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Caberg Freeride – Test aMotoMio

Il casco Jet è universalmente riconosciuto come il casco che dona più libertà da quando il codice della strada ha impedito di “correre” in moto con i capelli al vento.
Non ero ancora nata quando ancora si poteva girare senza casco e quindi per me non è stato mai un problema indossare questo copricapo di sicurezza.


Ammetto di aver discusso varie volte con mio padre riguardo all’uso di un modello jet, perché oggettivamente è meno sicuro dell’integrale, ma nell’uso cittadino alla fine l’ho sempre spuntata io.
Seppur cosciente di questa minore protezione della parte inferiore del viso, ne apprezzo la maggiore praticità e leggerezza.
Nel caso di questo Freeride di Caberg, sicurezza, leggerezza e confort sono in perfetta unione tra loro.



La calotta piccola, in fibre composite (disponibile anche nella versione in Carbonio), gli dona un look Easy Rider perfetto; è molto leggero, attorno agli 800 gr.; le ottime imbottiture con dettagli in pelle lo rendo anche molto comodo; infine molto confortevole è anche la chiusura con fibbia micrometrica facile da usare anche con i guanti.
Piccolo, compatto e versatile, si può usare “liscio” oppure con i modaioli occhialoni che fanno tanto Cafè Racer. Quando la strada si perde verso le campagne e si vuole un po’ di protezione in più, all’aria o ai simpatici insetti, basta montare la lunga visiera in dotazione; si monta in un minuto con una semplice moneta da 1 o 2 centesimi, è perfettamente trasparente e con trattamento antigraffio superficiale.


Si sa che noi Donne siamo attente ai dettagli e, quindi, particolari come i rivetti affogati nel bordo della calotta e il passaocchiali in pelle serigrafato non passano inosservati; così come la stessa pelle delle finiture a vista e le due prese d’aria in acciaio inserite nel paranuca.
Tra le varie colorazioni disponibili ho scelto il vistoso ma elegante Mistral bianco/blu/rosso che richiama tanto il sogno Americano.
Apprezzabile anche la possibilità di rimuovere completamente l’interno che, oltre a essere in tessuto traspirante, è lavabile; dettaglio non secondario quando magari il trucco femminile si aggrappa al rivestimento interno.



Indossandolo si apprezzano la morbidezza degli interni e la comodità che rimane invariata anche dopo diverse decine di chilometri; inoltre anche le bacchette degli occhiali da sole non infastidiscono, come da tradizione Caberg. Insomma un ottimo casco Jet…da affiancare all’integrale per far contento il papà.

Gamma colori e dati tecnici sul sito CABERG

Foto di Carlo Flaminio

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