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MV Agusta Turismo Veloce 800 – Test aMotoMio

Turismo Veloce; forse l’essenza è proprio in due parole.
Una che richiama l’idea del viaggio, di andare, di avventura; l’altra che ispira prestazioni e andature sportive.


Così MV Agusta ha condensato in questa moto due aspetti apparentemente contrastanti ma che in fondo possono convivere.
Non aspettatevi le dimensioni e l’abitabilità delle gran turismo Tedesche; questa Turismo Veloce è molto compatta.
Nemmeno immaginatevi le prestazioni della Dragster o della F3 per rimanere nella casa di Schiranna; sospensioni e motore sono stati tarati e regolati per un utilizzo più ampio.



Deriva dalle serie “Tre pistoni” da cui eredita telaio e motore, ovviamente rivisti in virtù di quest’utilizzo, cui è stata aggiunta una bella semicarena che mantiene il Family Feeling dell’Azienda che promette protezione dalla corsa del vento.
Il riparo è in realtà abbastanza buono, anche se le spalle rimangono scoperte, e basta regolare il cupolino in altezza per trovare il giusto livello secondo l’altezza del pilota.
Il motore dimostra ben più dei 110 CV che eroga, pronto subito in tutte le marce e grintoso, gestibile grazie alla possibilità di ben quattro livelli di mappatura.
 Tre modalità preimpostate: la mappa Turismo con un’erogazione mirata al viaggio, la mappa Sport che sfrutta appieno la potenza del motore e la mappa Rain per viaggiare in piena sicurezza in condizioni di bassa aderenza.
La quarta è l’opzione “custom” che permette al pilota di personalizzare il comportamento della moto agendo su alcuni parametri. Tra questi vanno annoverati: la curva di coppia del motore lungo l’arco d’erogazione (due livelli), la modalità d’intervento del limitatore di giri (più o meno netta), la sensibilità del comando gas (tre livelli), il freno motore (due livelli), la risposta del motore (due livelli) e naturalmente il controllo di trazione (otto livelli).



A questo pacchetto aggiungete un serbatoio da ben 22 litri, un evoluto sistema ABS, disinseribile, Traction Control (Disinseribile e tarabile su ben 6 livelli), fanaleria Full LED, il cruscotto a colori con tecnologia TFT, l’integrazione di un dispositivo Bluetooth che permette di collegare fino a 9 diversi dispositivi, l’immobilizer, la presenza di due prese USB e due da 12 V, Cruise Control, due piccoli vani portaoggetti nella carena e avete già molto di quello desiderabile da una moto da Turismo.
Metteteci anche una coppia di borse laterali, da ben 30 litri ciascuna che si integrano bene nella linea, molto ben rifinite, facili da montare e smontare con dettagli di pregio come le protezioni di gomma per non disturbare il passeggero e a questo punto il quadro è completo.
Se proprio siete incontentabili, c’è la versione “Lusso” che aggiunge a tutto questo: sospensioni semi attive a controllo elettronico, manopole riscaldate, cavalletto centrale e del sensore GPS integrato.
Così quello che ci si trova tra le mani, seduti raccolti nella classica posizione da “Moto dal manubrio alto”, è una moto con una voglia di macinare velocemente e con grinta tanti chilometri.



Alta di sella, snella di vita e con un bel serbatoio, dal design tipico MV, pronto ad accogliere le gambe negli svasi ai lati di questo.
Il carattere lo si percepisce fin dai primi metri; motore grintoso, svelta come un gatto e tremendamente precisa nonostante il largo manubrio.
Tutto è sotto controllo grazie al cruscotto che sembra una consolle di un videogioco, molto scenografica, ma anche decisamente completa nelle informazioni, le varie regolazione settaggi vengono fatti utilizzando i comandi al manubrio, decisamente più intuivi delle versioni precedenti.
Gli specchietti sono stabili e danno ottima visibilità a quanto succede alle nostre spalle e la fanaleria è decisamente di ultima generazione con LED al posteriore e nella cornice del faro anteriore che funge da luce di visibilità.
Si può selezionare l’accensione automatica delle luci in caso di scarsa visibilità, lasciando quindi accesa solo questa striscia romboidale, oppure la classica accensione del faro anabbagliante che regala un ampio e luminoso fascio illuminante.
Le frecce anteriori sono integrate nei paramani, mentre quelle posteriori sono posizionate sull’appendice che funge da parafango/porta targa; soluzione ereditata dalla Dragster ma che non ci convince esteticamente fino in fondo.



