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TomTom Rider 400 - The definitive long test

Dopo un primo fugace contatto (leggi anche qui) abbiamo deciso di portare il nuovo TomTom Rider 400 nel nostro viaggio Scozzese. Anzi a dire il vero è lui che ha “portato” noi guidandoci per strade e stradine per più di 7000 km e centinaia di ore di utilizzo continuativo. Siamo in grado qui adesso di relazionarvi in maniera più completa su questo navigatore davvero all’avanguardia.

FACILITA’ D’USO

Siamo partiti senza portarci le istruzioni e nemmeno le abbiamo lette; si lo so è un mio limite, i libretti d’istruzioni proprio non li digerisco. Ma al di la dei miei personali difetti il Rider è talmente facile ed intuitivo che le istruzioni sono davvero superflue. Magari una sbirciatina serve per le funzioni più avanzate, ma forse nemmeno quella.

Chiarissimo il menu principale, facilissimo impostare la destinazione e la quantità di curve….aspetta quantità di curve? Si esatto, forse non lo sai ma lo slogan del Rider 400 è...

...PIANIFICA LE TUE EMOZIONI

Ovvero come andare da A a B potendo far calcolare al navigatore la quantità di curve (tre le icone disponibili) e l’altezza sul livello del mare anche qui settabile su livelli è proprio il caso di dirlo. E se ancora non vi basta, potete usare lo schemo come quello di un normale smatphone; mi spiego meglio: impostate pure il percorso da A a B in maniera calssica, poi zoomate sul percorso come fareste col vostro telefono e se volete passare in un punto escluso dal percorso più veloce, basta “tenerlo premuto” sullo schermo (tipo google maps hai presente?) e far modificare così il percorso; questo per tutte le tappe deviazioni che vorresti fare. Insomma scordati il classico navigatore schematico che vorresti spaccare ogni volta che tenta di portarti in autostrada.

SCHERMO AMPIO E RUOTABILE

Altra novità davvero interessante è che lo schermo si può ruotare (grazie allo speciale supporto) quindi doppia visualizzazione orizzontale o verticale; la seconda è molto utile e divertente sulle strade curvose per “vedere” molta più strada davanti a noi ed averne quindi una visione più ampia. Ti consiglio di guardare il video qui sotto per capire meglio.

DESIGN

Abbiamo già avuto modo di dirlo, questo Rider 400 è proprio bello e ben “disegnato” con una scocca accattivante che ingloba anche gli speaker per le indicazioni vocali durante la navigazione. Ovvio che in moto alle alte velocità non si sentono ma sono abbastanza potenti per farsi sentire in città a velocità ridotte o in rallentamento tipo ad un semaforo.

MONTAGGIO E ALIMENTAZIONE ELETTRICA

Il montaggio sul manubrio può avvenire in due modi o con il supporto fornito nel kit, che va montato con l’ausilio di attrezzi, oppure a parte si può acquistare uno speciale supporto GIVI che si monta anche a mano e che noi preferiamo di gran lunga. (vedi video). Un lungo cavo elettrico ci permette di collegare il supporto alla batteria o a qualsiasi altra sorgente di corrente, che nel caso della BMW GS800ADV usata per il viaggio era posta sotto il “finto” sebatoio.

Una volta collegato supporto ed alimentazione il navigatore si aggancia/sgancia per messo di una grossa levetta azionabile anche con i guanti pesanti ma soprattutto anche con una mano sola.

A TUTTO TONDO

Un complesso sistema via web, tanto difficile da spiegare, quanto utile nella vita di tutti i giorni, tiene monitorato il traffico, magari facendoci evitare qualche coda per andare in ufficio la mattina; ed è per questo che ci siamo procurati un supporto da auto, per sfruttare tutta la potenza del Rider anche in auto, anche se in maniera più “triste” rispetto al guidare una moto 

CONSIDERAZIONI PERSONALI

Il TomTom ci ha accompagnato per tutto il viaggio senza mai perdere un colpo nemmeno sotto il diluivo e la grandine (presa e non poca). Il software è velocissimo anche in eventuali ricalcoli ed esegue gli ordini senza prendere iniziative strane. Ho già sentito da più parti obbiettare che un moderno smartphone può fare le stesse cose. Di fondo potrebbe essere vero ma pur rispettando le opinioni di tutti faccio notare che con un telefono all’estero si pone il problema della connessione dati, a meno che non si disponga di una app con mappe off line; con il telefono resta sempre la questione alimentazione elettrica ed impermeabilità (serve un apposito supporto), inoltre in ultimo siamo sicuri che uno smartphone dentro al custodia impermeabile, sotto il sole con schermo acceso per 8/10 ore di file non fonda? Non ho risposta a quest’ultima domanda, ma credo che ogni viaggio abbia le sue esigenze, per il nostro abbiamo scelto con soddisfazione questo navigatore.

aMotoMio Ringrazia:

TomTom Italia
Givi
Bmw Motorrad Italia

Fagna

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