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WILDAYS - PASSIONE SELVAGGIA

La dove la polvere della pista secca la gola, la dove l’atmosfera è infuocata, la dove possenti cavalcature riposano tra la paglia in attesa di galoppare, la dove il sole picchia duro e il “cantinero” serve cervezas senza sosta...ecco, là, su quella linea di frontiera….proprio là dove finisce la ragione ed inizia la passione vivono i pionieri dei Wildays.

Potrebbe essere un pittoresco inizio di un film western sull’epopea pionieristica della conquista del selvaggio west, mentre invece è una splendida realtà che ha trasformato l’autodromo di Varano de Melegari (Parma) in una location unica e speciale per gli amanti dei motori, miscelando benzina, asfalto e terra con un risultato a dr poco esplosivo.  



Ma se stai già pensando che era una roba dedicata solo a smanettoni svalvolati sei in errore. Wildays è stato un evento a tutto tondo che ha coinvolto famiglie, bambini che volevano salire in sella, e naturalmente una giusta dose di fulminati come noi che stravedono per i motori. Non ti basta? Stai ancora pensando che hai fatto bene a non venire? Beh allora giro il coltello nella piaga aggiungendo uno street-food di quelli super top, tanta buona musica e test ride….no ma non preoccuparti…robetta..sai tipo Ducati…Harley…Yamaha….quella marche li sconosciute, che hanno schierato forse più di 20 moto a testa, per un giro sui colli da leccarsi i baffi.  

Ovale di terra, il Deus Swank Rally, fettucciato, pista velocità, gare di accelerazione (più o meno dopata), junior school, ditraverso school , un contest dedicato alle special e ultimo ma NON per ordine di importanza la honky tonk race dove a sfidarsi sono stati i motorini più o meno da 50 cc. 

Bellissima l’idea del campeggio, sia “con mezzi propri” sia con tende che potremmo definire di lusso che si potevano affittare per l’occasione. E dato che anche noi ci auto-annoveriamo tra gli svalvolati non potevamo mancare e spararci i tre giorni filati dell’evento.  E per fortuna ci siamo portati i motorini, perché vista la vastità dell’area interessata fare la spola “fotografica” a piedi zigzagando per documentare i vari eventi e contest sarebbe stato devastante.

L’autodromo di Varano ha offerto un a location suggestiva, con il paddok “disegnato” e suddiviso dalle balle di paglia, e scandito dagli stand di preparatori espositori o semplici gruppi di appassionati, con un enorme palco a fare da sfondo oltre ad una bellissima “pista” per poter testare le capacità della auto di Jeep. 

Ma se questa parte asfalto rubava allo sguardo più dio un colpo d’occhio suggestivo, il cuore selvaggio, pulsante era appena fuori il cancello,  dove terra, polvere e il guidare di “traverso” la facevano di da padrone; il “Dirt Temple”, grosso almeno come tre campi da calcio e posizionato proprio li sulle rive del Taro, ha fatto per tre giorni da magnifico “cicerone” di cosa potevano essere i Wildays.  

L’organizzazione dell’evento cappeggiata dagli amici “Anvil” è stata titanica, e noi non possiamo che essere super felici di esserci stati con un angolo tutto nostro. Insomma una tre giorni unica e ricca di buon cibo, superbe moto, contest, gare e un pizzico di follia. Non vediamo l’ora dell’edizione 2018.
Wildays…what else???

Ah solo ai wildays potevi trovare:

- un Yamaha Virago e una Triumph Bonneville con ruote stradali (quest'ultima guidata da Elvis Presley) cimentarsi sull'ovale di terra
- Motorini 50 cc super dopati tanto che un "Ciao" vince una sfida diretta sull'ovale
- Gente che sembrava uscita da un altra dimensione

aMotoMio ringrazia:

Tutta la Crew dei wildays

Anvil Motociclette

King of piston per gli splendidi premi messi a disposizione per la Honky Tonk Race

Caberg Helmets per il casco messoci a disposizione per il primo premio della Honky Tonk Race

Tutti gli amici che ci sono passati a trovare.

Fagna

 

GALLERY: