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Architetto trentaseienne, motociclista da sempre o quasi; dall’animo spiccatamente mototurista non disdegna qualche scampagnata in pista, soprattutto da quando a rischio della sua incolumità è riuscito a sentire il rumore della saponetta per terra (accadeva al Mugello ndr). MangiaKm non si fermerebbe mai, se non costretto da bisogni fisiologici e di carburante. Dalle mille contraddizioni adora le strade di montagna ma odia i tornanti, starebbe sempre in sella ma non usa mai la moto per i trasferimenti di lavoro, sorbendosi le infinite code del traffico caotico dei giorni lavorativi. “usarla per lavoro sarebbe come stuprarla” è il suo motto. Rischia costantemente di essere buttato fuori casa, data l’insana abitudine di accumulare nel box sia moto che pezzi vari di ricambio e cianfrusaglie di ogni tipo.

Prima volta in sella : anni 10, mini enduro “Erivara” motorizzato Morini”

Primo infortunio serio: anni 12, pensando di fare buona cosa infila il dito medio sinistro nel pignone della moto da cross

Primo “viaggio”/fuga: anni 16 con la sua yamaha TDR 125 giro del lago maggiore all’insaputa di chiunque

Primo viaggio serio: alla veneranda età di 26 anni: tour del centro Italia con un ducati SS 750

Prima pazzia: entrare al Mugello senza essere praticamente mai entrato in pista

Soddisfazione più grande: aver portato la sua Ducati ST2 a caponord

 

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