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Red Bull Epic Rise 2016

Se la vita comincia a quarant’anni io ora, ne ho quattordici, sarà per questo che sono seduto su un motorino, vestito da Calimero e sto per affrontare la salita del Ciglione della Malpensa?


Questa potrebbe essere una spiegazione e probabilmente ognuno degli altri settantaquattro partecipanti ha una scusa plausibile per rendere logica alla presenza a questa partenza.



Forse invece la logica non c’è ed è semplicemente la voglia di giocare che è insita nell’uomo, magari la passione per i motori, potrebbe persino essere un ritorno nostalgico all’adolescenza o la voglia di non invecchiare a tutti i costi.
Eppure siamo in tanti ad aver superato l’età della ragione, ok vestiti così siamo poco credibili, e il numero delle teste dai capelli grigi supera di gran lunga quelle con gli stessi, folti o corti, su facce dalla barba che sta ancora spuntando (Pelati a parte ovviamente).
Comunque siamo qui alla partenza della terza edizione della Red Bull Epic Rise, che ritorna all’amore iniziale per il Ciglione della Malpensa dopo la parentesi dello scorso anno a Clusone.


C’è chi ci crede davvero e sforna mezzi assolutamente competitivi, chi ci prova sperando di farcela e chi semplicemente, come noi, punta al divertimento e alla goliardia.
Spazio alla fantasia meccanica e alla follia allegorica con realizzazioni al limite del funzionante e abbigliamenti e travestimenti che possono sfiorare il livello “Inguardabile”.
Tre categorie: Stock, Truccati e Proto, ognuna con un regolamento riservato con restrizioni più o meno accentuate.
Ancora una volta l’organizzazione tecnica è garantita dal creatore della manifestazione, l’istrionico Hans Ansaldi che, anche se qualcuno sostiene che esista, è parte principale e fattiva della Epic Rise, talmente attivo da mettersi persino in gioco con il rastrello per sistemare la pista.



La parte logistica invece è curata da Red Bull che in quanto ad eventi folli non è seconda a nessuno.
Ospiti d’onore e giudici; l’otto volte Campione del mondo Tony Cairoli e la giovane promessa dei Rally Tamara Molinaro.
Commentatore e giudice di partenza Paolo Beltramo….cosa volere di più?
Una salita quasi impossibile di 50 metri, resa più difficoltosa da gradini appositamente scavati da percorrere a tutto gas confidando nella potenza del motore.
Anche quest’anno abbiamo voluto viverla di persona e così nella categoria Stock abbiamo schierato due Ciao preparati dall’amico Roberto Carnaghi che sotto la scherzosa egida del marchio “Carnaghi Moto Rustiche” ha seriamente dato una grossa mano anche alla logistica della nostra spedizione.



Dopo aver visto la salita, non avremmo mai sperato di raggiungere i quasi 30 metri per chi scrive e i poco di più per Roberto ma alla fine come ogni anno il bello è lo spirito e l’atmosfera che si respira nel paddock, nel pranzo comunitario e persino sulla linea di partenza.
Nessuna rivalità, anzi massima disponibilità reciproca e lo scrutare i “Ferri” altrui diventa più che un modo per carpirne segreti un complimentarsi con loro per l’idea e/o la qualità del risultato.
Una giornata, volata a seguire scoppiettanti motorini arrampicarsi su un ripido lembo di terra, che volge al termine mentre il cielo si fa scuro di nuvole nere e con le premiazioni di rito.


Mentre il paddock si svuota lentamente il cielo, che ci ha regalato una splendida giornata di sole, si scatena scaricando copiosa pioggia che bagna abbondantemente ma che non spegne lo spirito Baffuto di chi ama questo mondo dei Moped che è ben lungi da aver terminato la sua linfa vitale.
Non ci resta che pensare a cosa inventarci per la prossima edizione….ma qualche idea l’abbiamo già!

A proposito del nostro Calimero: “Io trovo geniale l’idea di indossare un casco fatto a guscio d’uovo, un controsenso, se ci pensate cosa c’è di più fragile di un guscio d’uovo per proteggere qualcosa di prezioso come la nostra testa….” Paolo Beltramo



Grazie a (In ordine sparso e casuale):
Hans perché “Non esiste”
Caterina perché ci sopporta
Roberto perché se non ci fosse…
Daniele, Domenico, Angelo, Marco, Lello, ecc. perché ci devono essere.
DG Car di Cuggiono e a Gigi per averci messo a disposizione il mezzo di trasporto.
Bea per i Chupa Chupa da abbinare al nostro Maxi Chupa
Stylmartin per le perfette calzature di Calimero
Al personale del Motoclub MV Agusta addetto al bar e al ristoro per la pazienza, cortesia e disponibilità
….a tutti quelli che involontariamente ho dimenticato.

GALLERY:



Flap


Classifiche:

Miglior Donna
Riganti Chiara

Miglior EPIC Moped
Cauduro Dario