La frizione è morbidissima e ben dosabile anche se grazie al cambio elettronico up&down EAS 2.0, disponibile su tutte le mappe motore, il suo uso diventa davvero limitato.
Basta sfiorare la leva del cambio, sia inserendo rapporti superiori sia inferiori, anche senza togliere gas, e le marce entrano con una progressione e velocità impressionante, pura libidine che ci fa sentire piloti e regala accelerazioni strepitose.
Il motore è uno dei punti di forza di questa Turismo Veloce, ben gestito dall’elettronica che, anche se fa storcere il naso ai puristi aiuta molto noi motociclisti normali.
La mappa “Touring”, circa 90 CV, è, di fatto, la più adatta all’uso normale della moto, quella che in effetti, abbiamo usato maggiormente in questo test.
La “Sport” appuntisce l’erogazione e porta la potenza a livello pieno, 110 CV, ed è perfetta quando si vuole spingere un po’ di più, intrigante, emozionale e divertente senza essere mai davvero eccessivo; i piloti più smaliziati troveranno pane per il loro polso.
La mappatura “Rain”, che ovviamente abbiamo avuto la “Fortuna” di provare con i classici acquazzoni primaverili, oltre a rendere più dolce l’erogazione taglia la potenza a circa 80 CV, ideale per fondi con scarsa aderenza dove la guida deve essere obbligatoriamente morbida.



Non ci siamo avventurati, da buoni motociclisti normali, nella mappatura “Custom”, probabilmente più adatta dopo aver conosciuto a fondo la moto da parte del proprietario per cucirsela veramente addosso.
Precisa come tradizione MV la ciclistica e davvero capace di tenere la traiettoria inserita, svelta nello scendere in piega e molto confidenziale grazie all’alto manubrio.
Un motore quasi elettrico nelle marce alte, un po’ più ruvido nei rapporti inferiori, capace di riprendere con vigore a ogni regime con spinte che portano velocemente ad andature da ritiro patente.
Niente paura però, la frenata è decisamente pronta e assicura spazi d’arresto impressionanti, sicura anche grazie a un ABS notevolmente a punto e mai invasivo.
Il confort è buono, come dicevamo non da poltrone da Gran Turismo, con la sella che, anche se rigida è ben conformata e le sospensioni decisamente tarate sul rigido ma che filtrano abbastanza bene le asperità delle nostre martoriate strade.
In viaggio si apprezzano le borse che, anche se dalla forma irregolare sono molto capienti e possono contenere anche un casco integrale.
Utili i due piccoli vani chiusi nella carena per biglietto autostradale e altri piccoli oggetti da tenere a portata di mano.


Due le prese di corrente, una appena sotto la cornice del serbatoio e una vicino alla pedana destra del passeggero, possono servire a ricaricare eventuali Device elettronici o il navigatore.
Insomma una moto dalle prestazioni allegre e dalla guida divertente, capace di farvi divertire su ogni tipo di percorso, sia la veloce autostrada sia i tornanti di montagna, un’arma affilata tra le mani di piloti capaci con la doppia anima di compagna di viaggio anche in coppia.
Se questo non vi bastasse… è davvero bella ed esclusiva, questo lo abbiamo notato osservando gli sguardi curiosi e di ammirazione al nostro passaggio e i capannelli di curiosi che si avvicinano quando viene lasciata in posteggio.



Senza le borse poi è ancora più affascinante ma come dicevamo le stesse, non la penalizzano molto.
Cose da poco? No perché in fondo le cose belle piacciono soprattutto a chi le può mostrare.
Una moto per palati fini, per amanti del bello e per Turisti Veloci!

Caratteristiche tecniche sul sito MV Agusta.

Abbigliamento utilizzato: Casco Caberg – Giacca, Paraschiena  Clover – Guanti Clover e Alpinestars - Pantaloni PromoJeans – Scarpe TCX e Alpinestars – Calze SIXS

Grazie a Carlo Flaminio per le foto più belle.

GALLERY



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