.
Buona la frenata con un posteriore potente e ben gestibile e un doppio disco anteriore ben modulabile capace di regalare ridotti spazi di arresto.
Le sospensioni, mono posteriore e forcella tradizionale davanti, sono tarate sul morbido e donano così un buon confort anche su terreni sconnessi e sul pavé, quando, però si prova a spingere mostrano qualche limite facendo rimpiangere magari una maggiore rigidità.
Protezione all’aria prossima allo zero ma del resto è una naked cosa si può pretendere?



Davvero facile e intuitiva, adatta a chi vuole una moto non impegnativa ma che comunque può togliere qualche prurito di sportività.
Questa XSR700, come tutta la gamma Sport Heritage, segue la filosofia “Faster Son” che rende omaggio alle moto del passato e che si presta alla personalizzazione per rendere sempre più personale la propria moto.
Bastano piccole mosse e interventi, infatti, per avere una moto particolare e unica attingendo alla lunga lista di accessori dedicati oppure all’after market.
Bella, comoda, divertente e dal giusto prezzo, cosa volere di più?

Moto in prova fornita da ICOMOTO Galliate (NO)

Abbiamo usato: Casco Premier – Giacca e pantaloni PromoJeans – Stivali Stylmartin – Guanti Macna – Paraschiena Zandonà



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