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ALZELA – Test aMotoMio

Molti gli sguardi curiosi verso il mio casco o meglio quello che indosso insieme al casco Jet che abbino alla mia Special.
In effetti, la maschera di ALZELA è qualcosa di davvero nuovo nel panorama motociclistico, sia per stile, sia per qualità ed esclusività.


Le maschere ALZELA, un nuovo Brand, nascono da un’idea di Vladi Pizzi che dopo oltre trent'anni di esperienza, Design/Progettazione/Produzione per articoli di Sicurezza e Protezione (Caschi, accessori moto e sci, articoli prima infanzia...) per Brand Internazionali, ha voluto inseguire un suo sogno mettendo in un progetto personale tutta la sua esperienza e capacità.
Caparbietà e coraggio tipicamente Bergamasco e così la sfida personale è diventata realtà con un prodotto di alta gamma che uniscono il buon gusto Italiano all’ottima fattura con elevate caratteristiche di sicurezza.
Siamo stati tra i primi a portarla in giro e metterne alla prova le caratteristiche.



Una volta scelto il modello tra i vari disponibili con scocca in nero o bianco, abbinata a finiture di pelle di ottima qualità in diverse tonalità di colore oltre che un simpatico tessuto jeans, si può scegliere se mantenere la lente di serie “Silver” o sostituirla con un’intrigante “Mandarino” che la rendono ancora più particolare, sono poi disponibili altre colorazioni di lenti per abbinamenti sempre più audaci e modaioli.
Il Packaging è bellissimo, un’elegante scatola, che riprende, sul bordo frontale, la pelle della maschera scelta, contiene anche un copri lente dello stesso materiale della finitura, un panno pulisci lente e un completissimo e davvero raffinato libretto d’istruzioni.
L’eleganza è anche non esagerare, così il marchio è presente solo in una piccola etichetta sulla sinistra su cui compare anche il numero di serie (Tutte le maschere sono numerate e tramite un microchip presente nella finitura di pelle possono essere registrate, tramite smartphone, sul sito ALZELA e quindi ottenere un certificato di autenticità, oltre alla garanzia).


Sobrio anche l’elastico regolabile in nero, non ossessivamente alto e dotato di inserti in silicone per evitare che lo stesso scivoli sul casco.
Apparentemente ingombrante secondo o standard dei classici occhialoni da moto e ha bisogno di un minimo di abitudine ma in breve se ne apprezzano le qualità.
Prima di tutto si percepisce il confort offerto dalla morbida spugna poi, appena ci si guarda in giro è la lente a stupire davvero.
Fantastica, un’ottima qualità, a dire il vero le lenti sono doppie con trattamenti di altissima qualità (UV, Idrofobico, Antigraffio...) ed Extra Antifog, che in sostanza significano un’esaltante visione di quello che ci circonda.
Entrambe le lenti, Silver e Mandarino, riducono il fastidio del sole, la “Gialla” maggiormente, eppure quando si entra in galleria o quando scende la sera, non si percepisce una sostanziosa riduzione della visibilità, anche se in quest'ultima è più evidente, che permette di guidare in totale sicurezza quasi come con una lente trasparente.
Abbiamo messo alla prova le maschere nell’uso cittadino che ne ha messo in risalto le buone caratteristiche di ventilazione e l’ampio angolo di visibilità che nel traffico è sicuramente importante.
Non contenti l’abbiamo utilizzata anche durante qualche uscita a medio raggio indossandola anche per qualche ora di fila.



Mentre le risaie della Lomellina scorrono, molti insetti apprezzano in maniera letale, per loro, le lenti della maschera che protegge così i nostri occhi.
Basta però una piccola sosta e una veloce pulizia per tornare alla trasparenza iniziale proprio mentre la strada comincia a salire verso le colline dell’oltrepò.
Anche al ritorno verso casa quando il sole picchia forte sulla lente allungando le ombre, il fastidio è notevolmente ridotto confermando l’efficiente effetto filtro.
L’elastico e la citata finitura in silicone rendono assolutamente stabile la maschera sul casco e la trattiene in posizione senza schiacciare la scocca sul viso, segno di un’ottima progettazione, e la spugna di rivestimento è comoda, anche se con il caldo fa quel che può.
L’ottimale isolamento dalle intemperie permette agli amanti del casco Jet anche in inverno di apprezzare la maschera Alzela in tutte le sue qualità abbinandola semplicemente  a un bel foulard, bandana o collare a coprire il mento e il naso.
Davvero interessante la possibilità di indossare la maschera sopra gli occhiali da vista, quelli di Flap non sono certamente ridottissimi, eppure ci stanno comodamente senza disturbare, niente male per noi occhialuti.


Anche il trattamento anti fog è risultato efficace, questo oltre alla ventilazione della scocca permette un’ottima visibilità anche in condizioni di umidità particolari.
Se poi oltre alla moto siete amanti dello sci (Oppure di altri sport come bicicletta, outdoor, vela, golf, parapendio,...) potete utilizzare la stessa maschera rendendola la vostra compagna di gioco e avventura.
Ci siamo poi divertiti a cercare di abbinare le diverse colorazioni ai casci e alle moto utilizzate e, in effetti, la combinazione estetica è sempre risultata ben riuscita.



Parlavamo di sicurezza, e la maschera ALZELA è certificata con tutti i severi standard mondiali (EN 1938:2010 - EN 174:2001 - ASTM F2812-12 - ASTM F659-10) rispondendo ai test Proiettile e Cilindro con grandi margini qualitativi, un valore aggiunto per chi crede nella sicurezza sulle due ruote.
Il prezzo al pubblico è posizionato in alto ma ampiamente giustificato dalla qualità, dall’esclusività e dai parametri di sicurezza, oltre che dalla garanzia della produzione e dell’assemblaggio 100% Made in Italy.



Noi siamo rimasti prima colpiti dall’estetica particolare e dalla novità, ma dopo un periodo di utilizzo non possiamo che invitare chi fosse interessato a toccarle con mano, solo così ci si rende conto di quando sia davvero qualcosa di nuovo sul mercato.

A noi è piaciuta e se anche a voi è cresciuta la curiosità sul nome:
ALZELA è il nome Storico della casa di Vladi Pizzi, una costruzione storica, rurale, stalla/fienile di riferimento nella zona (ovviamente ai tempi) che essendo l'unica ad avere l'acqua in una cisterna in cemento interrata recuperando acqua piovana diveniva punto d’incontro!



Tutta la collezione sul sito ALZELA
#provatodavvero

Grazie per le foto a: Paolo Bonfanti, Joseph Fortebraccio e Alberto Pizzi

Flap