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T8N GP - Vissuta da aMotoMio

La otto ore di Moncalieri; certo non è la stessa cosa dell’omonima di Suzuka, ma se ridimensioniamo il tutto, facciamo le debite proporzioni, anche nella cilindrata, e sogniamo un po’ ecco che anche questa gara ha il suo bel perché.


Un circuito di quasi un chilometro tortuoso, il giusto per dare divertimento, un bel curvone da fare in appoggio, un misto stretto e tre bei rettilinei lunghi il giusto per distendere i cavalli dei nostri piccoli mezzi a due ruote.



Un’altra gara, questa invenzione del vulcanico Hans, al secolo – quello scorso – Alessandro Ansaldi, Creatore della Monferraglia e di tutto ciò che gira attorno, messa a calendario per completare un elenco di manifestazioni capaci di soddisfare un po’ tutto.
Gara, perché questa è davvero una gara, con tanto di cronometraggio, trasponder, classifica e premiazioni.
Che poi per molti sia una cosa goliardica e per altri una faccenda tremendamente seria è tutta una questione di punti di vista e opinioni.
Questa volta asfalto, quello della Pista Club Des Miles di Moncalieri e 5 categorie, classi per fare i fighi, che suddividevano i 42 mezzi partecipanti.



Super 100: prototipi fino a 100cc
Truccati 80: Moped elaborati fino a 80cc
Stock 50: Moped con cilindrata 50cc con alcune modifiche concesse
Serie 50: Moped totalmente di serie e originali
Marathon: Classe libera ma unico pilota per una gara di 3 ore anziché 8 ore
Come la più famosa 8 ore anche qui erano previsti cambi di pilota (Massimo 4 per squadra) rifornimenti, assistenza, ecc, con l’intento di inanellare più giri possibili nelle ore, otto appunto, di gara.



Una fumosa partenza e i 42 mezzi riempiono la pista definendo già dalla partenza le diverse velleità agonistiche dei partecipanti.
Chi punta al puro divertimento e alla sopravvivenza, del resto per molti il giorno dopo significa lavorare….e poi chi glielo spiega alla moglie/ compagna che si è fatto male facendo il pirla con il motorino?
Altri, invece, coltello fra i denti a staccare all’ultimo e infilarsi manco fosse l’ultimo giro della WSBK, non importa se, l’infilato, sia lì semplicemente per divertirsi.
Noi di aMotoMio siamo stati accettati nel TIM (Team alla nostrana) “Mai-a-let” che ha permesso al nostro pilota, lento e anziano, di partecipare con loro nella categoria “Serie”.


Il mezzo un Gilera CBA del valore di poche decine di euro sapientemente messo in funzione e carburato dal caposquadra Angelo “pallina” Cozzi.
Una Squadra variegata che puntava: alla sopravvivenza, a terminare le otto ore e divertirsi.
Missione compiuta, giacché nonostante un variatore e relativa cinghia distrutti e una carburazione da rifare al volo il mezzo ci ha permesso di fare ben 293 giri portandoci al risultato onorevole del 7° posto di categoria e 19° assoluto.
Come già detto lo spirito, era più goliardico che competitivo con pose plastiche e aerodinamiche sui rettifili ed epiche bagarre con mezzi di pari livello.
Spirito che diventa pura epopea quando il nostro CBA lotta sul filo dei, forse, 60 km/h con il Peugeot dei “iGULfet resing tim” e affiancandoci ci si stringe la mano senza mollare il gas.


Qualcuno cade, qualcuno rompe, qualcuno ride e altri tirano madonne, ma il profumo è quello dell’olio bruciato e della salamella che cuoce sulla griglia, musica e profumi che si mischiano a quelli sulla pista.
Dopo otto ore la bandiera a scacchi chiude una giornata che non vuole finire, e, infatti, prosegue con premiazioni e con quella stana voglia che non si vuole, che sia tutto finito.
Le classifiche, poco importano, a noi di sicuro, quello che ha vinto è la voglia di divertirsi come eterni bambini a bordo di motorini che ormai hanno molti anni meno di noi!

CALENDARIO MANIFESTAZIONI E GARE 2017


Grazie al TIM MAI-A-LET (Angelo Cozzi - Ivano Airoldi - Marco Ferrero) per aver supportato e sopportato Flap.

Abbiamo utilizzato: Giacca, pantaloni, paraschiena e guanti Clover – Casco Caberg – Stivali Stylmartin – intimo SIXS

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Flap