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BMW S1000XR – Test aMotoMio.it

Rossa come il colore che fa imbizzarrire il toro, questa volta però il toro è lei, la BMW S1000XR.
Ero curioso di provarla, nonostante questa Teutonica forza meccanica sia già stata provata sulle nostre pagine.
Massiccia, forte, potente e scattante, aggettivi che condivide con il mammifero cornuto simbolo della Spagna.


Massiccia la parte centrale dominata dal voluminoso serbatoio, dal motore e dalla semicarena che si protende in avanti con un leggero becco sovrastato da un originale gruppo ottico a tre luci (Due parabole classiche dedicate ad anabbaglianti e abbaglianti e una lista di led verticale centrale come luce diurna).
Poi la parte posteriore fugge via con una ampia sella, comoda per due e un codino snello rivolto all’insù.



Il lato destro è dominato dalla grossa marmitta che le regala una voce forte e personale, quella tipica dei quattro cilindri di grossa cubatura.
Si sale sulla alta sella e si impugna il largo manubrio stringendo tra le gambe il grosso serbatoio che ispira possenza.
La posizione è simile a quella della sorella GS ma le similitudini finiscono qui; chi pensava a una Maxi enduro vitaminizzata rimarrà deluso, questa è più una supersportiva con maggiore comodità e posizione di guida amichevole.


Ciclistica di prim’ordine con sospensioni elettroniche tarate sullo sportivo (leggete rigido) e freni all’altezza delle prestazioni.
I quattro cilindri sprigionano 160 hp e li erogano con una progressione entusiasmante oltre che con una pienezza davvero notevole, ogni marcia permette di spingere e riprendere senza problemi fin da meno di 2000 giri.
Se unite a questo un cambio elettronico, preciso e veloce, le possibilità di andare a passo lento con questa moto diventano davvero difficili.
Questa BMW porta a giocare, a spingere ad andare forte, una istigazione a delinquere, ma se alle tre mappe motore disponibili ( Rain, Road e Dynamic), ci aggiungete la vostra personale “Brain” anche trotterellare in città non è difficile.



Baricentro alto e un peso ben oltre i 200 kg la distaccano sempre di più dalla R1200GS, invece la precisione chirurgica delle traiettorie e la potenza, diciamolo, anche la cattiveria la fanno più assomigliare a una S1000RR con manubrio alto.
Traction control e ABS, mai invasivi e ben tarati, aiutano quando si esagera, mentre il cruise control ci può evitare il ritiro patente nei trasferimenti autostradali.
Il parabrezza è regolabile, manualmente, su due posizioni, la più bassa è ottima in ogni situazione, mentre la più alta innesca qualche strano giro d’aria in velocità ma diventa un’ottima alleata in caso di pioggia.



Comoda anche per il passeggero e basta dotarla delle borse laterali dedicate diventa una veloce gran turismo.
Basta prendere il toro per le corna e andare.

Informazioni tecniche sul sito BMW

Moto in prova grazie a Autotorino di Olgiate Olona

Materiale utilizzato: Caschi Caberg – Giacche Clover e Tucano Urbano – Pantaloni PMJ – Scarpe Stylmartin – Guanti Clover e Tucano urbano – Paraschiena Clover e Zandonà – Intimo SIXS

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