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Cafè Lungo by Officine Sbrannetti - opinione aMotoMio

Non sono un amante del caffè lungo, anzi tendenzialmente lo preferisco un po’ ristretto. Ma se togliamo una “f” e magicamente LA (articolo determinativo femminile) “Cafè Lungo” diventa qualcosa di speciale, di bello e di gustoso. Il gioco di parole era banalmente scontato, ma devo confessare che trovare un inizio adeguato a raccontare la special made in Sbrannetti non è per nulla facile.



Già perché la base è quella Moto Guzzi Griso che mi ha sempre affascinato e che solo una cronica mancanza di fondi e un pizzico di ragione non mi hanno mai fatto mettere in garage. Della moto originale rimane bene poco, ma il passo “lungo”, il telaio e serbatoio fanno capire subito all’occhio esperto qual è la splendida base di partenza. Mi ci siedo sopra e mi accorgo, che i nuovi semimanubri la rendono ancora più lunga, il che non vuol dire scomoda, ma al contrario regalano subito sensazione di sportività. Girata la chiave e avviato il bicilindrico di Mandello il tuono che esce dallo scarico realizzato su misura è decisamente coinvolgente, oltre che tremendamente “importante”.

Jody Basso, davanti a noi con un'altra creatura speciale la “bombardone”, fa l’andatura, ma la paura che vada piano per non farci esagerare svanisce alla seconda curva, dove letteralmente svanisce anche lui. Nell’interfono accesso mi racconta la moto, l’idea di partenza, i settaggi delle sospensioni, salvo appunto dopo essere sparito alla terza piega cattiva, incitarmi a non avere paura della “cafè lungo”, di dare gas e di fidarmi della ciclistica. Naturalmente non me lo faccio ripetere due volte e libero il tuono della Guzzi, che si infila in curva precisa come una lama, senza mi scomporsi e uscendo come un proiettile.

Il susseguirsi di curve della strada costiera è entusiasmante e permette di apprezzare la meglio le doti di questa special, che sul misto veloce è un arma micidiale; viene subito il dubbio che forse sarebbe meno a suo agio sulle strette strade di montagna, ma il pensiero, immediato, idiota, basico è….che ci frega oggi siamo al mare.
Spingo, spingo forte, e non mollo mai il gas, il tachimetro indica 300 km/h, sono il nuovo re del Mountain, sono il nuovo eroe delle corse su strada??? Jody mi tranquillizza, il tachimetro digitale è nuovo ed è completamente “starato”. Ritorno con i piedi per terra e mi accorgo che anche fermo al semaforo la velocità indicata è già tipo 100, e nemmeno metti la seconda che indica 200…starato in maniera esponenziale direi.

Mi rimetto mestamente (e per fortuna) i panni di motociclista normale e il nostro test continua per buona parte del pomeriggio. Il belvedere verso Portovenere ci da l’occasione per una sosta e per ammirare da vicino il lavoro fatto dalle Officine Sbrannetti. Già officine, già plurale contato tipo 5 affiatatissimi amici appassionati; pechè io lo so già come funziona, oggi Jody ci fa da guida, e lo fa in veste di grande “cantastorie”, ma il grosso della lavoro (ci scommetto quello che volete) lo hanno fatto Marzio, Michele, Moreno e Simone.

Tornando alla moto…la linea “retta” è da cafè racer purissima, tanto retta da essere quasi parallela al terreno, come detto poco sopra i semimanubri donano un’immagine di sportività che si traduce in altrettanto divertenti sensazioni di guida. Nonostante l’interasse molto lungo la moto sembra più corta poiché la coda è stata accorciata di un bel po’, nonostante la volontà (mantenuta) di non lasciare a casa il passeggero. Tra l’altro la sella (realizzata su misura) è davvero bella, e sempre in zona sella sono stati lasciati batteria e cassa filtro.

I cerchi a raggi sono un pezzo pregiato realizzato per ora solo in anteprima per la cafè lungo, ma che tra poco saranno disponibili in commercio per tutte le Griso. Jody ci fa notare come anche gomme (Dunlop Sport Smart) e comparto ciclistico (e freni) siano di prim’ordine con derivazione da Aprilia RSV 1000.  Jody Basso è come sempre un fiume in piena a raccontare di ogni singola modifica e io come sempre starei ad ascoltarlo per ore, ma la voglia di fare ancora qualche curva mi trasforma in un “inelegante” burbero che tronca il discorso e che vuole salire di nuovo in sella.

Jody ride, sale sulla Bombardone e schizza via lasciandomi li in una nuvola di polvere, tipo Willy il Coyote. La momentanea sorpresa, e il troppo tempo che ci sto impiegando ad infilarmi i guanti mi danno occasione di soffermarmi ancora sulla colorazione davvero particolare di questa moto; bando alla ciance, dentro la prima, il tachimetro segna già 150 orari e non ho ancora staccato il piede da terra. Sono il re del mountain di La Spezia. Sognare per qualche secondo non costa nulla, guidare un pezzo unico come al cafè lungo una esperienza notevole.
Grazie Officine Sbrannetti.

Moto Guzzi Cafè Lungo:
Base Moto Guzzi Griso
Scarico by Mass Moto su disegni preparatori di Kentauros
Verniciatura Tp Design
Cerchi by Jonich Wheels
Sella di Andrea Lava LA 1972

E ancora per i più curiosi ecco tutte le lavorazioni effettuate alle “officine”
1 Smontaggio completo della motocicletta
2 Motore sgrassato , tagliandato e verniciato in nero.
3 Nuovo telaio posteriore realizzato in officina
4 Serbatoio originale modificato nelle proporzioni
5 Telaio sabbiato e riverniciato in tinta nero opaco
6 Ruote a raggi realizzate in esclusiva per caffè lungo  in collaborazione con Jonich Wheels
7 Faro anteriore di derivazione mv agusta
8 Nuovi supporti faro realizzati a mano
9 Strumento multifunzione motogadget
10 Frecce manubrio motogadget
11 frecce posteriori a led
12 Semi manubri ricavati dal pieno
13 Idraulica forcella rivista nelle tarature
14 Impianto di scarico completo realizzato in esclusiva per caffè lungo in collaborazione con mass moto, omologato con db killer estraibili
15 Radiatore olio ricollocato anteriormente in posizione sportiva
16 Nuova sella realizzata da Andrea Lava LA1972 in vero cuoio testa di moro con riflessi rossicci
17 Stop posteriore incassato nel telaio
18 Supporto targa con luce
19 Fianchetti sotto sella realizzati a mano in alluminio
20 Fianchetti sotto serbatoio realizzati a mano in alluminio recanti gli stemmi Officine Sbrannetti
21 Adeguamento e semplificazione di tutto l'impianto elettrico della motocicletta
22 Verniciatura completa realizzata come sempre in collaborazione con TP Design
23 Pompa freno e pompa frizione radiali Brembo e pastiglie racing
24 Serbatoi liquidi freno e frizione abm
25 Parafango anteriore in alluminio con supporti in acciaio realizzati in officina
26 Nuovi pneumatici Dunlop sport smart
27 Cinghia in cuoio con nome e numero della motocicletta

Abbigliamento del Test: Casco Caberg Ghost - Giacca Montecatena - Pantaloni Promojeans Santiago - Scarponcini TCX X-Blend - Guanti OJ

Fagna

 

GALLERY: