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Ktm Duke 200 VS Ktm Duke 200 Trofeo

Beh…non è che le nostre zingarate ve le raccontiamo quasi tutte, ma facendo scorrere l’archivio ci è venuto in mente che questa forse merita. Era l’autunno del 2014 e ci trovavamo presso il circuito di Modena per realizzare un test di comparativa di abbigliamento e accessori per la pista.

 

Per scaldarci prima degli scatti fotografici stavamo “saggiando” il tracciato con una “piccola” Ktm Duke 200, con targa, fanali e frecce, insomma “ready to road”. Fatto un giro, fatti due ci accorgiamo che la Free Riding by Luca Perdesoli (di cui eravamo ospiti) ha li nel box a sonnecchiare una “gemella” della 200 che avevamo sotto le chiappe, ma questa “ready to race” ovvero le versione trofeo della piccola nuda austriaca; indovina…indovinello?

Al turno successivo eravamo in bagarre come i ragazzini che corrono con le mini-motard. Stradale contro Trofeo, targata contro pistaiola, educata contro selvaggia…Fagna contro Flap. Oh poi a dirla tutta quelle motine li non è che siano proprio della taglia giusta del Flap, gli vanno un po’ strette, ma si è divertito lo stesso, battesimo dela saponetta compreso. Ma andando avanti nella nostra giocosa comparativa, cosa è emerso? Intanto che se è escludiamo le piste velocissime (Mugello, Misano, Monza ecc) la 200 è divertentissima da guidare sul misto di una pista come quella modenese; ovvio in rettilineo la “paglia” finisce subito”, ma si stacca tardi, si frena poco e si entra in curva fulminei come il poco peso sparisse del tutto.

Seconda considerazione che questa moto con piccoli e mirati interventi pensati da KTM per far correre i giovani talenti, si trasforma al volo da moto per andare a spasso rasoio per fare la barba ai cordoli. La trofeo sembra ancora più filante senza fari, specchietti, targa e frecce; lo scarico dedicato poi regala un borbottio che sembra dire “piccolina a chi”?


Non immaginiamoci però che il divario tra le due moto sia abissale, la trofeo risulta ovviamente leggermente più peperina per merito della centralina e scarico dedicati. Visivamente la 200 da trofeo è decisamente più accattivante, col faro sostituito da una tabella stile cross, paramotore in alluminio e tamponi su forcelle e forcellone, insomma un pronto gara tutto compreso.



Come dicevamo più sopra difficile per la stradale farsi staccare in rettilineo, semmai la differenza la fa il peso, e la prontezza del motore della trofeo a salire di giri in uscita di curva. Si stacca forte, all’ultimo, entrando in curva un po’ ondeggiando per scoprire poi che in percorrenza la sdenzazione è “granitica”, e poi si da gas a manate da subito senza paura di tirarsela in testa, ,ma per arrivare invece “in testa alla staccata successiva.


Insomma qualche giro di pista a gomito alto e ginocchio a terra per divertirsi a più non posso come ragazzini: Gli stessi ragazzini che hanno corso la 200 Tropy, e che in quella pista ci avrebbero dato una paga di quelle storiche.
aMotoMio #provatodavvero

Abbigliamento del Test:

Fagna. Casco LS2 396.2 Carbon - Tuta Arlen Ness Hide - Stivali Falco 307 ESO LX - Guanti OJ Duel - Paraschiena Clover CE Back pro5 - Intimo Sixs
Flap. Casco HJC RPHA10 Plus Carbon - Tuta Arlen Ness Fury - Stivali TCX RS2 Evo - Guanti Clover RS4 Evo - Paraschiena Zandonà Spine EVC Carbon Look - Intimo Hevik.

aMotoMio Ringrazia:

* Per le foto Carlo Flaminio Photographer  http://flaminiocarlo.wix.com/photograffiando
* Luca Pedersoli - Alberto Cecotti - Marco Borciani ovvero Free Riding
* KTM Italia
* Autodromo di Modena

Flap & Fagna